
Buondì, visto che l’argomento spunta (ragionevolmente) con una certa frequenza e già si iniziano a vedere i tentativi di responsabilizzazione (e soprattutto colpevolizzazione) degli individui, vogliamo dare un’occhiata a pratiche che non dipendono dai singoli e che sarebbero molto molto più impattanti nella lotta alla siccità?
Intanto per cominciare attenzionare il problema seriamente, senza parlare di caldo record, situazione straordinaria ecc… Bisogna collegare alla crisi climatica il problema, sennò sembra un problema occasionale, un una tantum. Detto questo, vediamo varie pratiche di mitigazione e adattamento.
1. Sistemare la rete idrica italiana. Al sud arriviamo a perdite in condotta fino al 50% (in pratica se a te arriva un litro d’acqua alla sorgente ne hai prelevati 2 e il resto si è perso per strada), al nord la situazione è leggermente migliore (circa 30%), ma considerate che stati come la Danimarca hanno perdite del 7%, quindi ne abbiamo di lavoro da fare. Chiariamoci, è criminale non adeguare la rete idrica.
2. Sistemare e ammodernare gli impianti di depurazione, per esempio al fine di riutilizzare l’acqua in campo agricolo, cosa che non viene effettuata in tutta Italia, anzi (per dire modello [Londra](https://www.thameswater.co.uk/about-us/responsibility/education/the-water-cycle)).
3. Riciclare l’acqua più volte, in modo che la stessa acqua sia riutilizzata, senza chiedere di più alla rete, per esempio con i seguenti stadi:
1. Acqua da sorgente, utilizzabile per essere bevuta
2. Acqua per lavarsi
3. Acqua per gli scarichi
4. Acqua per irrigazione.
4. Passare il più velocemente possibile alle rinnovabili come eolico e fotovoltaico, dato che praticamente non hanno richiesta idrica in fase operativa, mentre tutte quasi le altre forme di produzione di energia richiedono acqua per un motivo o per un altro. (Per dire nel ciclo, oppure per il raffreddamento. Tra l’altro aumentandone la temperatura media. Alcuni impianti non rinnovabili non hanno questa richiesta, ma anche se passare alle rinnovabili conviene a prescindere, quindi…) Tra l’altro installare i pannelli sopra i canali per ridurre la dispersione idrica tramite evaporazione.
5. Costruire impianti di desalinizzazione dell’acqua di mare. Non è qualcosa che mi piace, né è tanto efficiente, ma potrebbe essere necessario.
6. Disincentivare l’acqua in bottiglia: il processo di imbottigliamento dell’acqua ha un certo livello di inutile spreco idrico (se poi l’acqua va bevuta dico), dato che le bottiglie vengono lavate e sterilizzate. Più in generale garantire che l’acqua che arriva nelle abitazioni sia potabile (con condotte moderne e con perdite bassissime, si spera eh) e quindi “gratuita”. Possibilmente sarebbe gradita una gestione pubblica dell’acqua, giacché l’obiettivo è il servizio alle persone, portare l’acqua alle persone.
7. Irrigazione **puntuale (**[o a goccia](https://it.wikipedia.org/wiki/Irrigazione_a_goccia)**):** per le colture possibili (e per ville e verde pubblico) l’irrigazione puntuale e non spruzzata con i classici “irrigatori” permette di ridurre notevolmente gli sprechi d’acqua nel settore agricolo. Per carità è già usata, ma non ovunque. Se questo si accompagna ad un controllo automatico e preciso abbiamo una gestione ancora migliore e più moderna.
Ci sarebbero alcune misure “proibitive”, ovvero misure che vadano “contro” un particolare settore, per esempio andare ad abbandonare (o ridurre, che è sempre meglio e l’impatto è praticamente lo stesso se la riduzione è significativa) le coltivazioni idrovore, come il riso. Benché sia un tema controverso è comunque corretto tenere conto di questa possibilità, andando eventualmente contro a riso, carne bovina, orti urbani (che però se ben gestiti non sarebbero un reale problema, ma anzi una risorsa perché laddove il governo non vuole arrivare potrebbero arrivare i privati cittadini), settore tessile, prodotti chimici vari, metallurgia ecc… però non finiamo più se dobbiamo elencare tutto ciò che richiede acqua.
Se volete approfondire, in ogni caso [https://www.istat.it/it/files/2019/10/Utilizzo-e-qualit%C3%A0-della-risorsa-idrica-in-Italia.pdf](https://www.istat.it/it/files/2019/10/Utilizzo-e-qualit%C3%A0-della-risorsa-idrica-in-Italia.pdf)
[https://www.eea.europa.eu/data-and-maps/indicators/use-of-freshwater-resources-3/assessment-4](https://www.eea.europa.eu/data-and-maps/indicators/use-of-freshwater-resources-3/assessment-4)
A questo punto sì, ci sono alcune pratiche di risparmio idrico che potremmo intraprendere a livello individuale, chi ha un giardino o un orto dovrebbe installarvi un impianto di irrigazione localizzata, chi può smettere di comprare acqua in bottiglia ed eventualmente arrangiarsi in altro modo perché il comune ancora non si può adeguare o non vuole investire per il rinnovo degli edifici lo farà, chi può rinunciare al riso o alla carne bovina perché siamo troppo incapaci di imporre dall’alto ad un’azienda di produrre di meno o cambiare le modalità produttive lo farà. Però una cosa importante, ascoltate chi queste cose le dice da anni, non chi salta ora sul tema cercando poi o di colpevolizzare o di decidere cosa debbano fare i singoli.
Ci sono dei colpevoli dietro la crisi climatica che ultimamente si stanno sforzando per non passare come tali e sviare l’attenzione, eppure queste problematiche che stiamo affrontando erano state annunciate e le dita erano state puntate.
In effetti c’è un’altra cosa che i singoli possono fare, reclamare risposte e azioni dal governo (ma anche dalle istituzioni regionali o comunali eh). Nel frattempo ci si può organizzare autonomamente, se l’intervento istituzionale tarda ad arrivare, le comunità energetiche, che servono a tante belle cose che non vi spiegherò qui ed ora possono anche occuparsi di come trattare l’acqua al loro interno, prevedere impianti di depurazione localizzati, utili per il riciclo per esempio. Oppure effettuare pressione politica allo scopo di ottenere incentivi per misure di risparmio idrico. A livello infrastrutturale ci sono svariate pratiche che permettono di raccogliere l’acqua (piovana per esempio, che però non va bene così come è, perché sarebbe senza sali minerali), come tetti spioventi a falde e torri di cattura dell’acqua, magari in prossimità delle catene montuose, ma spesso alcune di queste si accompagnano a nuove costruzioni, il che, in tempo di crisi climatica e con la decrescita demografica che abbiamo, non sarebbe proprio il caso.
Insomma organizzatevi, informatevi, unitevi e reclamate interventi veri e sostanziosi, evitando di farvi colpevolizzare troppo da chi ha tutto l’interesse a non muovere un dito.
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(Che poi ci sarebbe pure il fatto che in America voglion quotare l’acqua in borsa, come “future”, magari l’idea inizia a serpeggiare anche in altri mercati e quindi l’interesse nel renderla più rara cresce, ma non voglio essere esagerato o paranoico ecco. Beh, se si inizia a sentire sentore di ste manovre vedremo di non permetterglielo…)
26 comments
la danza della pioggia?
la situazione a Torino/Piemonte è tragica
Sul punto 6 ho dei dubbi (dal punto di vista del *solo spreco di acqua.*.. l’energia sprecata per costruire le bottiglie usa e getta in PET è enorme).
Ho dubbi in quanto per riempire una bottiglia di mezzo litro tipicamente si fa scorrere l’acqua per 2-3 litri. E inoltre una volta la riempiamo e svuotiamo un po’ tutti per “pulirla”.
Tempo fa c’è stato un thread dove un utente lamentava le perdite della rete idrica, alcune persone parlavano di perdite nel loro comune dovute alla scarsa manutenzione delle aziende che gestiscono alla rete con perdite anche fino al 70%. Ecco, va bene risparmiare l’acqua dove si può, ma nemmeno girarsi dall’altra parte per non vedere l’elefante nella stanza, ovvero che l’industria e la cattiva gestione da parte delle aziende idriche si portano via la fetta più grande di acqua. Inoltre se nelle città si piantassero boschi cittadini le temperature estive diminuirebbero e così anche il consumo idrico durante l’estate.
Non ci si può lamentare della gente che spreca l’acqua gettandosela addosso quando ci sono quasi 40 gradi, se si fa poco o niente per fare in modo che le temperature diminuiscano. Bisogna portare avanti delle politiche ambientali che agiscano a monte del cittadino, perché volente o nolente il cittadino tenderà sempre a essere inefficace nell’aderire alle norme.
Sono tutte richieste ed osservazioni ragionevoli OP e credo che chiunque qui sia più o meno d’accordo su queste questioni.
Il problema, come al solito, sono volontà politica e fondi.
Giuro, non riesco a ricordarmi un qualsiasi politico che abbia parlato di dispersione idrica, manco i Verdi.
Edit: a quanto pare qualcosa si muove, speriamo bene…
https://gds.it/articoli/politica/2022/03/09/pnrr-assegnati-14-miliardi-contro-la-dispersione-di-acqua-al-sud-e-in-sicilia-09869579-111e-4556-9562-b3f4091aac32/
Siccome di questo problema vedo che si discute sempre più e viene tirata spesso in ballo l’agricoltura, gestendo un azienda agricola ho sempre voluto scrivere un messaggio al riguardo ma ci sono tante cose da dire.
Stavo quindi forse sarebbe il caso di fare un ama (già ne feci una specie anni fa se ricordo bene) per parlare in generale del settore visto che anche qui su Italy è un argomento di discussione che spesso salta fuori , se siete interessati fatemi sapere 🙂
Sicuramente mettere in ordine la rete idrica.
Per il riso o altro, non ha senso fare interventi a livello Italia.
Anno e/o zona che piove poco, non si pianta.
Zona e/o anno che piove, si pianta.
Anche perché nelle annate che abbiamo le inondazioni non ha tanto senso non farlo.
Tutto molto ragionevole. Tuttavia penso sia importante che anche i cittadini siano responsabilizzati, altrimenti è solo il gioco dello scaricabarile. Io la vedo così. Serve che tutte le parti sociali – governi aziende e cittadini – assumano comportamenti e pratiche consone alla situazione ambientale contemporanea. E il ruolo dei cittadini è fondamentale perché se alla popolazione non gliene frega nulla del risparmio idrico o del cambiamento climatico, che speranze ci sono che metta pressione politica sui governi per cambiare le cose? La politica alla fine non è che un riflesso delle istanze che si muovono nel Paese. Questa situazione ci riguarda tutti.
Premesso che sono d’accordo con quanto scritto, mi permetto di mettere in discussione il punto 4. È vero che i cicli di potenza rankine utilizzano acqua ma si tratta per l’appunto di un ciclo, quindi non viene consumata acqua, quella che gira è sempre la stessa a meno di una piccola quota di reintegro. Per il raffreddamento invece l’acqua viene prelevata a monte della centrale e viene rigettata a valle nello stesso bacino, quindi non c’è dispersione a meno di utilizzare torri evaportive che sinceramente non ho idea di quanto vengano usate in Italia. Ad ogni modo, portata di prelievo e differenziale di temperatura sono normati già in maniera estremamente stringente.
Per coerenza non deve far nulla dato che non è mai stato un problema nazionale per il meridione, lì dove la gestione dell’acqua è lasciata a liberi consorzi o municipalizzate dove collocare gli amici. Imparate a non sprecare l’acqua a razionarla e fatevi le riserve domestiche come qualsiasi meridionale che si rispetti.
Se la politica cominciasse ad interessarsene seriamente forse tra 10/15 anni un disegno di legge potrebbe anche essere presentato.. /s
Una cosa che molti potrebbero fare è mettere su un sistema di raccolta dell’acqua piovana (è vero che piove poco, ma ogni tanto piove …)
Ce ne sono diversi tipi, dai semplici bidoni collegati al pluviale (da usare per annaffiare le piante o l’orto) a cisterne interrate collegate all’impianto idraulico della casa (generalmente usata per lo sciacquone o altri utilizzi non da bere).
Fondamentalmente chiunque ha un minimo di spazio fuori casa (esistono cisterne “da parete” con ingombro veramente minimo e costi inferiori ai 200€) potrebbe facilmente avere qualche centinaio di litri d’acqua (ricaricati gratis ad ogni pioggia).
Io ne ho due per un totale di 530 litri d’acqua, e mi sto mangiando le mani per non aver messo una cisterna da 3000 litri quando ho fatto casa 15 anni fa.
Bel post ma faccio solo notare che probabilmente sei un carabiniere.
Hai usato “attenzionare”..
A parte le battute tutto bello tutto giusto anche se molte cose a livello tecnico sono delle boiate,ma come credi che sia minimamente possibile farlo?
Scendi tu in piazza a tagliare teste dei politici immobilisti.
A volte reddit mi pare il manuale delle giovani marmotte.
1. Referendum 12 e 13 giugno 2011.
Tutti sono andati a votare ideologicamente senza capire nulla.
la gestione pubblica del servizio idrico fa acqua da tutte le parti.
Inefficiente e sprecona.
lo era già nel 2010.
in Danimarca chissà com’è.
Ma come avvengono le perdite in condotta?
Ci sono letteralmente tubi che perdono ovunque e nessuno va a sistemarli tempestivamente?
Un grande problema secondo me è l’irrigazione dei campi. Se si viaggia per la pianura Padana si vedono questi irrigatori che a mezzogiorno sotto il sole cocente sparano l’acqua a 4-5 metri nel cielo.
Io nell’orto uso l’irrigazione a goccia ed è automatizzata per irrigare alle 2 di notte.
Altro grosso problema: amici volevano costruire una casa e hanno pianificato di costruire un complesso sistema di smaltimento e recupero dell’acqua ma il comune non ha dato il via libera;una motivazione è stata la mancata comprensione del progetto dagli addetti.
Ho provato a ridurre il mio consumo d’acqua riducendo la quantità di acqua per il gabinetto ( da 9 a 6) e facendo la doccia solo quando indispensabile e al massimo di 5 minuti.
Tuttavia non sono ancora riuscito a convincere i miei genitori a rinunciare all’acqua frizzante in bottiglia di vetro.
Sistemare la rete idrica, in tv si lamentano che un italiano usa mediamente 30 litri di acqua in più al giorno rispetto alla media europea, ma il fatto che metà, o a volte di più, dell’acqua che uno usa a casa nemmeno ci arriva a quanto pare va bemissimo così. Secondo me progettano un nuovo attacco all’acqua pubblica e proveranno di nuovo a privatizzarla.
D’accordo su tutto ma non sul riso.
Non è controverso, è che le persone devono mangiare. Il riso non lo coltiviamo per sport, con un ettaro di risaia sfami 10.000 persone, se togli riso e carni (aggiungo io soya e mais, che sono altrettanto idrovore) e non fornisci degli adeguati sostituti che non siano beyond meat o bistecche da 30€ all’etto ti salvi dal cambiamento climatico per rimanere in vita a morire di fame. O tu sopravvivi perché il tuo organismo si adegua in fretta a vivere di tuberi e fave e Nel migliore dei casi ci sarebbero milioni di persone che perderebbero il lavoro e altre milioni che muoiono di fame.
Senza contare le particolari specie di riso che qui in Piemonte sono rinomate in tutto il mondo per la loro qualità e peculiarità in cottura che andrebbero perse, ridurre significativamente vuol dire scegliere cosa salvare e cosa.
Pisciare un botto
Quella della bottiglia sinceramente preferisco la bottiglia in vetro che in plastica, dato che secondo me è più inquinante produrre sempre nuove bottiglie in plastica che riutilizzare quelle in vetro.
Piuttosto sono favorevole, per molti ambiti, al riciclo dell’acqua, o di utilizzare acqua non potabile, come per esempio pulire l’auto (magari è una cosa già in atto e non ne sono a conoscenza) o per l’irrigazione di campi e tutto quello che riguarda l’agricolo, e quindi utilizzare l’acqua potabile solo in ambito sanitario.
Per quanto riguarda l’irrigazione dei campi, ogni coltivazione ha i propri tempi, e questo lo so dal fatto che provengo da una famiglia di agricoltori, sicuramente le irrigazioni possono essere ottimizzate, ma ci sono costi non indifferenti a tal proposito.
Nel nostro piccolo possiamo fare molte cose:
– La doccia invece della vasca, e per la doccia aprire l’acqua quando dobbiamo bagnare la pelle e risciacquarci dal sapone, mentre quando ci insaponiamo chiudere il rubinetto, stessa cosa quando ci si lava le mani, si apre il rubinetto, una volta insaponate le mani lo chiude, ci si pulisce le mani e dopo le si risciacqua, così facendo si risparmiano molti litri.
Stavo anche io pensando al punto 5.
Leggevo in giro che i nuovi impianti di desalinizzazione siano anche più efficienti.
Amici delle isole che hanno impianti di desalinizzazione come vi trovate?
Ovviamente d’accordo sul resto del post.
Considerate anche che sui numeri delle dispersioni dati dai gestori delle reti, potete aggiungerci tranquillamente un 10% in più, perché non è difficile far tornare i conti spostando alcuni numeri.
Non dico che lo facciano tutti eh, ma avendo visto quanto è facile, ho il sospetto che sia una pratica diffusa
Aggiungerei un obbligo di gestire le “acque grigie”; ovvero la raccolta di acqua piovana e altre acque di scarto per uso casalingo, ovvero sciacquone (che contribuisce per il 40-50% dell’uso in casa) e irrigazione
**PSA**: esistono soffioni della doccia [ad alta pressione e risparmio di acqua tipo questo](https://www.amazon.it//dp/B081X8BTLW/) che sono una figata.
Al 25% del rubinetto esce bella potente, perfetta per farsi la doccia.
Al 50% del rubinetto è troppa, da fastidio, ma può piacere a chi la vuole forte.
Col rubinetto aperto al 100% sembra un idrante impazzito, attenzione al rinculo.
Da giovane 23enne più attivo nella politica di una persona media, posso dire che una buona strategia per stimolare il cambiamento è cercare di entrare nelle politiche locali della vostra città o zona. E no, tranquilli che non è necessario essere eletti. Ogni partito regolarmente e spessissimo effettua raduni ed incontri con tutte le persone interessate su vari argomenti ed occasioni, e la voce delle persone la ascoltano sempre (ovvio che se c’è più gente che propone argomenti è anche meglio). Dopo votare questa è una delle cose più efficaci che si possa fare a livello sistemico.
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Io stesso lo sto facendo da qualche mese e se non altro obbliga gli amministratori ed assessori della provincia a pensare **anche** al fattore ambiente quando prendono decisioni, che non è scontato. Al momento sono nei Giovani Democratici, la sezione del PD per giovani ma vi assicuro che l’ultima cosa che mi interessa o che importa veramente è il vostro partito o quello in cui credete, il “lobbying climatico” (lol adoro questo nome) si può fare in qualunque partito voi ritenete di credere di più, sia esso la Meloni, i M5S o Articolo Uno.
Andate fatevi sentire, comunicate al partito che vi piace cosa vorreste succedesse. Negli Stati Uniti ***Climate Citizen Lobby*** opera da una decina d’anni con strategie simili a questa ed hanno dimostrato ampiamente (pure con analisi accademiche e studi scientifici) che sta funzionando pure nel paese più restio al fare qualcosa per il clima. Però bisogna crederci
Premetto che non ho letto i messaggi e forse qualcuno l’ha già detto.
Per quanto ne so il maggior consumo di acqua in questa stagione è per l’agricoltura.
Sicuramente i comuni cittadini se risparmiano l’acqua, annaffiano solo la sera ed evitano di riempire la piscina aiutano, ma il grosso è l’agricoltura.
Dovrebbero probabilmente creare delle cisterne per l’acqua piovana e aiutare gli agricoltori che usano dei metodi di irrigazioni a minor impatto idrico.
Sistemare la rete idrica poi aiuterebbe.
Ma sappiamo che in Italia nessuno ha la forza politica di proporre queste cose, vogliamo (giustamente) tasse più basse e stipendi più alti, ma non spese maggiori.
In un paesino del sud quando ero piccolo la gente andava alla fontana locale per riempire bottiglie d’acqua da bere, oggi se le fanno consegnare direttamente a casa da ragazzini costretti a lavorare come muli per pochi euro al giorno. Dall’altro lato il governo guadagna spiccioli nelle concessioni per l’estrazione e l’uso di acqua pubblica, mentre aziende private fanno miliardi. Un’alimentazione meno carnivora, un miglior design di appartamenti, anche nei bagni, figurati Bill Gates sta già sviluppando un water senz’acqua, giardini privati che richiedono meno risorse idriche, le tecnologie per risparmiare acqua in agricoltura sono già disponibili e usate in molti paesi, Israele in primis, basta copiarle, purtroppo la piccola proprietà non favorisce sempre questo tipo di investimenti.