Inquinamento e salute mentale. Studio italiano quantifica per la prima volta gli effetti dello smog sulla psiche: il rischio depressione aumenta del 13%

14 comments
  1. Diverse realtà italiane hanno partecipato ad uno studio sulla correlazione tra smog e salute mentale: i risultati recentemente pubblicati non lasciano intendere nulla di buono.
    Dalla pianura padana una discreta dose d’apprensione.

  2. Tutto bello, ora però voglio sapere una cosa… C’è anche un solo euro delle tasse da me pagate che abbia finanziato questo buco nell’acqua?

  3. Riporto il [collegamento diretto](https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749121018273) alla ricerca.

    Sono sicuro che quel che è stato rilevato nello studio vale per me esattamente come per gli altri, ma si tratta comunque di una di quelle cose che agiscono in maniera subdola e invisibile, senza che nemmeno ne te accorgi.
    Per quel che è invece la mia esperienza personale, a titolo aneddotico, vedere coscientemente la coltre di smog ogni singolo dell’anno mi mette uno sconforto assurdo.

    Dall’altezza in cui sto le Alpi semplicemente non esistono. Questa bellissima cornice naturale, che colle sue migliaia di metri di altezza non può che essere definita mastodontica, semplicemente sparisce dietro il grigio dell’inquinamento, ancor più mastodontico, che ne cancella l’esistenza fino non lasciarne intravedere nemmeno la sagoma. Poi quando il vento o la pioggia spazzano via questo sudiciume, allora ti ricordi che la pianura padana è abbracciata dalle montagne, che coll’aria pulita sembrano pure così vicine da far sembrare Milano quasi un paese di montagna – ma questo solo per una quindicina di giorni l’anno se va bene. Le belle giornate qua sono tutte brutte: guardi all’orizzonte e vedi grigio – altro che belle giornate – poi man mano che alzi lo sguardo da grigio si passa ad un azzurro metallico, per poi arrivare finalmente all’avvolgente blu che però dovrebbe essere il colore proprio naturale di tutto il cielo, non solo della sua sommità. Come si può definire una giornata così “bella”? È tutto meno che bella, è disgustosa.

    Io non so come sia possibile che una situazione naturale tanto brutta sia potuta essere accettata con acquiescenza, sembra la storia della rana immersa nell’acqua bollente. Evidentemente i padani, beccandosi l’inquinamento in maniera gradualmente peggiore anno dopo anno, nemmeno si sono resi conto che gli è stato rubato il piacere di guardare il cielo, o che sono stati privati della gioia di poter ammirare la dolcezza della catena montuosa che ha caratterizzato il loro territorio da che l’uomo si è insediato in queste terre, e che ora è come se non esistesse più. Mi chiedo se i turisti che vengono qua dalle altre regioni d’Italia si rendano conto o meno di questa situazione nefasta.

    Senza contare poi che fin qua si è parlato solo dell’inquinamento dell’aria. Del consumo di suolo, dell’inquinamento dei fiumi, e della cementificazione, o del crescente problema della siccità, nemmeno si è fatta menzione, nonostante la gravità di questi fenomeni sia sullo stesso livello.

  4. Quindi chi vive al centro di una città trafficata ed inquinata rischia la depressione il 13% in più di chi vive ai Caraibi? Terribili effetti dello smog…

  5. Vedo molto difficile che abbiano potuto escludere altre cause, a me sembra una mera correlazione.

  6. Curioso di sapere come hanno separato la vita cittadina dal vero e proprio smog nello studio, perché a meno che non abbiano dato delle bombole con smog dentro da respirare e vari gruppi di controllo l’unica cosa dimostrata è che vivere in un ambiente più stressante aumenta i casi di depressione e lo smog è solo una correlazione

    Mi fiondo a cercare source, intanto se ne avete linkate che sono estremamente curioso

  7. lo smog a milano e’ orrendo, ma io vivo a Bergamo e vi giuro che in citta’ si respira ancora peggio – sia d’inverno che d’estate

  8. La cosa più preoccupante dell’articolo è che ci sono “studiosi” italiani che confondono ancora correlazione e causazione.

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