>C’erano circa duemila persone sabato in piazza Bovio, sulla punta del
promontorio di Piombino, in provincia di Livorno, per protestare contro
il rigassificatore galleggiante che sarà posizionato nel porto entro
settembre in vista della sua entrata in funzione entro l’aprile del
prossimo anno. La decisione di installare un rigassificatore a Piombino è
stata presa dal governo nell’ambito del piano per ridurre la dipendenza
dell’Italia dal gas importato dalla Russia
[…]
>La SNAM ha già acquistato il rigassificatore galleggiante, in sostanza una grande nave che occuperà un’intera banchina del porto di Piombino.
Vista la drammatica situazione energetica in cui ci troviamo, ed il recente taglio del 50% delle forniture di gas all’Italia da parte di Gazprom, queste proteste di piccineria NIMBY mi sembrano veramente surreali e fuori luogo…
Prima regola dell’italiano medio può esserci anche la crisi più importante della storia, ma non azzardatevi a mettere qualcosa nel suo giardinetto…
Propongo una bella petizione per far pagare di più la bolletta del gas a quelli di Piombino finché le proteste non finiscono 😏\s
E se vuoi fare i gasdotti non vanno bene perché rovini l’ambiente.
E se fai un rigassificatore al posto dei gasdotti non va bene perché “e se succede qualcosa? Sei nel più grande parco marino d’Europa”.
Di base vige la regola de “le cose vanno fatte ma non le vogliamo nel nostro giardino”.
Se mi pagano loro le bollette possiamo anche non metterlo il rigassificatore.
>sindaco di Piombino, Francesco Ferrara
*cerca su internet*
“Adesione a Fratelli d’Italia”
*Ovviamente*….
Comunque passando a cose serie, la scusa è ridicola. Si parla di “rigassificatore che pregiudica la sicurezza, il futuro, l’economia, l’ambiente”. Ma quindi non ho capito; il gas no, l’eolico no, il nucleare no, il geotermico no, il termovalorizzatore no… che vogliamo fare?
Ennesimo no che si somma a tutti gli altri no legati a infrastrutture strategiche.
Per questo mi viene da ridere quando si parla di fare centrali nucleari entro 15 anni,non che non sia d’accordo anzi ma faccio sempre notare che nel paese dei no a qualunque cosa più costosa di un autostrada,pensare alle centrali nucleari in 15 anni in questo paese è utopia.
​
Ormai siamo un paese in netto decadimento,in cui si crede per davvero che con il turismo,il sole e il mare possiamo riuscire a stare a galla.
Ma uno “sticazzi” enorme delle proteste e che si proceda? No?
Nave già comprata, problematiche legate al cloro e alla tubatura forse visibile (perché il terreno è troppo inquinato). Probabilmente a Piombino non hanno capito che qualcuno ha già preso una decisione e ai loro esponenti politici interessa un voto di protesta per le prossime elezioni e un ingrossamento del pagamento per giustificare il sì a questo progetto.
Santa Chiara. Dopo rubato, misero le porte di ferro.
Ha ragione DeLuca quando dice che non possiamo permetterci il lusso del “comitatismo”.
L’italiano medio non sa nemmeno che cazzo sia un rigassificatore, quindi vale la vecchia regola “ho paura di quello che non conosco”.
Bah in provincia di Livorno lo sanno tutti che i piombinesi sono la peggio specie… Dopo i pisani
/s
Parenti di quei coglioni del no tap, che fine hanno fatto quelli del no tap? perchè non ci ricordano della loro giusta battaglia ora?
Facciamo sto cazzo di rigassificatore per cortesia, che di soldi per la mancanza di infrastrutture ne buttiamo vià abbastanza!
Perché tutti i rigassificatori al centro nord?
Ex piombinese qua, la gente è incazzata perché sono 30 anni che quel territorio è in lento sfacelo e sono anche 30 anni che si parla a vanvera di rilancio del turismo, per cui la gente è frustrata da queste iniziative. C’è un intero tratto di costa di vari km che ospitava la seconda acciaieria d’Italia che andrebbe bonificato (nessuno lo farà mai), si parla dal 1970 di una seconda strada d’accesso (ce n’è una sola, non è a norma di evacuazione e in estate in determinati orari neanche le ambulanze possono entrare/uscire dalla città), negli anni ci sono state solo proposte di spazzature varie da parti d’italia e discariche, con tanto di processi per materiali che non dovevano essere interrati lì (ovviamente con garanzie di sicurezza e trasparenza). Il territorio avrebbe delle potenzialità ma è chiaro che viene visto come irrecuperabile a livello istituzionale, è chiaro a tutti quelli che come me se ne sono andati non essendoci prospettive, con buona pace di chi ci vive e ci tiene e prova ancora inutilmente a difenderlo. D’altronde qualcuno va sacrificato per il bene del Paese.
Comunque c’è ancora da capire che le resistenze a questo genere di opere si riducono quando le persone vengono coinvolte nel processo anziché facendo in modo che subiscano un’imposizione dall’alto che molto probabilmente verrà recepita male.
Io sono contrario ai nimby, ma rifiutarsi di capire come ridurne il numero non mi sembra un piano che stia portando molti frutti.
Articolo interessante, ma ormai queste opere sono talmente strategiche che non so quanto si possa contrastarne la realizzazione.
Piuttosto, qualcuno sa che novità ci sono a riguardo del deposito unico nazionale delle scorie nucleari?
Premetto che non ne so nulla, ma proprio una beata mazza però vorrei capire: quali sarebbero questi “enormi problemi” nel far passare un elemento da uno stato all’altro.
Nella mia testa è sufficiente variare pressione e temperatura in modo controllato, considerando l’aumento di volume e fine.
Nulla di così complicato, invece da 1 mese leggo la qualunque.
Bene, ora facciamo il nucleare però?
Ma per fortuna! Il movimentismo nimby ci ha lasciato indietro di vent’anni, è il momento di sbugiardarlo e farlo finire
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>C’erano circa duemila persone sabato in piazza Bovio, sulla punta del
promontorio di Piombino, in provincia di Livorno, per protestare contro
il rigassificatore galleggiante che sarà posizionato nel porto entro
settembre in vista della sua entrata in funzione entro l’aprile del
prossimo anno. La decisione di installare un rigassificatore a Piombino è
stata presa dal governo nell’ambito del piano per ridurre la dipendenza
dell’Italia dal gas importato dalla Russia
[…]
>La SNAM ha già acquistato il rigassificatore galleggiante, in sostanza una grande nave che occuperà un’intera banchina del porto di Piombino.
Vista la drammatica situazione energetica in cui ci troviamo, ed il recente taglio del 50% delle forniture di gas all’Italia da parte di Gazprom, queste proteste di piccineria NIMBY mi sembrano veramente surreali e fuori luogo…
Prima regola dell’italiano medio può esserci anche la crisi più importante della storia, ma non azzardatevi a mettere qualcosa nel suo giardinetto…
Propongo una bella petizione per far pagare di più la bolletta del gas a quelli di Piombino finché le proteste non finiscono 😏\s
E se vuoi fare i gasdotti non vanno bene perché rovini l’ambiente.
E se fai un rigassificatore al posto dei gasdotti non va bene perché “e se succede qualcosa? Sei nel più grande parco marino d’Europa”.
Di base vige la regola de “le cose vanno fatte ma non le vogliamo nel nostro giardino”.
Se mi pagano loro le bollette possiamo anche non metterlo il rigassificatore.
>sindaco di Piombino, Francesco Ferrara
*cerca su internet*
“Adesione a Fratelli d’Italia”
*Ovviamente*….
Comunque passando a cose serie, la scusa è ridicola. Si parla di “rigassificatore che pregiudica la sicurezza, il futuro, l’economia, l’ambiente”. Ma quindi non ho capito; il gas no, l’eolico no, il nucleare no, il geotermico no, il termovalorizzatore no… che vogliamo fare?
Ennesimo no che si somma a tutti gli altri no legati a infrastrutture strategiche.
Per questo mi viene da ridere quando si parla di fare centrali nucleari entro 15 anni,non che non sia d’accordo anzi ma faccio sempre notare che nel paese dei no a qualunque cosa più costosa di un autostrada,pensare alle centrali nucleari in 15 anni in questo paese è utopia.
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Ormai siamo un paese in netto decadimento,in cui si crede per davvero che con il turismo,il sole e il mare possiamo riuscire a stare a galla.
Ma uno “sticazzi” enorme delle proteste e che si proceda? No?
Nave già comprata, problematiche legate al cloro e alla tubatura forse visibile (perché il terreno è troppo inquinato). Probabilmente a Piombino non hanno capito che qualcuno ha già preso una decisione e ai loro esponenti politici interessa un voto di protesta per le prossime elezioni e un ingrossamento del pagamento per giustificare il sì a questo progetto.
Santa Chiara. Dopo rubato, misero le porte di ferro.
Ha ragione DeLuca quando dice che non possiamo permetterci il lusso del “comitatismo”.
L’italiano medio non sa nemmeno che cazzo sia un rigassificatore, quindi vale la vecchia regola “ho paura di quello che non conosco”.
Bah in provincia di Livorno lo sanno tutti che i piombinesi sono la peggio specie… Dopo i pisani
/s
Parenti di quei coglioni del no tap, che fine hanno fatto quelli del no tap? perchè non ci ricordano della loro giusta battaglia ora?
Facciamo sto cazzo di rigassificatore per cortesia, che di soldi per la mancanza di infrastrutture ne buttiamo vià abbastanza!
Perché tutti i rigassificatori al centro nord?
Ex piombinese qua, la gente è incazzata perché sono 30 anni che quel territorio è in lento sfacelo e sono anche 30 anni che si parla a vanvera di rilancio del turismo, per cui la gente è frustrata da queste iniziative. C’è un intero tratto di costa di vari km che ospitava la seconda acciaieria d’Italia che andrebbe bonificato (nessuno lo farà mai), si parla dal 1970 di una seconda strada d’accesso (ce n’è una sola, non è a norma di evacuazione e in estate in determinati orari neanche le ambulanze possono entrare/uscire dalla città), negli anni ci sono state solo proposte di spazzature varie da parti d’italia e discariche, con tanto di processi per materiali che non dovevano essere interrati lì (ovviamente con garanzie di sicurezza e trasparenza). Il territorio avrebbe delle potenzialità ma è chiaro che viene visto come irrecuperabile a livello istituzionale, è chiaro a tutti quelli che come me se ne sono andati non essendoci prospettive, con buona pace di chi ci vive e ci tiene e prova ancora inutilmente a difenderlo. D’altronde qualcuno va sacrificato per il bene del Paese.
Comunque c’è ancora da capire che le resistenze a questo genere di opere si riducono quando le persone vengono coinvolte nel processo anziché facendo in modo che subiscano un’imposizione dall’alto che molto probabilmente verrà recepita male.
Io sono contrario ai nimby, ma rifiutarsi di capire come ridurne il numero non mi sembra un piano che stia portando molti frutti.
Articolo interessante, ma ormai queste opere sono talmente strategiche che non so quanto si possa contrastarne la realizzazione.
Piuttosto, qualcuno sa che novità ci sono a riguardo del deposito unico nazionale delle scorie nucleari?
Premetto che non ne so nulla, ma proprio una beata mazza però vorrei capire: quali sarebbero questi “enormi problemi” nel far passare un elemento da uno stato all’altro.
Nella mia testa è sufficiente variare pressione e temperatura in modo controllato, considerando l’aumento di volume e fine.
Nulla di così complicato, invece da 1 mese leggo la qualunque.
Bene, ora facciamo il nucleare però?
Ma per fortuna! Il movimentismo nimby ci ha lasciato indietro di vent’anni, è il momento di sbugiardarlo e farlo finire