Francia: Macron perde la maggioranza, secondo il centrosinistra, exploit di Le Pen

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  1. Il centrodestra è fondamentalmente collassato, perdendo oltre 170 seggi fra Macron e la coalizione UDC; guadagno quasi pari fra Le Pen (+81 seggi) e Melenchon (+79). Le elezioni hanno anche avuto l’affluenza più bassa della storia moderna francese, sotto il 50% e in calo al secondo turno rispetto al primo. La premiership sarà di Élisabeth Borne, che mantiene la carica cui era stata nominata a seguito delle dimissioni del predecessore; non ha da sola i voti per una maggioranza indipendente e non li avrebbe nemmeno in una (comunque smentita da ambo i lato) potenziale alleanza fra Macron e l’UDC.

    Insomma un bel rimescolo delle carte in Francia, dove la temuta coabitazione (presidente e primo ministro di partiti diversi) è sventata di fatto solo sulla carta.

  2. Praticamente hanno scoperto il sistema proporzionale.

    Prima volta (se non sbaglio) dal dopoguerra in cui il doppio turno non ha funzionato come previsto.

  3. Aimè il risultato della coalizione di sinistra non è abbastanza per governare effettivamente.

    Melenchon aveva già annunciato di voler dare asilo ad Assange, fare uscire la Francia dal comando NATO (promessa di campagna), pensione a 60 (61?) anni e salario minimo garantito a 1500 euro, oltre alle vaghe promesse sul combattere la speculazione finanziaria e l’ottimizzazione fiscale delle grandi aziende.

    Nulla di questo potrà essere fatto, dovranno fare ancora una volta 5 anni di opposizione …

    In molti ci speravano, Macron oltre ad essersi coperto di scandali indicibili ed aver attuato una politica fortemente anti-democratica, si è fatto araldo dei ricchi senza vergogna (l’intero finanziamento e marketing della sua campagna fu appoggiato da un gruppo di miliardari che farebbero impallidire i cattivi dei fumetti).

    Grande tristezza, perché se neanche la Francia, che ha una dissidenza di sinistra molto organizzata anche sui social e youtube, riesce a strappare una vittoria contro un avversario così visibilmente marcio, mi chiedo che speranze abbia l’Italia che ha la sinistra più ridicola e traditrice d’Europa combinata con dei contenuti social in gran parte di destra liberale.

  4. E alla fine si scopre che anche il maggioritario a doppio turno e il semipresidenzialismo alla francese non sono garanzia di governabilità se la frammentazione politica è alta (se per governabilità intendiamo un partito che ha la maggioranza assoluta dei seggi), e che il doppio turno di collegio non evita che i partiti estremisti entrino in parlamento, se questi hanno un certo seguito.

    Verosimilmente Macron e i repubblicani di centrodestra troveranno qualche tipo di accordo, anche se questi ultimi dicono di non essere disponibili. Ogni altro accordo sembrerebbe impossibile e nuove elezioni subito sarebbero un suicidio politico per Macron, mentre un governo a maggioranza variabile (che si accorda con la destra o con la sinistra a seconda dei temi) non penso durerebbe a lungo prima di essere sfiduciato.

    Non mi stupirebbe se provasse a vivacchiare un po’ con una situazione transitoria e instabile per cercare di recuperare consensi e indire elezioni anticipate nel giro di un anno/un anno e mezzo.

  5. Secondo me il vero dato demoralizzante è che più di un elettore su due in Francia non ha ritenuto di andare a votare.

  6. se l’inflazione continua a galoppare a sti ritmi ci sarà un boom dell’estrema destra in tutta europa

  7. E Macron ha scoperto che a fare a gara con la destra poi la gente vota direttamente la destra. Che concetto strano, sicuramente non è mai successo da nessun’altra parte.

    Comunque è stata proprio una bella giornata per rinfrescarsi sulle sponde del Lago Duria.

  8. Che la Francia sia un paese di destra da sempre, ne dubito. Il Paese che fu di Aristide Briand, di Leon Blum e che ebbe una lunghissima tradizione di primi ministri del partito radicale e del partito socialista, non è poi così tanto di destra…

  9. Mossa da scacchi a 72 dimensioni: fare m turni dove m = numero poli -1
    all’ ultimo turno ci sarà sempre una competizione bipolare /s

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