Luigi Di Maio è sempre più lontano dal M5S – Il Post

26 comments
  1. L’ennesimo scontro tra Di Maio e Conte potrebbe portare all’espulsione (o alla volontaria uscita) del primo da M5S. Se questo dovesse accadere, sarebbe probabilmente la fine di un’era per il Movimento che ha visto in Di Maio uno dei suoi uomini di punta.

    Ma la cosa che voglio chiedere è: cosa ne sarà, secondo voi, di M5S dopo l’ennesima resa dei conti all’intero della dirigenza?

    È arrivato il momento dell’implosione, oppure assisteremo all’ennesimo ri-allineamento su posizioni politiche diverse?

  2. Ma quindi facciamo la mossa del Papete? Crisi di governo in pieno agosto quando la gente e’ distratta?

  3. Il partito di chi predica bene ma razzola male.
    Oddio predicano male eh, però per loro non è importante il contenuto, ma andare contro i vecchi partiti.
    La cosa che piu mi da fastidio di questo partito è che prima di entrare nelle stanze della politica, avevano una sorta di regolamento, poi purtroppo si son seduti alle poltrone e non si scollano più. Chissa che tipo di collanti usano 🤔.
    Lo stesso Conte, che faceva il professore universitario (se non sbaglio) e mi pareva di aver letto che dopo la parentesi da premier sarebbe tornato a fare il professore, eccolo ancora lì.
    Prendono troppi soldiiiiiiiii!1!1!1!

  4. È bastato poco per passare da incompetente bibitaro gigino ci vorrebbe l’abolizione del suffragio universale a responsabile uomo di stato negli editoriali dell’intelligencija liberale.

  5. E’ stata l’ennesima occasione sprecata all’italiana. Caseleggio aveva avuto un’intuizione: molte persone erano disgustate dal modo in cui si faceva politica in Italia e chiedevano un cambiamento. Aveva capito che si poteva saltare il filtro dei media tradizionali e puntare sulla rete per un coinvolgimento capillare della popolazione. Una volta che il suo disegno, ossia di arrivare al potere, ha funzionato, è emerso il solito problema: le qualità che sono richieste per prendere il potere sono diverse da quelle che servono per mantenerlo (e per cambiarlo). Nello specifico il Movimento si è trovato con un classe dirigente un po’ scarsina, e non è riuscito a darsi una struttura che non fosse quella dell’armata Brancaleone.

    Anche Silvio aveva avuto la sua occasione, ma in questo caso furono altri i motivi per cui al potere conquistato non seguì un processo di rinnovamento del paese.

    Dico questo indipendentemente da come la si pensi politicamente: il nostro paese ha dato origine a movimenti politici che pescavano nel gran mare di chi voleva cmq un cambiamento sostanziale della Repubblica, ma si è trovato invece incellophanato in un sistema di difesa dello status quo (forse, rappresentato dal PD e dagli ex democristiani di sx).

    Oggi il malato (la popolazione) sta ancora mostrando il desiderio di un cambiamento (l’ennesimo). Basta guardare l’astensionismo. Ci sarà qualcuno in grado di soddisfarlo? Senza fare gli errori del passato? Staremo a vedere.

  6. ~~dibba~~
    ~~casaleggio junior~~
    ~~toninelli~~
    dimaio <—
    fico
    conte
    boss finale grillo

    *trust the plan bischero*

  7. Il futuro di Di Maio è abbastanza incerto. Difficilmente entrerà nel PD perché sconvolgerebbe gli equilibri interni e non vogliono papi stranieri (ciao Matteo!).

    Il problema è che i partiti italiani sono piccoli alveari ognuno con la sua regina e i suoi fuchi e non c’è spazio per regine esterne quindi la soluzione sembra essere quella di farsi un partitino proprio, ma con che prospettive?

  8. Quindi i 5s stanno cercando di sfanculare uno dei loro pochi “politici” di rilievo e attuale ministro degli esteri, che vista l’attuale situazione geopolitica a qualcosa serve, mentre si trovano e ad un passo dell’estinzione politica?

    8D chess move se ne ho mai vista una

  9. Comunque mi sorprende Conte. Nonostante durante la pandemia era criticato da tutti, secondo me l’ha gestita abbastanza bene, si è trovato in una situazione molto difficile, dove ha dovuto prendere delle decisioni poco popolari ma comunque necessarie. Ora si sta rendendo ridicolo, si vede che è il classico leccaculo dei russi.

  10. Un commento a margine: si, giggino é migliorato come politico da quando é entrato in parlamento la prima volta. I problemi sono 3:

    – essere un buon politico non é esattamente come se lo immagino i grillini, nel senso che i buoni politici erano esattamente il bersaglio

    – non si gioca a basket per essere in forma, ci si mette in forma per giocare a basket. C’é un motivo per cui solitamente in politica si dovrebbe partire dal basso e imparare sul campo

    – comunque non é abbastanza per ricoprire uno dei ruoli principali del paese, infatti é stato praticamente commissariato

  11. Che venga espulso dal M5S gliene frega il giusto. A lui interessano i soldi e quelli continuerà ad incassarli. Tutto il movimento ha dato calci in culo alle idee e promesse del 2018 e prima. Infatti si vedono i risultati. Speravo che provassero l’ebbrezza di prendere una percentuale più vicina allo zero, ma non è andata così. Non esiste più nulla se non un’accozzaglia di persone attaccate alla poltrona e disposte ad avallare le peggio schifezze pur di non perdere quel privilegio. Sicuramente sono i responsabili di quel calo di votanti che si è visto domenica 12. Chi crede più alla possibilità di cambiamento?

  12. I 5S a questo punto elettoralmente stanno andando a picco e Di Maio ormai ha sistemato tutti quelli che doveva sistemare tra parenti e amici a ministeri, partecipate ecc. Probabilmente sta provando a crearsi una nicchia da mantenere per le prossime elezioni, tanto con l’uninominale ad Acerra verrebbe eletto pure se si presentasse col partito nazista

  13. Scissione avvenuta, tutti insieme per il futuro sugli spalti del San Paolo.

    Tecnicamente Draghi dovrebbe fare una verifica parlamentare e chiedere di nuovo la fiducia (dal momento che la maggioranza non è più quella di prima) ma sarà sicuramente allegro perché ha finalmente la scusa per abbandonare la poltrona che scotta. Si era sempre detto che questo governo non avrebbe superato l’estate.

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