Ormai 6 mesi fa sono riuscito a prendere coraggio e fare una scelta lavorativa per certi versi azzardata e atipica: mollare il tempo indeterminato nella classica grande azienda IT italiana per provare l’esperienza di un lavoro da remoto in una piccola azienda internazionale.

Siccome la mia esperienza solleva spesso interesse con i miei conoscenti, pensavo che potesse essere interessante condividerla in questo subreddit…

Circa un anno fa mi sono reso conto che il lavoro di consulenza IT in un grande ufficio romano non faceva più per me. Per quanto non rimpianga l’esperienza di 4 anni lì e la crescita professionale che ne è derivata, ero pronto a qualcosa di diverso. Mi piace ancora molto lo sviluppo e la componente tecnica del mio lavoro, ma ero un po’ affranto dal fatto che il 98% delle posizioni disponibili a Roma fossero di piccole/medie/gradi società di consulenza, con sempre la solita formula. Società di prodotto valide, non ne trovavo traccia. Per le Startup mi sento francamente un po’ vecchio.

Mi è sempre piaciuto il contesto internazionale, e avevo anche precedentemente lavorato per 3 anni in UK, per cui ho iniziato a guardare con interesse i neonati siti specializzati in offerte di remote working. La pandemia mi ha inoltre fatto provare questo stile di lavoro senza ufficio, con il quale mi sono trovato molto bene. Il mio interesse è stato catturato da una aziendina che:
– Non ha sede fisica (sede legale UK), nata nel 2015 da remoto e composta da persone sparpagliate per l’Europa e oltre
– Seppure fa consulenza, si occupa del settore dell’economia circolare e in generale di progetti a “valore aggiunto”
– Organizzata come una specie di cooperativa: i salari vengono decisi di comune accordo tra tutti i dipendenti (sembra assurdo, ma in qualche modo funziona), tutte le finanze sono trasparenti, le decisioni importanti sono sempre messe al voto di maggioranza di tutti
– Orario flessibile, policy interne piuttosto generose sulla qualità del rapporto lavoro-vita privata

Tutto ciò viene a discapito della stabilità lavorativa, non solo perchè le aziende piccole sono meno stabili di quelle grandi, ma perchè essendo una azienda con sede UK, il modo più facile per lavorare per loro dall’Italia è aprire partita IVA, che chiaramente ha delle caratteristiche diverse dal lavoro puramente dipendente.

A Maggio 2021 inizio a lavorare per loro e la qualità della mia salute mentale ha un’immediata impennata.
Improvvisamente ero fuori da tutte quelle dinamiche orribili che si creano in alcuni contesti di lavoro molto italiani (cit.). Ho passato sei mesi a lavorare dall’isola d’Elba, per poi tornare a Roma per l’inverno qualche settimana fa. Ho preso un cane. Lavoro per clienti onesti e competenti, dove la comunicazione è chiara ed efficace. La tecnologia è interessante e il mio contributo è critico per il successo dei progetti.

Sono molto molto soddisfatto della mia scelta. Già solo aver messo piede in questo mondo e vedere una realtà diversa dagli ecosistemi chiusi che si tendono a formare in Italia (come in altre nazioni eh) è un successo. Poter continuare a vivere in Italia ma con un rapporto con il lavoro progressista e di stampo Nord Europeo è per me il miglior compromesso che potessi chiedere.

Se qualcuno sta considerando questo tipo di opzione o ha curiosità più specifiche, chiedete pure 🙂

Volevo solo raccontare questa storia perchè spesso molti non pensano che questa sia una opzione realmente perseguibile, mentre penso che man mano che i lavori da remoto prendono maggiormente piede in Europa questo tipo di opportunità sta diventando sempre più interessante, soprattutto per i paesi del sud Europa dove i salari tendono ad essere più bassi.

**Bonus 1**: [foto del mio cane che sfrutta i miei mesi di lavoro dall’Elba e altro] (https://imgur.com/a/w5R0gYW)
**Bonus 2**: ci sono delle posizioni aperte nella mia nuova azienda. Per chi è interessato e ha esperienza di sviluppo .NET, mi scriva pure in privato (non vorrei mettere link o nomi nel post per il rischio di sembrare auto-promozione, ma se i mod mi dicono che è ok posso pure aggiungere qui dei link)

4 comments
  1. molto interessante.
    come avviene l’acquisizione di commesse presso i potenziali clienti?

    cioè chi e come genera?
    potresti essere anche tu, un giorno?

    chi fa la delivery?
    tutti insieme, ciascuno il suo?

  2. Lo stipendio è normalizzato in base a dove vivi oppure è fisso per tutti i dipendenti?

    La tua sede fiscale è sempre in Italia?

  3. cosa non ti piaceva esattamente del tuo lavoro precedente?

    “ma ero un po’ affranto dal fatto che il 98% delle posizioni disponibili a Roma fossero di piccole/medie/gradi società di consulenza, con sempre la solita formula. Società di prodotto valide, non ne trovavo traccia.”

    tutta questa parte che vuol dire?

  4. Hai aperto p. Iva a regime forfettario?

    Perche anche io mi stavo guardando intorno per trovare qualche offerta da remoto, ma ho da poco scoperto che non posso aprire la p. Iva forfettaria perché il mio attuale stipendio da dipendente è solo qualche euro in più oltre i 30k€/anno, ergo non posso usufruire di quel regime agevolato e nello stesso tempo non mi conviene aprire la piva a regime ordinario se non per somme > 90, 100k€, e onestamente non mi pare di vedere tali cifre in giro per un semplice dev.

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