
Ciao a tutti, creo questo post per discutere di questa situazione che non ha visto sfogo nel sub. Magari non interesserà a molti ma a chi vorrebbe intraprendere la carriera dell’insegnamento probabilmente (non) farà piacere la notizia.
È stato deciso che dal 2024 non saranno più 24 i CFU richiesti per l’insegnamento ma 60, di cui 30 ottenuti come avveniva per i 24, che comunque basteranno per candidarsi ai bandi di concorso; e altri 30 tramite un tirocinio da maturare entro il primo anno della presa in servizio.
Notizie sull’aumento degli stipendi: 0, se non per chi è già insegnante e accumulerà questi crediti che al momento non ha.
Volevo sapere che ne pensate al riguardo, soprattutto se siete già o volete diventare insegnanti.
Vi cito qualche fonte:
[Tirocinio, 60 crediti, così si diventa prof dal 2024. Busta paga più pesante per chi si aggiorna | Il decreto- Corriere.it](https://www.corriere.it/scuola/medie/22_aprile_12/tirocinio-60-crediti-concorso-cosi-si-diventa-prof-2024-decreto-65d4e93c-ba6a-11ec-ac09-3ceafb137606.shtml)
[Diventare insegnante: ora servono 60 crediti per il concorso (ildigitale.it)](https://www.ildigitale.it/diventare-insegnante-60-crediti-per-il-concorso/)
26 comments
Solito, ennesimo tentativo di allungare il precariato per evitare di finanziare adeguatamente l’istruzione pubblica.
Non sono informato a riguardo devo ammettere, ma non mi sembra così grave richiedere una preparazione migliore per un ruolo delicato come quello dell’insegnante. Questo forse porterebbe a una scrematura di quelli che insegnano perché non vogliono/sanno fare altro in favore di persone davvero motivate a insegnare. Ma è anche ovvio che se c’è un problema di mancanza di insegnanti, richiedere requisiti più stringenti è un passo indietro.
Sui 60 crediti: è una mezza cazzata. Dico mezza perchè 30 dei 60 crediti sarebbero ottenibili con un tirocinio (spero retribuito) nelle scuole. Sei anni di studio (laurea magistrale + 60 cfu) per poter accedere al concorso sono troppi. Ci sarebbe una soluzione semplicissima a tutto sto casino: creare una laurea magistrale apposita per chi vuole insegnare.
Sul resto della riforma: si parla anche di concorsi a scadenza annuale che sarebbero un’ottima idea. Anche sull’anno di prova sono d’accordo.
Sugli insegnanti in generale: soffrono ahimè di molti vantaggi e svantaggi tipici della pubblica amministrazione. Un bene per chi non ha voglia di fare un cazzo e un male per chi invece è meritevole. Occorrerebbe un sistema indipendente di valutazione che permetta anche dei salti di “livello” con conseguente aumento della retribuzione, che dovrebbe anche essere indicizzata al costo della vita. Al contrario, occorerrebbe anche potersi liberare di quegli insegnanti che scaldano la sedia o che sono perennemente in malattia. Solite cose insomma, non mi aspetto grossi cambiamenti su questo fronte
poi si lamentano che non ci sono insegnanti, tra un po’ si dovrà anche fare un sacrificio di sangue per essere comunque sottopagato e fare scommesse e preghiere ogni anno per non avere una classe di adolescenti problematici
Io sto completando i 24cfu proprio in questa sessione. Non si sa nulla su come funzionerà per chi li ha già ottenuti/li sta ottenendo senza anni di servizio, vero? Spero sarà sufficiente integrarne 6…
E quelli che nel frattempo hanno preso i 24 CFU? Ci saranno corsi integrativi per i 6 CFU che mancano?
Io a settembre inizio l’ultimo anno di magistrale. Devo capire se quei 24 cfu ce li ho tutti o no (pltre a dover recuperare dei cfu che mi mancano per la cattedra vera e propria).
Non so che dovrei fare a sto punto… Inisisto coi 24 cfu e spero di insegnare entro due anni (ovvero ad un anno dalla laurea) o cosa?
Incredibile, la generazione di mio padre insegnava col diploma. Io con triennale + magistrale tocca prendere anche gli utilissimi 24 cfu. Se li portano veramente a 60 sarà il fallimento dello Stato italiano nel tenere i cervelli in Italia
Allora partiamo con il dire che è una proposta, dubito che passerà così o che passerà completamente.
Mi sembra il solito tentativo di mettere una pezza a un problema che in realtà strutturale. Anzi a pensar male come detto da altri sembra una strategia per ritardare ancora di più l’ingresso di altre persone ai concorsi e continuare la situazione di precariato.
Parliamoci chiaro aumentare i CFU da prendere non aumenterà la professionalità dei docenti. Non aumenterà se non si crea un sistema di controllo sul loro lavoro, non servirà a nulla se non si riforma strutturalmente la scuola sia a livello di curricolo che a livello di strategie didattiche.
E ancora, non cambierà nulla se non si riformano le università e non si smette di far fare gli insegnanti a dei ricercatori. Non cambia nulla se tutti sti CFU sono presi in inutili e nozionistiche lezioni frontali quando va bene o letteralmente comprati con esami falsa.
Porto un esempio personale. Proprio in questa sessione ho dato un esame del percorso dei 24 CFU.
Esame tenuto da un prof anche abbastanza giovane e abbastanza bravo, non il migliore dei comunicatori ma nemmeno il peggiore, di sicuro preparato e con impegno. Il programma è stato a parer mio anche ben costruito e interessante (per essere un esame completamente teorico), sono stati affrontati temi come Media Education, ricerca educativa sui media, ecologia dei media, nuove strategie didattiche, tra cui l’importanza del learning by doing, e di valutazione, l’esperienza spettatoriale. Anche un excursus sullo statuto dell’educazione ai media nella storia dell’Italia attraverso i vari decreti e documenti ufficiali. Tutti argomenti che si riconnettevano tra loro attraverso i vari saggi e libri scelti dal professore.
Niente di tutto ciò è stato valutato all’esame in cui il 90% della discussione è andato a vergere sulle teorie dei media, argomento trattate innumerevoli volte in triennali e sulla discussione nozionistica di alcuni saggi, ogni tentativo di collegamento con altri temi declinato, voleva sapere solo e soltanto il caso in particolare di quel determinato saggio. Che senso ha una valutazione così spropositamente sbilanciata sul nozionismo in un esame del genere? Non sarebbe stato meglio produrre una piccola tesi a riguardo? O ancora meglio collegare a questo esame uno o più percorsi laboratoriali sulla produzione del videosaggio (argomento a lungo trattato nel corso).
È un circolo vizioso che senza una riforma strutturale di tutto il sistema educativo italiano non verrà mai spezzato.
Ah da notare come i sindacati riescano sempre ad essere dalla parte sbagliata opponendosi con forza all’unico punto della riforma che forse ha senso di esistere.
Io ho provato a tenermi aperta la possibilità di insegnare, incastrando il pf24 col mio piano di studi triennale. Ho rinunciato sapendo che devo integrare 30 cfu di materie che non competono direttamente alla mia triennale. E mica è una situazione solo mia, e la cosa un po’ mi svilisce.
Bene l’idea di un tirocinio (ora come ora si impara sul campo e sei lasciato a te stesso). Male, ancora una volta, l’idea di allungare il percorso prima di diventare insegnanti di ruolo.
La mia proposta sarebbe fare concorsi selettivi e con cadenza precisa (annuale, ogni due anni), programmando i posti sulle necessità del sistema scolastico e poi chi lo passa viene formato BENE per il lavoro che andrà a svolgere (affiancamento di colleghi, etc).
Io continuo a non capire come portare uno studente a disperdere i propri sforzi nel periodo universitario dovrebbe aiutarlo a diventare un insegnante migliore. Giacché in molte università si fa “di tutto un poco”, essere costretti a racimolare qui e là qualche cfu ora di pedagogia, ora di psicologia, non aiuta. Prima di tutto è fondamentale essere adeguatamente preparati nel proprio campo. Sinceramente: ho già poche occasioni per studiare quello che mi interessa, in più ho dovuto gettare nel cesso molti cfu extracurriculari o a scelta libera nel mio piano di studio per dare esami completamente a caso e inutili per l’insegnamento. Non vedo come conoscere le illusioni ottiche della Gestalt potrà servirmi in un’aula di scuola, se e quando insegnerò tutt’altro. Immagino anche quanto saranno nobilitanti i 30 CFU di tirocinio presso le scuole. Con tutti i laureandi e i laureati che ne faranno richiesta suppongo che verranno impiegate dieci persone per ogni fotocopiatrice: uno posa il libro sullo scanner, un altro carica la carta, un altro ancora preme il bottone e via dicendo. Non vedo l’ora di iniziare.
Piccolo rant: in tutti gli anni di scuola/università che ho fatto più del 50% degli insegnanti erano dei cani a insegnare. Penso che 24 cfu per insegnare a insegnare siano anche pochi.
Scrivi nel tuo post ” a chi vorrebbe intraprendere la carriera…” si scrive ” a chi volesse intraprendere la carriera”. Dato che in giro esistono migliaia di ignoranti, anche laureati, lo stato cerca di porre rimedio (inutilmente) aggiungendo ulteriori gradi di istruzione (tipo i 24 cfu o i 60 o quello che e’). Saluti
Raga vedete che non è una proposta, è già passata ed uscita in gazzetta purtroppo
I 24 cfu sono fuffa pedagogica per dar da mangiare a un po’ di sottobosco paradidattico. Non sia mai che gli insegnanti studino un po’ di più quello che dovranno insegnare, in compenso gli facciamo una testa così su come insegnarlo.
Una porcata, come se non lo fossero già i 24 CFU e tutto il business che ci sta dietro.
In pratica conviene andare di MAD e manco provare ad avere tutti i requisiti.
A me le notizie sembrano positive
Si istituisce un percorso abilitante dunque non servirà più fare l’abilitazione all’insegnamento. Tra 24 e 30 CFU di teoria non cambia molto e ben venga per i 30 CFU di tirocinio pratico per cominciare a prendere davvero familiarità con il ruolo di insegnante
Poi si stabiliscono anche concorsi annuali anziché concorsi ogni boh
E tra l’altro si parla anche, però in modo “nascosto”, di aumento degli stipendi. La nuova normativa prevede l’accesso agli aumenti salariali in anticipo rispetto agli scatti di anzianità se si partecipa a programmi di formazione e aggiornamento premiando il merito
Magari non è la bacchetta magica che risolve tutti i problemi ma mi sembra in generale un pacchetto di buone novità
Sto prendendo in considerazione anche questa strada
Ho paura di sapere quali saranno i requisiti per poter partecipare al percorso.
Io sono ingegnere elettronico e sto partecipando al concorso stem ordinario per informatica (elettronica a quanto pare non è considerata abbastanza stem).
Voglio proprio vedere dopo questa riforma come farà la scuola italiana a risultare attraente per gli ingegneri che dovrebbero insegnare materie tecniche.
Ma se prendo i 24 crediti prima del 2024 va bene vero? Insegnare nelle scuole non è il mio piano A, però voglio prenderli “per sicurezza”
a parte che proposte simili sono derivanti da ministri con la terza media…. è il solito schifo in cui si deve pagare per poter fare dei lavori, credo che ad oggi per movimentare anche un po il lavoro e la disponibilità bisogna togliere questi oboli, e parlo di esami di stato con iscrizioni a ordini che non fanno altro che incassare, si risolverebbe tutto facendo semplicemente fare un test psicologico adeguato alla mansione/responsabilità e assicurazione annessa, poi ad esempio per un medico che viene “radiato” semplicemente sene occuperà chi ha erogato il titolo rendendolo nullo, in questo modo si avrebbe piu accesso a molte professioni ora limitate al mero obolo (esempio pratico per i biologi: partecipare all’esame 500 euro costo annuale iscrizione albo 220 euro assicurazione professionale da 250 euro dipendente 1000 euro libero professionista), lo so che “non è obbligatorio” ma in realtà per fare determinati lavori di quella professione/i è richiesta ovviamente solo qua in italia, in altri paesi cose del genere non esistono…
Il sistema è marcio, è da pazzi tentare di diventare insegnante nel 2022, è come tentare di farsi assumere come cameriere sul Titanic
Io sono entrato di ruolo quest’anno, questa cosa dei 60 CFU è assolutamente illogica, mancano un sacco di insegnanti e questa cosa disincentiva solo l’ingresso di forze nuove nella scuola… poi viste le cattedre vacanti da MAD entrano cani e porci a fare più danni della grandine, ho visto delle situazioni allucinanti.
Se penso che la maggior parte degli insegnanti di ruolo che prendono queste decisioni oggi sono diventati insegnanti all’epoca senza tutti questi salti mortali… Bella merda
Non capisco perchè fare cose complicate.
Non si potrebbe per esempio fare, laurea triennale in disciplina x e poi un corso di 1 anno sulle materie pedagogiche ecc
Già con la triennale sai molte più cose di quelle che ti tocca insegnare. Analisi 1 copre tutto il programma di 5 superiore, per dire.