La Nato si rafforza, Stoltenberg: contingente ad alta prontezza avrà 300 mila uomini

12 comments
  1. Per dare un termine di paragone, si passa da 40k a 300k. Complessivamente molto più delle forze russe che hanno invaso l’Ucraina. Si sta tracciando una linea rossa o si teme davvero che un attacco russo sia plausibile? Protendo per la prima, ma la portata dell’aumento è impressionante.

  2. Con l’invasione dell’Ucraina Putin ha ottenuto esattamente il contrario di ciò che voleva: ha rafforzato l’influenza degli Stati Uniti nell’Europa dell’est, dato che i paesi dell’area si sentono ancora più minacciati dall’imperialismo dell’ingombrante vicino e ha rafforzato la Nato spingendo paesi storicamente neutrali ad aderirvi e dandole un ulteriore motivo di esistere. Per fortuna è il più grande stratega del XXI secolo altrimenti non oso immaginare quali mirabolanti obiettivi avrebbe raggiunto. (/s)

  3. Comunque, giusto per rassicurare i mal pensanti, non credo che questo incremento sarà grazie all’arrivo di nuove leve o nuovi arruolati, ma a una maggiore integrazione tra le varie forze NATO (anche paesi nonancora-NATO, in passato hanno partecipato: Svezia, Ucraina e Georgia). Prima di entrare nella NATO Response Force i soldati dei rispettivi paesi fanno addestramento per mesi: immagino ci sia da imparare per bene l’inglese, capire i simboli e le divise (non vuoi sparare nei piedi del tuo amico tedesco per quanto a tuo nonno non stesse simpatico). Poi nel caso, speriamo di no, vengono dislocati entro 48h dalla chiamata dove è richiesto.

    Non pensate che 300.000 uomini voglia dire 300.000 soldati con in mano un fucile, probabilmente per la metà saranno già di per sé solo per la logistica, poi tutti gli altri compiti come intelligence, guerra elettronica, piloti e via dicendo.

    Credo sia stata messa sul fuoco tanta ciccia, 300.000 uomini da coordinare tra 30 stati non è poca roba.

  4. Non ho sentito una sola dichiarazione di Stoltenberg che non porti ad una ulteriore escalation, oramai è chiaro che l’obiettivo della Nato e degli Stati Uniti è la distruzione della Russia, il nostro qual’è?

  5. Rischia di essere un commento molto impopolare, soprattutto data la polarizzazione che c’è nelle ultime settimane, ma tant’è: per me butta molto male, e qua la colpa è della Lituania.

    Non so se legalmente quel che stanno facendo possa esser considerato applicazione delle sanzioni, ma semanticamente non lo è. Le sanzioni sono una forma di boicottaggio economico per mettere sotto stress il paese nemico, questa è una provocazione, non mette in difficoltà il nemico ma serve solo a mandargli un messaggio di ostilità, ed è molto vicino ad un’aggressione.

    Non so se questa provocazione sia fatta nella convinzione che Putin non sia abbastanza matto da attaccare un paese Nato oppure se l’obiettivo sia proprio farlo attaccare. Probabilmente è la prima cosa, ma rimane pur sempre un enorme rischio.

    Peraltro un rischio preso da un piccolo paesino, sicuramente col benestare dei vertici Nato, ma che coinvolge l’intero mondo occidentale. Follia.

    Edit: c’è anche una preoccupante fetta di persone assetate di sangue e guerra, soprattutto qua online. Non so se sia il covid che ha fatto perdere un po’ di rotelle o se avesse ragione Freud sull’istinto di morte che a volte prende il sopravvento, ma non credo che la guerra sia come Call of Duty quindi consiglio di fare attenzione.

  6. certamente un fantastico segno dalla forza che ha transformato la libia in polverina con la schiavitù all’aperto e che aveva nazisti nei suoi ranghi. momento di celebrazione!!!

  7. paesi europei: dobbiamo difenderci da una improbabile invasione di putin!

    also paesi europei: no, le basi militari americane su suolo europeo le vogliamo noi non ci sono state imposte durante l’invasione (eh, liberazione am I right?) statunitense.

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