È morto Leonardo del Vecchio, fondatore di Luxottica leader nel settore e uno degli uomini più ricchi di Italia.

18 comments
  1. Non mi sono interessato mai alla sua figura, leggendo l’articolo sembrerebbe che abbia avuto un infanzia abbastanza infelice e che è arrivato dove è arrivato facendosi da solo come si suol dire.

    RIP per lui che ha portato in alto comunque l’imprenditoria italiana nel mondo.

    Cito un po’ di marchi presi direttamente dal [sito](https://www.luxottica.com/it/chi-siamo/profilo-aziendale) ci sono elenchi più approfonditi quindi ne mancherà qualcuno, bisogna considerare i brand che sono proprietari di altri brand

    Luxottica Group è leader nel design, produzione e distribuzione di occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi, con un portafoglio marchi forte e ben bilanciato sia di proprietà, tra cui Ray-Ban, Oakley, Vogue Eyewear, Persol, Oliver Peoples, Arnette, Costa del Mar e Alain Mikli, sia in licenza, come Giorgio Armani, Burberry, Bulgari, Chanel, Dolce&Gabbana, Ferrari, Michael Kors, Prada, Ralph Lauren, Tiffany & Co., Valentino e Versace.

     

    L’espansione internazionale ha permesso di essere presenti in tutto il mondo con una rete wholesale globale che tocca più di 150 paesi nei cinque continenti e un esteso network retail di circa 9.200 negozi: le catene LensCrafters e Pearle Vision in Nord America, OPSM e Laubman&Pank in Australia e Nuova Zelanda, Spectacle Hut a Singapore, GMO e Óticas Carol in America Latina, Salmoiraghi&Viganò in Italia e Sunglass Hut in tutto il mondo.

     

    Un fondamentale vantaggio competitivo del Gruppo è il modello di business costruito negli anni, che integra verticalmente l’intera catena del valore: design, sviluppo prodotto, produzione, logistica e distribuzione.

     

    Gli occhiali sono progettati e realizzati in sette stabilimenti produttivi in Italia, uno in Germania, tre in Cina, uno in Brasile e uno negli Stati Uniti dedicato alla produzione di occhiali sportivi. In Giappone e in India, due stabilimenti di minori dimensioni servono i mercati locali.

     

    Luxottica è oggi una realtà verticalmente integrata che, alla produzione di montature da vista e occhiali da sole, affianca un’estesa rete wholesale e una presenza retail concentrata per lo più in Nord America, America Latina, Asia-Pacifico ed Europa Occidentale.

  2. Leader nel settore™!

    ^(Non metto in dubbio che lo sia, ma fa sempre ridere quando viene utilizzato come buzzword dai recruiter o dalle aziende stesse.)

  3. Io ci lavoro, precisamente nello stabilimento di agordo. Che dire da quando lui si è distanziato dall’azienda le cose hanno iniziato ad andare male e dopo lche essilor ha acquisito luxottica ancora peggio. C’è tanta corruzione, abuso di potere e c’è una quasi totale assenza di etica del lavoro in molti reparti i dipendenti sono trattati male. Inoltre l’azienda sta cercando a tutti i costi un sistema per farci lavorare in pianta stabile di sabato e possibilmente anche di domenica.
    Tanti se ne stanno andando dall’azienda e chi era con l’agenzia spesso se ne va prima della fine del contratto perché vengono trattati umanamente male.

    Quando c’era del vecchio le cose andavano da dio, ma gli anni d’oro sono finiti già da un pò. L’azienda non è in buone mani a mio modesto parere

  4. Era lui che disse la frase stupenda “any price is worth as long as somebody is willing to pay it”?

    Mi rimase impressa a fuoco, magnifico. Per contesto: si trattava di intervista di emittente americana con giornalista che punzecchiava su come Luxottica fosse un monopolio e il ricarico sul costo secco di produzione degli occhiali fosse follia. E si becco’ sta risposta STUPENDA.

    Per gli americani il Capitalismo e’ come la Guerra. Gli va bene solo se lo fanno loro. (mia frase originale partorita adesso. Anche se suppongo che non abbia cosi’ tanta originalita’)

  5. Del Vecchio era un signore, una delle poche persone ad aver capito che chi lavorava nella sua azienda non è uno schiavo ma una persona. Regalava ogni anno le vacanze al mare ai figli dei dipendenti.

  6. Da martinitt (orfanotrofio di Milano) a Re mondiale delle lenti. Un successo immane senza dimenticarsi da dove veniva, un grande.

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