Lo ‘Ius scholae’ oggi in aula alla Camera, è atteso da un milione di ragazzi

29 comments
  1. La proposta prevede di dare la cittadinanza a chi arriva entro i 12 anni e frequenta almeno 5 anni di scuola. Lega e Fratelli d’Italia contro più un parlamentare di Forza Italia.

    Io sono estremamente favorevole, considero tranquillamente italiano chi ha fatto ad esempio tutte le superiori qui.

    Si è parlato poco fa di Khaby Lame, un esempio lampante.

  2. A me me pare ‘na strunzat’, ma sarebbe meglio di niente.

    Molto, molto meglio il Ius Soli ma capisco che si vada a compromessi e che probabilmente persino questo verrà respinto dalla destra.

  3. È un provvedimento sacrosanto. Sono persone nate o cresciute qua, che parlano l’italiano come madrelingua e che spesso il paese di origine dei genitori non l’hanno nemmeno mai visto. Sono a tutti gli effetti italiani tranne che nel passaporto e di fatto cittadini di serie B.

    È un’ingiustizia dare la cittadinanza italiana ai nipoti dei nipoti di persone emigrate all’estero magari a inizio novecento, che spesso non parlano nemmeno l’italiano ma che la richiedono perché il passaporto dell’unione europea fa gola, dandogli anche diritti pari ai nostri(tra cui quello di voto che mi fa ridere solo a pensarci) e negarlo a persone che hanno vissuto e continuano a vivere qui gran parte se non tutta la loro vita.

    Per me essere italiano è una questione di cultura ed esperienze condivise e comuni.

    Il provvedimento attuale potrebbe probabilmente essere migliorato, anche perché esclude i primi anni dell’infanzia. Ma visto il clima attuale probabilmente era uno dei pochi compromessi possibili.

  4. mi pare il male minore, ma se si aspetta la legge perfetta in Italia non succede mai nulla, quindi iniziamo da qui.

  5. Io lo manterrei a 18, semplificando la burocrazia (hai fatto le scuole qui e non hai precedenti penali? Ti prendi la cittadinanza in automatico) e toglierei la cittadinanza italiana a tutti quelli che hanno un bisnonno italiano, ma che in Italia non ci hanno nemmeno mai messo piede.

  6. Ma perché mentre la Francia cerca in tutti i modi di assimilare gli immigrati per aumentare il proprio bacino demografico e cooptare più francesi tra le proprie fila, noi facciamo di tutto perché gli immigrati siano un corpo estraneo ingestito, mentre la fertilità delle famiglie italiane da molte generazioni cala ogni anno? Qual è il nostro scopo, esattamente? Per me andava bene anche lo ius soli. L’importante è cosa fai dopo per far sì che tutti si sentano parte dello stato, e riguarda sia chi ha una famiglia di origine italiana sia gli altri. Pensare alla cittadinanza come un privilegio anziché come un mezzo di coinvolgimento è un’idea talmente miope da essere autolesionista.

  7. Da figlio di immigrato 100%, 0 sangue italiano, senza amici stranieri solo bianchi, sono contrario.

    L’idea che solo 5 anni bastino per integrare il bambino è una grande stronzata.

    Se queste persone “di sinistra” conoscessero veramente la situazione nelle scuole e le dinamiche con figli di immigrati non penserebbero a ste cagate.

    Partiamo dal preconcetto che io ho fatto un liceo abbastanza buono e sto andando al politecnico di milano, mentre miei cugini no e hanno iniziato a lavorare giá a 15-16 anni. a livello economico famigliare siamo allo stesso livello ma a livello di cerchie sociali e personalità siamo in mondi separati. Dunque ho vissuto questa divisione sulla mia pelle.

    Oggettivamente gli stranieri vanno a scuole “per stranieri” dove fanno gruppo. Mio padre grazie a dio era un uomo abbastanza sveglio da capire che noi siamo nati in italia e che “eravamo italiani”. Per questo ci ha fatto andare in scuole prettamente bianche. per darvi un’idea sia materne che alle medie c’erano incluso me c’erano 3-4 bimbi stranieri su 25-30.

    I miei cugini di varie generazioni (stessa etá mia e 10 anni più giovani) sono andati in scuole “per stranieri” e anzi, 2 di loro sono stati pure spediti in filippine quando infanti per poi tornare poco prima delle materne. I cugini più grandi hanno solo cerchie di amici filippini, gli altri amici che hanno sono 2/3 altri stranieri e poi qualche bianco. i cugini più piccoli e che ho visto crescere sono andati in scuole nido e scuola materna per stranieri, e quella più grande di questi più piccoli a una elementare e media pietosa.
    Per darvi un’idea, a 11 anni non sa ancora a fare frasi articolate in italiano corretto e lasciamo stare lo scritto, ma ha passato la prima media con voci decenti, pur essendo arrivata qui a 3 anni. la bambina più piccola invece nata qui é un prodigio, dio santo ha 4 anni e parla 3 lingue, letteralmente sa l’inglese meglio di me che ho 21 anni. Per questo abbiamo pregato io e le mie sorelle di non mandarla nelle scuole che ha frequentato la sorella di 11 anni per non renderla stupida.
    Queste più piccole ovviamente hanno tutti amici filippini e stranieri.

    Dunque, ha senso questa legge inclusiva? secondo me no, perché in primis gli stranieri si escludono. La loro identità di “filippino” é molto “marcata”, mentre per gente come me e le mie sorelle che hanno fatto scuole per bianchi non molto. Il sistema che c’è adesso non mi sembra molto problematico, anzi credo che sia il migliore per un popolo omogeneo come l’italia dove vogliono “tolleranza” e non “inclusione”, considerando che in primis gli stranieri si escludo, dunque tendono più alla “tolleranza”, é la cosa migliore.
    Magari meglio togliere i 300€.

    In che senso un bambino che fa avanti e indietro nel paese in cui é nato, frequenta solo bambini del suo paese e ha una educazione italiana scadente é italiano? A me sembra una grande stronzata sarò sincero.

    La mia similitudine preferita è sempre quella del Milanese e dell’Italiano. Se vai a chiedere se sono Italiano la gente fa si, lo sono perché sono nato qua. Ok perfetto. Quando vai a chiedere se sono Milanese 99% delle volte la gente dice di no. Anzi sono “milanese” se si considera una persona nata e cresciuta qua, ma sono meno milanese del terrone salito per l’università e che si é trasferito per lavoro qui permanentemente. Per i Milanese più Hardcore i Milanesi sono solo quelli bianchi e nati a Milano. Letteralmente al liceo ne stavo parlando con compagni di classe e una che aveva i genitori terroni e che era nata in provincia di Milano fa che non ero Milanese ma che lei lo era. Ok.
    Dunque cosa differenzia l’essere Milanese e l’essere Italiano?

    Potrei essere d’accordo se e solo se ci sia un qualche modo per dimostrare l’inclusione. Idk portare amici bianchi al giuramento oppure certificato di frequenza ad un liceo o scuola con maggioranza bianca.

    Spero che non sia troppo sconclusionato come discorso ahahah.

    Poi per non essere classisti eh, a livello di ideologie e cerchie sono “italiano”. Al liceo e all’uni la classe divide un botto. per darvi un’idea quasi nessuno al liceo sapeva che fosse l’ISEE, gente flexava i viaggi in estate a mete esotiche e poi a settembre a parlare della loro estate aesthetic al mare nella casa del nonno. Era abbastanza insopportabile. E lasciamo stare i ragazzi nel collettivo che facevano finta di essere per il sociale per poi dire le cose più sessiste, classiste e razziste in classe.
    Io non comprendo come le mie sorelle riescano a sopportare comportamenti del genere. Io oltre 4-5 amici non ho cagato di striscio la classe.
    Cioè dai, io non voglio essere sessista, ma ho sta scena impressa a fuoco nella mia mente. Sta bionda considerata la scema della classe, svampita ma ricca, con voti alti solo perché copiava e simili, un giorno mentre il tipo con la dislessia non c’era esce con un “ma secondo me X è autistico forte”. Altre 2 e un altro si unisco e danno corda, fortunatamente io e altri subito a dire di no e che avevano detto qualcosa di sbagliato. Lo difendevano anche gente che non erano particolarmente vicino a lui eh e non solo ragazzi.
    La scema conclude con un bellissimo “Scusate eh, stavo scherzando, quanto siete seri” e si mette a ridere con le sue amiche + 1.
    Tutto questo per dire che non é che liceo >> superiori ma che semplicemente sei a contatto più con la cultura italiana.

  8. profondamente sbagliato. Visto che l’Italia e’ a maggioranza di Destra e i partiti di Sinistra languono cercano di accaparrarsi il voto degli stranieri facendoli ‘italiani’ a forza. Voglio vedervi fare a botte con le babygang di maghrebini e rom nelle grosse citta’ e non potrete piu’ nemmeno espellerli perche’ saranno Italiani e dovrete perfino mantenere le loro famiglie. Questo sara’ l’effetto immediato. In quale programma elettorale stava infilato questo Ius Solae ? Vorrei proprio vederlo un partito che faccia campagna elettorale con questi temi quanti voti prende. Al solito devono fare le cose di nascosto e contro il popolo…

  9. Da figlio di immigrato e cittadino che ha scelto di prendere la cittadinanza italiana a 18 anni ,sono contrario alla parte della proposta di legge per cui la frequentazione minima sia solo di 5 anni e che sia arrivato/a (il bambino/a) entro i 12 anni (lo porterei ai 10 anni).

    Conosco bambini cinesi che sono qui in Italia da 5 anni (da quando ne avevano 7 di anni) e vanno alla scuola dell’obbligo , spiccicano a malapena una frase per bene in italiano con accento cinese.

    Stanno sempre con bambini cinesi e non hanno amici italiani o di altre nazionalità, so che l’esperienza personale non conta più di tanto e si devono guardare i dati et etc….

    È sempre una scelta anche nella proposta di legge per richiedere la cittadinanza , piuttosto aumenterei il lasso di tempo per poter richiedere la cittadinanza (da 1 anno a 3 anni o di più) .

    Anche la cittadinanza per residenza dopo 10 anni è indecente il fatto che la burocrazia possa metterci 4 anni, 4 fottuti anni da aspettare per colpa di [Salvini](https://www.glistranieri.it/decreto-salvini-lingua-italiana-e-concessione-cittadinanza-in-4-anni/) e del governo Conte.

  10. Speriamo che il senato faccia quello che gli riesce meglio: affossare tutto a prescindere, tanto di questa cosa non frega niente a nessuno, di sicuro non alle forze politiche.

    Avessero spinto eutanasia e canne con lo stesso impegno…

  11. Mi spiace ma sono in disaccordo. Io in primis, figlio di immigrati che si è integrato,vedo La gente straniera che si mette a figliare a manetta ma non permette ai loro figli di integrarsi( vengono qui perché li conviene ma rifiutano valori occidentali). L’unico modo per avere certezza che almeno i figli si integrino è aspettare La maggiore età. Quando almeno il percorso di studio è completo e possano ragionare con la propria testa.
    In vita mia ho incontrato pochissime famiglie integrate.

  12. Contrario, la cittadinanza agli stranieri andrebbe concessa sul modello svizzero: molti anni di residenza, requisiti di istruzione ed economici e soprattutto di integrazione, con referenze di italiani della comunità locale.

  13. Ma ci sarebbero dei concreti vantaggi per la nazione o è solo un modo per mettere le mani su un milione di nuovi voti?

  14. my two cents da italiano di 2 generazione:

    Allora.. data la situazione attuale non mi sorprenderei per nulla se la proposta non passi alla Camera, per come la vedo io basterebbe snellire la burocrazia per l’ottenimento della cittadinanza italiana e renderla quasi semi-automatica ai 18 anni d’età soprattutto se sei nato in Italia, è sorprendente sapere che basti avere la residenza un anno fuori dall’Italia prima dei 18 anni o fare la pratica a 19 anni per fare la stessa trafila ecc. di chi è sbarcato due mesi fa, e parliamo di gente nata e cresciuta in Italia.

    Ho letto commenti assurdi, gente che parla di scuole per bianchi e colorati, ma che scuola avete fatto? LOL

    Il problema di fondo è solo uno ovvero la ghettizzazione normalmente le famiglie immigrate e quelle piu’ povere abitano in zone periferiche quindi al 100% il figlio frequenterà una scuola con un contesto socio-economico diverso rispetto le zone centrali e piu’ ricche, ci sono alcune famiglie che hanno la lungimiranza di far frequentare scuole “buone” (ovvero scuole non in zone periferiche) ed è qui che il governo dovrebbe intervenire evitando la ghettizzazione scolastica delle classi sociali piu’ povere, nel mio piccolo aver fatto le elementari-medie-superiori in scuole “buone” mi ha spronato e portato a continuare gli studi e a laurearmi in ingegneria. (stereotipo confirmed)

    Inoltre bisognerebbe scindere da ciò che sono le esperienze personali e ciò che serve alla collettività e al paese, viviamo in una società globalizzata e l’autarchia è pura utopia, prima ci si rende conto di ciò prima si interviene per evitare di contare meno di uno sputo a livello globale..

    Tornando al succo del discorso , la proposta non passera, per averla bisognerà aspettare ancora qualche anno quando i nostri politicanti si sveglieranno e si accorgerannoche esiste una buona base elettorale da cui attingere voti e vedremo una delle migliori giravolte della politica italiana maestra del trasformismo 😀

  15. Una cosa mi chiedo, perchè se i loro genitori non hanno richiesto la cittadinanza italiana noi dovremmo darla in regalo (magari anche non gradito) ai loro figli?

  16. Sarebbe una cosa che farebbe guadagnare all’italia una popolazione giovane e farebbe comodo a tutti i ragazzi che ne fanno richiesta. Per chi non capisce l’importanza di avere la cittadinanza direi che non si merita( o quasi) la propria perché sicuramente non ha capito assolutamente come funziona il proprio paese. L’Italia istruisce gratuitamente ( o quasi) tutti gli stranieri ( scuola dell’obbligo anche per gli irregolari). È pura follia non tentare di cogliere i frutti di questo investimento.
    Per ricordare ,a qualcuno che è contro, di quanto la legge sulla cittadinanza va rivista dico solo che bolsonaro ha richiesto la cittadinanza in Italia per discendenza e non in germania( avendo anche discendenza tedesca) solo perché la legge italiana lo permette. Lui stesso si vanta della sua discendenza tedesca menzionando poco o niente quella Italiana. Qui invece ci sono ragazzi che avrebbero voluto frequentare l’accademia navale o arruolarsi nell’esercito o polizia o magari buttarsi in politica, giusto per ricordare qualche impedimento. Partecipare attivamente a vari livelli. Forse questo fa paura.
    A chi dice dov’è il problema basta avere i requisiti dico di non fare lo struzzo ma capire un’attimo che i requisiti possono esserci e non esserci allo stesso tempo ; lavoro in nero o contratto part time (non come vorrebbe il requisito)perché il datore di lavoro decide così, affitto non registrato perché viene scomodo al proprietario ecc
    E per ultimo ora come ora solo per inoltrare la richiesta di cittadinanza ( indipendentemente se viene accolta o meno) sono 250 euro più le varie marche da bollo e traduzione e legalizzazione di montagne di documenti.

  17. Ho sempre vissuto in Italia da quando avevo 1 anno.
    Non conosco la lingua del mio paese e neanche mi ricordo i luoghi, nonostante sia a poche ore di aereo, la cittadinanza sarebbe stato bello riceverla ma non abbiamo mai avuto i requisiti necessari.

    Se passasse sarebbe una bella svolta per i giovani che come me non hanno rapporti col paese di origine e si sentono di fatto più di qui che di là.

  18. Contrario.

    Io voglio altri che possano contribuire alla mia (ex) nazione se:
    – sanno la lingua (almeno b1/b2), tanto il resto lo impari vivendo li
    – tot anni di residenza in Italia
    – un minimo di certificazione e “letter of recommendations” da parte dei tuoi vicini o della gente che ti conosce (es colleghi)
    – hanno almeno un tot di stipendio, necessario a far sopravvivere la propria famiglia

    Altrimenti tanto vale fare entrare tutti, soprattutto chi lavora in nero e non parla una parola o non vuole integrarsi e si crea il suo giro di solo stranieri

  19. Su una cosa Renzi aveva comunque ragione il bicameralismo perfetto come è oggi (in reatà oggi ancora di più perchè non c’è neanche il limite dell’età) non ha senso e anzi si possono creare situazioni in cui ci sono leggi che passano da una parte e non dall’altra.

    Quindi Ostruzionismo (che non è esclusiva di nessuno) x2 e tempi per approvare le leggi diventati eterni anche se qualcosa è già passato da una camera eoni prima.

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