Sappiamo ancora poco sulla nuova variante dal Sudafrica – Il Post

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  1. Una nuova variante del coronavirus, identificata inizialmente nel Botswana e in seguito in numerosi contagiati in Sudafrica, sta attirando l’interesse dei gruppi di ricerca e delle istituzioni per l’alto numero di mutazioni che contiene e la sua apparente capacità di diffondersi molto velocemente. Le autorità sanitarie sudafricane non hanno nascosto le loro preoccupazioni e alcuni paesi, come il Regno Unito e l’Italia, hanno già deciso di introdurre nuove limitazioni per chi arriva da diversi paesi africani.

    Edit: per dare un po’ di contesto, in ambito elusione dell’immunità vaccinale, è giusto specificare che il sudafrica ha una percentuale di vaccinati completi (2 dosi) che non arriva al 25% (da ourworldindata). A giudicare dalla curva dei casi di infezione sembra comunque molto più contagiosa della delta.

  2. Io sto già vedendo la situazione andare fuori controllo. Un tipo su un discord che frequento dava per confermata la notizia che i governi avevano chiuso le frontiere perché la variante elude completamente i vaccini e che quindi tanto vale non farli. E tutto questo senza parlare della zia che fa la ricercatrice su facebook.

    A livello di informazione, visto che questo è il momento in cui potenzialmente nasceranno tutte le peggio bufale possibili, bisogna fare tantissima attenzione perché un sacco di gente sentirà la prima scemenza che passa “l’amico che ne tratta” e la eleverà a valore di verità assoluta su cui baserà i propri comportamenti futuri.

    Detto questo, sapevamo da inizio pandemia che una distribuzione dei vaccini non omogenea tra paesi ricchi e paesi poveri avrebbe fatto nascere nuove mutazioni. Abbiamo fatto passi assolutamente insufficenti e questa è la conseguenza, a prescindere dal livello di contagiosità e pericolisità per vacicnati e non della variante Nu.

    Bisogna trovare il modo non solo di produrre vaccini per tutto il mondo ma anche di distribuirli efficacemente dove sono necessari e bisogna farlo ieri.

  3. Sappiamo a cosa dare la colpa se i vaccini non funzionano. A sorpresa non funzioneranno neanche i tamponi

  4. Niente di strano, il concentrare la vaccinazione quasi esclusivamente sui soli Paesi ricchi (meno del 10% della popolazione globale?) lascerà sempre zone scoperte dove le varianti proliferano, rischiando di farci tornare al punto partenza ogni tot anni.

  5. Sono seriamente preoccupato ma probabilmente anche preda della disinformazione che sta dilagando online e su varie testate.

    Come sempre l’articolo del Post ci azzecca e mi ha abbassato l’ansia.

    Parola di una amica virologa: “Aspettiamo di vedere gli studi di laboratorio e eventuale siero di vaccinati contro la nuova variante”. Spero possano aiutare anche a voi ad essere meno ansiosi.

  6. L’unica cosa che possiamo fare, in questo momento, è attendere che esperti e scienziati eseguano le dovute analisi e valutazioni. Il resto è speculazione che induce solamente ansia.

  7. Tranquilli, Speranza & Co hanno bloccato i voli, misura che ha efficientemente impedito l’ingresso di Alpha, Beta, Gamma e Delta precedentemente, giusto riproporla. Ah, e anche questa variante senza alcun dato si sa già che elude la copertura vaccinale cosi come tutte le altre quando emersero. Per l’ennesima volta, andrà tutto male.

  8. Con una percentuale ridicola di vaccinazioni era ovvio che sarebbe stata solo una questione di tempo, l’Africa è un incubatore di varianti e solo pochi Stati sono in grado di monitorare le mutazioni. In Sudafrica, per aggirare dipendenza e costi della vaccinazione, sono costretti a lavorare alla ricostruzione della formula di Moderna (vaccino pubblico finanziato al 100% dal governo degli Stati Uniti), attraverso un consorzio sostenuto dall’OMS, ma servirà comunque un accordo di licenza. Ricordo che per la seconda volta, e forse l’ultima, ci sarà il vertice al WTO di Ginevra per decidere sulla liberalizzazione dei brevetti, chiesta proprio dal Sudafrica, India e altri 100 paesi. L’Europa ma soprattutto l’Italia, che con Draghi lo scorso marzo votò contro, dovrebbe essere a favore del bene comune a livello globale, invece di difendere gli interessi di USA, Germania e delle aziende farmaceutiche che stanno guadagnando miliardi di dollari su un’emergenza globale senza precedenti.

  9. Purtroppo, a causa delle incredibilmente scarse regole logiche vigenti nelle menti di molti individui, si associerà questa cosa ad un fallimento dei vaccini e, quindi, alla non necessità degli stessi.

    Prevedo un periodo non proprio roseo sotto questo punto di vista. I no vax saranno ancora più no vax.

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