https://www.ilpost.it/2022/07/06/decreto-aiuti-superbonus-fiducia/

Voglio arricchire l’ennesimo scontro al vertice di governo sul Superbonus con un aneddoto personale, utile a capire quanto sia grave il metodo italiano di cambiare le condizioni di programmi pubblici in corso d’opera, mettendo centinaia di migliaia di persone in difficoltà.

Il mio caso è, se vogliamo, il più fortunato fra quelli colpiti dalla questione. Ho comprato casa, e poco prima che lo facessi il condominio ha ingaggiato un’azienda edile per studio di fattibilità, progettazione ed esecuzione dei lavori di ristrutturazione con Superbonus 110% e, naturalmente, sconto in fattura. In quanto non ancora condomino, all’epoca non scucii un euro; pagarono poche centinaia a testa i vari condomini, per le spese legate alla fattibilità (che sarebbero poi rimborsate se i lavori si fossero fatti).

Lo studio viene eseguito e rientriamo ampiamente. Si decide di procedere; intanto però il Superbonus inizia a cambiare seguendo le varie modifiche introdotte man mano. La rincorsa ad adeguarsi si rivela infine inutile di fronte all’ultimo scoglio: il divieto di cessioni multiple del credito.

In pratica, molte aziende edili non possono sfruttare direttamente i crediti fiscali ceduti: hanno bisogno di cederli a loro volta alle banche, in modo da farsi così dare soldi liquidi. Questa è quindi una cessione multipla: dal condominio, titolare originale del credito fiscale pari appunto al 110% delle spese sostenute per la ristrutturazione, all’azienda, e dall’azienda alla banca. Questo al momento è vietato.

L’azienda ci dice che secondo loro la situazione si sbloccherà, che non è possibile che non si sblocchi, perché se non si sbloccasse ci sarebbero migliaia di aziende rovinate: loro stessi hanno in cassetto fiscale 600k di crediti fiscali che non riescono a cedere, e quindi cantieri fermi perché non hanno i soldi per lavorare. Noi siamo “fortunati”: il cantiere non si è ancora aperto, quindi non abbiamo ponteggi né sono stati smontati i condizionatori, ad altri è capitato.

Se per noi dovesse andare male e la situazione non si sbloccasse, il condominio ci avrebbe rimesso solo le poche migliaia di euro dello studio di fattibilità. L’azienda invece faticherebbe a restare aperta: si è impegnata in cantieri che non può completare e ha crediti fiscali che non riuscirà mai a sfruttare da sola. E allo stesso modo altre aziende, molte più piccole e più fragili di quella che abbiamo ingaggiato.

**Sarebbe una situazione devastante per il settore edile: collettivamente sono stati aperti cantieri con spese di centinaia di milioni di euro, aspettando soldi che al momento e fino ad eventuale cambio delle regole non possono arrivare.**

Questa situazione di macroscopico fallimento per me è l’archetipo di migliaia di altre che ho visto, dove programmi pubblici o anche solo regole sono cambiate in corso d’opera, mettendo in seria difficoltà persone che si erano mosse seguendo tutte le regole e facendo scelte in base a condizioni che poi gli sono state cambiate unilateralmente. È legale? forse sì, ma non è assolutamente sostenibile.

22 comments
  1. > loro stessi hanno in cassetto fiscale 600k di crediti fiscali che non riescono a cedere, e quindi cantieri fermi perché non hanno i soldi per lavorare

    > L’azienda invece faticherebbe a restare aperta: si è impegnata in cantieri che non può completare e ha crediti fiscali che non riuscirà mai a sfruttare da sola

    ahahahahahah

    che bravi imprenditori abbiamo

    e la soluzione invocata? non preoccuparti, paga lo stato!

  2. E 600k di crediti fiscali non sono “niente”, conosco di aziende che hanno sforato di molto il milione/milione e mezzo.

  3. Non lamentiamoci solamente del Governo, delle leggi fatte male ecc… Ricordiamoci che se le regole vengono cambiate e se si creano problemi del genere ciò è spesso dovuto a noi (generico) cittadini che cerchiamo di approfittarne.

    Leggete questo articolo: [https://www.wallstreetitalia.com/bonus-edilizi-e-superbonus-110-scovate-frodi-da-44-miliardi/#:~:text=Ammontano%20a%204%2C4%20miliardi,ha%20avuto%20difficolt%C3%A0%20ad%20insinuarsi](https://www.wallstreetitalia.com/bonus-edilizi-e-superbonus-110-scovate-frodi-da-44-miliardi/#:~:text=Ammontano%20a%204%2C4%20miliardi,ha%20avuto%20difficolt%C3%A0%20ad%20insinuarsi).

    QUATTRO Miliardi di truffe accertate, per non parlare di quelli che l’hanno fatta franca e non compaiono in questo computo!

    Una cosa scandalosa

  4. A me sembra da matti arrivare ad avere 600k di credito fiscale e nessuna liquidità. Nessuna pianificazione prima? Non esistono banche che fanno prestiti a un azienda con tale credito? Boh.

  5. Ridicolo pensare di poter mettere una doppia (e tripla) cessione di credito in un Paese fangoso come il nostro.
    Sulla carta il 110% è un’ottima possibilità, il problema è che le truffe sono state nell’ordine di miliardi e miliardi di euro di lavori mai eseguiti ed il problema più grosso è che non c’è un vero “colpevole” poiché nella stragrande maggioranza dei casi le aziende fruitrici del credito sono scatole vuote.

  6. L’azienda in cui lavoro fortunatamente si è rifiutata di fare sconto in fattura, meglio qualche cliente in meno che doverci rimettere così, abbiamo avuto un paio di insoluti da parte di imprese edili, che per prendere il cliente, facevano da tramite e comprando da noi. Di certo non stiamo parlando di cifre come 600k, però ci sembra di aver evitato un proiettile all’ultimo momento.

  7. L’azienda in cui lavoro fortunatamente si è rifiutata di fare sconto in fattura, meglio qualche cliente in meno che doverci rimettere così, abbiamo avuto un paio di insoluti da parte di imprese edili, che per prendere il cliente, facevano da tramite e comprando da noi. Di certo non stiamo parlando di cifre come 600k, però ci sembra di aver evitato un proiettile all’ultimo momento.

  8. Se l’azienda che mi ha reso la villa in campagna inagibile non tira fuori i lavoratori e fa il suo lavoro (ho tutti i materiali pronti da mesi) giuro che cercherò di prendergli la casa e tutti i conti che hanno

  9. In due palazzi i condomini avevano proposto il 110 con ditte fantasma e truffe giganti. Per fortuna siamo riusciti a convincerli che sullo stato italiano non puoi fare nessun affidamento e ci siamo scansati due fossi da qualche milione di euro.

  10. E intanto conosco gente che è convinta di partire col superbonus senza problemi a ottobre 2022…

  11. Questo disgraziato bonus ha letteralmente stravolto il settore edilizio. Col fatto che non pagheranno niente i proprietari accettano qualunque preventivo, i prezzi sono folli e le ditte fanno quello che vogliono.

    Nel mio condominio, prima di avere l’incarico, il general contractor diceva che tutte le soluzioni erano possibili per non ridurre molto l’area dei balconi, che avrebbero avuto tre mesi di progettazione e poi sarebbero iniziati i lavori.
    Dopo aver avuto l’incarico le possibilità di avere diverse soluzioni sono scomparse, la progettazione è slittata di quattro mesi e l’inizio dei lavori di quasi un anno.

    Io ho dato in escandescenze, ma la maggior parte dei condomini zitti perché gli fanno gli infissi gratis.

    Per dare un idea, il preventivo per l’impianto termico é 5 volte quello che avevamo avuto 5 mesi prima di pensare al bonus.

  12. Mi spiace molto per la tua situazione personale. Il 110% è stata una porcata dall’inizio alla fine.

  13. Questo aborto di superbonus è antieconomico e non sarebbe mai dovuto nascere (% asagerata, assenza di controlli, viene meno ogni negoziazione di prezzo etc, tutte cose gia dette). Detto questo, ad oggi esiste ed è a dir poco incredibile far piombare un settore nella più totale incertezza, variando unilateralmente le regole de gioco.

  14. I bonus edilizi hanno avuto una gestione assurda…

    È stato un continuo andare a tentoni con cambi di regolamentazioni e scadenze a sorpresa…

    Un vero schifo, i bonus devono essere chiari , semplici e prevedibili..

  15. Stai messo come me: anche da me, per fortuna nostra, non hanno ancora cominciato. Poveri loro però.

  16. Nel condominio dove vivo l’amministratore è convinto che il superbonus si farà sicuramente, che questo è solo un problema temporaneo e che è tutta una sceneggiata dei media; mi chiedo come abbia tutta questa fiducia nonostante tutto, siamo ancora alla prima fase (studio della fattibilità). A questo punto, nel caso si facesse un’assemblea per andare avanti voterei contro, va bene l’ottimismo ma i rischi sembrano fin troppo alti; già sembrava troppo bello per essere vero all’inizio, figuriamoci ora.

  17. Siete collateral damage di un tiro alla fune fra scimmie urlatrici e parlamento da un lato, e finanze dall’altro. Peraltro ricorda che i cambiamenti di regole in corsa sono frutto di compromessi fatti proprio per continuare a mantenere molti di questi magheggi di cessioni di crediti ed evitare che proprio tutti finissero a pancia all’aria. Molte imprese finiranno squartate, i condomini se la cavano con qualche disagio e qualche migliaio di euro di parcelle se gli va bene, o finire lavori e pagare ponteggi di tasca propria se gli va male. In generale ci sarà molto lavoro per avvocati amministrativisti per i prossimi anni.

  18. E la fregatura aggiuntiva è che ora per qualsiasi cosa ci sono dei prezzi folli, quindi chi ultimo degli stronzi dovesse fare dei lavori senza usufruire del 110 si ritrova a dover pagare svariate volte più di prima, tempi lunghissimi per qualsiasi cosa. Prezzi di listino gonfiatissimi, preventivo con 50% di sconto in fattura superiori a preventivo precedenti senza lo sconto del 50. È stata una completa follia pensare che potesse essere sostenibile una cosa del genere. Ed il conto lo pagheremo nei prossimi 10 anni. FOLLIA

  19. Racconto la mia storia con il 110%.

    Un giorno dello scorso novembre stavo sul sito dell’AdE, per puro caso apro il Cassetto Fiscale e trovo con grandissima sorpresa una fattura di 51k euro a mio nome. Cerco su internet l’azienda che ha emesso la fattura e trovo un sito web, pieno di immagini stock, di una ditta edile o general contractor. Ci impiego pochi minuti a capire che questa ditta ha preso illecitamente i miei dati ed ha emesso una fattura falsa.

    Dato che sulla fattura ci sono i miei dati con l’indirizzo di residenza, penso che la casa interessata sia quella di residenza e il mio pensiero va subito ad un geometra con cui avevo parlato per verificare la fattibilità del 110% (che poi avevamo lasciato stare). Magari era stato lui a cedere i miei dati a questa ditta truffaldina.

    Riesco a trovare il numero di telefono della ditta e risponde una segretaria. Dice che il titolare non è disponibile. Io intanto le spiego la situazione. Subito dopo, con l’aiuto di mio zio, stendo una bozza di denuncia con l’idea di andare dalla finanza.

    Il giorno successivo mi reco dalla finanza. Giuro, appena sto per premere sul citofono della caserma squilla il telefono. È il titolare della ditta. Si sente che non sa che tattica usare per non far capire l’importanza e la gravità della cosa. Comunque, mentre parla nomina il nome di un comune diverso dalla mia residenza. Inizio a collegare che la truffa riguarda un piccolo appartamento che ho in locazione.

    Contatto l’amministratore, che inizialmente non dà il giusto peso alla situazione ma poi capisce che lui rientra mani e piedi nella truffa. Ha ceduto i miei dati (e quelli degli altri condomini) a questa ditta senza consenso, senza che venisse neanche approvato il 110% in assemblea (era programmata un’assemblea per parlarne e per votare). Le fatture invece parlavano addirittura di fotovoltaico installato!

    Gli do un ultimatum per risolvere la situazione con la ditta in questione. Oltre a richiamarmi due volte (che onore), nel giro di mezza giornata costringe la ditta ad effettuare uno storno, a me e a tutti gli altri condomini, se coinvolti. Lo storno compare nel cassetto fiscale dopo un paio di giorni.

    Peccato che non sono potuto andare alla successiva riunione di condomino dove la questione (la truffa) era segnata come Odg.

    Alla fine il 110% è stato approvato. Con un’altra ditta. Il cantiere non penso sia ancora partito. Ora guardo più spesso il mio cassetto fiscale.

  20. Questo 110 è una calamità da più punti di vista.

    1. Si tratta di misura regressiva, in quanto va a prelevare risorse dai non possessori a favore di gente che bene o male un tetto già ce l’ha.
    2. Va a privilegiare un settore che nel lungo periodo non è in grado di produrre innovazione sostanziale ed è generalmente caratterizzato da aziende medio piccole altamente improduttive (il tipico artigiano con un ragazzo che gli da una mano).
    3. Ha fatto schizzare alle stelle i prezzi del comparto edile, rendendo le nuove case molto più costose da costruire.

    Pare evidente come questa sia stata un’altra trovata elettorale a favore di pochi e a ciò si aggiungono pure le truffe come se già concettualmente non fosse sbagliata.

  21. Identica situazione, fra l’altro rogiteró martedì, e fino a-bho,tre settimane fa? – mi era stato detto sarebbero partiti i lavori a breve. Ad oggi nessuno sa nulla e, se non fosse che, anche allo stato attuale ,l’immobile è comunque un’occasione, avrei recesso la proposta d’acquisto.

Leave a Reply