Gas e nucleare nella lista Ue degli investimenti «green». Via libera dell’Europarlamento

7 comments
  1. Il Parlamento europeo non riesce a rigettare la decisione della Commissione di inserire gas e nucleare nella tassonomia.

    A favore del rigetto: 278
    Contro il rigetto: 328
    Astenuti: 33

    Servivano 353 voti: la maggioranza assoluta

    A salvare la tassonomia di von der Leyen sono gli euroscettici dell’Ecr e gli eurofobi di Id.

    Una decisione fortemente voluta da Francia e da molti paesi dell’est Europa e osteggiata da Germania e Austria

  2. Prima che vengano dette cazzate, il gas è considerato verde SOLO se come sostituto di impianti e centrali a carbone, non in altre situazioni (e per fortuna).

    Sul nucleare in sé bene invece, ma tanto in Italia non le faremo mai, quindi conta poco.

  3. Bene così, non si può alimentare l’Europa con vento e sole purtroppo.

    Il nucleare è superiore dal punto di vista di impatto ambientale e valore a lungo termine ma fa molto affidamento alle economie di scala (a livello economico conviene fare poche grandi centrali nucleare piuttosto che tante medio/piccole).

    Il gas è pur sempre un combustibile, rilascia gas serra ma meno del carbone (tra gli idrocarburi il metano è quello “meno peggio”), siamo più bravi a costruire centrali a gas e ha meno problemi economici del nucleare (si arriva a break-even più velocemente, quindi c’è più interesse a investire anche in centrali più piccole)

  4. Passi per il nucleare, che, vabbé, ognuno pensi quel che vuole, ma il gas “verde” (qualunque sia il contesto) è vergognoso.

  5. Non so se essere contento perché effettivamente il nucleare è, al netto dei costi reali, una buona forma di energia, o se essere disperato pensando ai ritardi e all’esplosione dei costi che si verificherà. In ogni caso, ha prevalso la linea francese.

  6. I requisiti sul gas sono talmente stringenti che pochissimi investimenti ci rientreranno.

    Tutto sommato, bene così.

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