Le password dei defunti andrebbero agli eredi? È una bella domanda, se penso alle mie cose, gradirei che tutti gli acquisti digitali che ho fatto (Steam, GOG, abbonamento annuale a Spotify) e i miei documenti su Google Drive non andassero sprecati con la mia morte.
Mi inquieta di più la posta o whastapp..
😨
Sembra una cosa buona e giusta, ma la preferirei ad opt-in, non in automatico.
Sono sicuro che tutti abbiamo parti di noi che preferiamo tenere private anche dopo la morte.
Per richiedere la password, gli eventuali eredi devono anche sapere che esiste un account da qualche parte. Ad esempio, per gli account su broker di investimento. Specie se esteri, come fanno a saperlo?
O addirittura le eventuali keys di wallet crypto.
nipote: che cosa ci lasciato il nonno?
Testamento: Cancellami la cronologia di chrome – Nonno.
Se non sbaglio Steam per ora non permette in alcun modo di reclamare un account se il proprietario è deceduto.
Con una legge apposita sarebbero costretti a permetterlo per gli utenti italiani giusto?
Bisognerebbe poter dichiarare se si è favorevoli o meno alla cosa quando si crea un account. Europa, se ci sei batti un colpo!
quando farò testamento sarà dura decidere a chi lasciare i several quadrillion dollars fatti sulle crypto studiando la lama e chi si becca le password di megasesso punto com e onlyfans-leaks dot kh
È una cosa assurda.
Ma la privacy di chi ha interagito col defunto? Dove la mettiamo?
Boh.
A me sta cosa mi fa paurissima, non voglio che le merde ottengano roba da me anche da morto, prima di suicidarmi devo assolutamente cancellare il cancellabile e criptare il resto. Il problema è che se usi una password tua te la possono indovinare, se ne generi una random tipo bitwarden ti serve comunque un pizzino dove appuntarla a meno che tu non sia Jhonny Mnemonick
Nipot*: mi dici la tua email?
Nonn*: non la capiresti caro, ha un significato profondo che si perde nelle trame stesse del tempo.
L’email : Pi_GoLdInO_PAXXERELLO_91 @ turbomail . it
Google permette di creare un “testamento” in seguito ad account inattivo. Ogni tot mesi ti mandano una mail di conferma (se é da tanto che il tuo account non fa l’accesso) e se tu non rispondi verrà inviata un’e-mail ad una persona da te scelta (durante la procedura) dove ci può essere scritto quello che avevi deciso. Io appunto ho indicato l’e-mail di mio fratello con dentro la password di BitWarden (un gestore di password) e da lì può accedere a tutti i siti dato che ci sono tutti i dati e tutti e siti che usavo.
Certo, google non ha messo in conto che due persone, specialmente se famigliari potrebbero morire insieme ahahahah
Steam in shambles. Lascio una libreria enorme ai miei nipoti (scommetto che nel contratto di licenza c’è scritto che rinnego ogni diritto di questo tipo)
Ma se uno non volesse lasciare le password in eredità?
E se chi le riceve in eredità pensa di trovare lettere d’amore, parole gentili e invece si trova millemila conversazioni dove il coniuge ammetteva di fare sesso con chiunque dicesse di sì?
Vuoi scoprire davvero di avere le corna in quella maniera?
Neanche da morti un po’ di tregua
Più che altro mi sembra un problema logistico, come faccio da morto a dare tutte le password agli eredi? Se Google o qualunque azienda mettesse un sistema in atto per far arrivare le password ai figli sarebbe un enorme problema per la sicurezza delle psw secondo me
Forse è ora di installare un deadman switch per cancellare la cronologia di Chrome.
Anche quella di pornhub? Immagina che sorprese…
Quindi facebook sarà costretto a rilasciare gli account bloccati?
Con Apple si può già fare (non vengono passati gli acquisti però)
Potenziali grossi casini
Quando qualcuno muore, l’ereditá va accettata o rifiutata. Se accetti subentri in tutto, debiti e attivi.
Puoi accettare espressamente o tacitamente. Si parla di accettazione tacita quando uno si comporta come continuatore della persona del defunto, ad esempio pagando suoi debiti, presentandosi come erede davanti a terzi, esercitando diritti del de cuius… senza peró aver fatto una formale accettazione.
Solitamente la cosa intelligente da fare é accettare con beneficio di inventario: si fa preparare una lista di tutti gli attivi e passivi intestati al morto che resta separata dal patrimonio del possibile erede, se ci sono debiti questi al massimo mangiano tutto l’attivo presente e basta.
Se uno lascia un testamento olografo in busta sigillata dove elenca questi account, quando lo si porta dal notaio a pubblicarlo si dice contestualmente di voler fare l’inventario. Ovviamente si partirá dal testamento per cercare tutte le sostenze del defunto. Gli account entrano nell’inventario, molto semplice e lineare. Una volta risolta la situazione con i debiti si fanno le parti di quello che resta (se c’é e se viene accettata l’ereditá) e tutti felici.
Lasciando in giro un documento non olografo con scritte le varie password (o dando l’accesso ad un password manager), magari un figlio si connetterá a uno di questi account, metterá un post fb annunciando la morte del de cuius dal profilo trovato nel foglio, pagherá netflix dal profilo del morto, fará login sul sito della banca per disattivare il bancomat… tutta roba che a mio avviso puó ben considerarsi come accettazione tacita. Se un debitore del morto (anche solo la banca ad esempio) se ne accorge o qualcun altro chiede l’inventario e questa situazione salta fuori, il figlio é considerato erede e se ci sono debiti oltre l’attivo ereditato vanno pagari lo stesso con il patrimonio presente e futuro
Ma come si fa ad associare in maniera univoca un account online, qualsivoglia, ad una persona fisica? Voglio dire, chi glielo dice a Google l’account di Gmail con il mio [nomecognome@gmail.com](mailto:nomecognome@gmail.com) e’ effettivamente utilizzato da me e non da un mio omonimo che non centra niente?
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Le password dei defunti andrebbero agli eredi? È una bella domanda, se penso alle mie cose, gradirei che tutti gli acquisti digitali che ho fatto (Steam, GOG, abbonamento annuale a Spotify) e i miei documenti su Google Drive non andassero sprecati con la mia morte.
Mi inquieta di più la posta o whastapp..
😨
Sembra una cosa buona e giusta, ma la preferirei ad opt-in, non in automatico.
Sono sicuro che tutti abbiamo parti di noi che preferiamo tenere private anche dopo la morte.
Per richiedere la password, gli eventuali eredi devono anche sapere che esiste un account da qualche parte. Ad esempio, per gli account su broker di investimento. Specie se esteri, come fanno a saperlo?
O addirittura le eventuali keys di wallet crypto.
nipote: che cosa ci lasciato il nonno?
Testamento: Cancellami la cronologia di chrome – Nonno.
Se non sbaglio Steam per ora non permette in alcun modo di reclamare un account se il proprietario è deceduto.
Con una legge apposita sarebbero costretti a permetterlo per gli utenti italiani giusto?
Bisognerebbe poter dichiarare se si è favorevoli o meno alla cosa quando si crea un account. Europa, se ci sei batti un colpo!
quando farò testamento sarà dura decidere a chi lasciare i several quadrillion dollars fatti sulle crypto studiando la lama e chi si becca le password di megasesso punto com e onlyfans-leaks dot kh
È una cosa assurda.
Ma la privacy di chi ha interagito col defunto? Dove la mettiamo?
Boh.
A me sta cosa mi fa paurissima, non voglio che le merde ottengano roba da me anche da morto, prima di suicidarmi devo assolutamente cancellare il cancellabile e criptare il resto. Il problema è che se usi una password tua te la possono indovinare, se ne generi una random tipo bitwarden ti serve comunque un pizzino dove appuntarla a meno che tu non sia Jhonny Mnemonick
Nipot*: mi dici la tua email?
Nonn*: non la capiresti caro, ha un significato profondo che si perde nelle trame stesse del tempo.
L’email : Pi_GoLdInO_PAXXERELLO_91 @ turbomail . it
Google permette di creare un “testamento” in seguito ad account inattivo. Ogni tot mesi ti mandano una mail di conferma (se é da tanto che il tuo account non fa l’accesso) e se tu non rispondi verrà inviata un’e-mail ad una persona da te scelta (durante la procedura) dove ci può essere scritto quello che avevi deciso. Io appunto ho indicato l’e-mail di mio fratello con dentro la password di BitWarden (un gestore di password) e da lì può accedere a tutti i siti dato che ci sono tutti i dati e tutti e siti che usavo.
Certo, google non ha messo in conto che due persone, specialmente se famigliari potrebbero morire insieme ahahahah
Steam in shambles. Lascio una libreria enorme ai miei nipoti (scommetto che nel contratto di licenza c’è scritto che rinnego ogni diritto di questo tipo)
Ma se uno non volesse lasciare le password in eredità?
E se chi le riceve in eredità pensa di trovare lettere d’amore, parole gentili e invece si trova millemila conversazioni dove il coniuge ammetteva di fare sesso con chiunque dicesse di sì?
Vuoi scoprire davvero di avere le corna in quella maniera?
Neanche da morti un po’ di tregua
Più che altro mi sembra un problema logistico, come faccio da morto a dare tutte le password agli eredi? Se Google o qualunque azienda mettesse un sistema in atto per far arrivare le password ai figli sarebbe un enorme problema per la sicurezza delle psw secondo me
Forse è ora di installare un deadman switch per cancellare la cronologia di Chrome.
Anche quella di pornhub? Immagina che sorprese…
Quindi facebook sarà costretto a rilasciare gli account bloccati?
Con Apple si può già fare (non vengono passati gli acquisti però)
Potenziali grossi casini
Quando qualcuno muore, l’ereditá va accettata o rifiutata. Se accetti subentri in tutto, debiti e attivi.
Puoi accettare espressamente o tacitamente. Si parla di accettazione tacita quando uno si comporta come continuatore della persona del defunto, ad esempio pagando suoi debiti, presentandosi come erede davanti a terzi, esercitando diritti del de cuius… senza peró aver fatto una formale accettazione.
Solitamente la cosa intelligente da fare é accettare con beneficio di inventario: si fa preparare una lista di tutti gli attivi e passivi intestati al morto che resta separata dal patrimonio del possibile erede, se ci sono debiti questi al massimo mangiano tutto l’attivo presente e basta.
Se uno lascia un testamento olografo in busta sigillata dove elenca questi account, quando lo si porta dal notaio a pubblicarlo si dice contestualmente di voler fare l’inventario. Ovviamente si partirá dal testamento per cercare tutte le sostenze del defunto. Gli account entrano nell’inventario, molto semplice e lineare. Una volta risolta la situazione con i debiti si fanno le parti di quello che resta (se c’é e se viene accettata l’ereditá) e tutti felici.
Lasciando in giro un documento non olografo con scritte le varie password (o dando l’accesso ad un password manager), magari un figlio si connetterá a uno di questi account, metterá un post fb annunciando la morte del de cuius dal profilo trovato nel foglio, pagherá netflix dal profilo del morto, fará login sul sito della banca per disattivare il bancomat… tutta roba che a mio avviso puó ben considerarsi come accettazione tacita. Se un debitore del morto (anche solo la banca ad esempio) se ne accorge o qualcun altro chiede l’inventario e questa situazione salta fuori, il figlio é considerato erede e se ci sono debiti oltre l’attivo ereditato vanno pagari lo stesso con il patrimonio presente e futuro
Ma come si fa ad associare in maniera univoca un account online, qualsivoglia, ad una persona fisica? Voglio dire, chi glielo dice a Google l’account di Gmail con il mio [nomecognome@gmail.com](mailto:nomecognome@gmail.com) e’ effettivamente utilizzato da me e non da un mio omonimo che non centra niente?
Ma anche no