Molto interessante perché a distanza di un anno dal referendum sul taglio dei parlamentari vengono finalmente prese le misure correttive che da tempo venivano rimandate
Per qualcuno potrebbe esserci il paywall ma in teoria cancellare la cronologia dovrebbe essere più che abbastanza per poter visionare 3 articoli di Repubblica
Quindi una specie di soluzione alla portoghese?
La limitazione dei rimborsi per chi cambia partito non mi convince moltissimo (bisogna vedere com’è formulata, poi), per il resto non che cambi molto secondo me, alla fine siamo sempre al punto di prima; non capisco se questo impedirà la formazione di gruppi parlamentari ex novo di partiti che non hanno partecipato alle elezioni (tipo, in questa legislatura, Cambiamo/Coraggio Italia, Italia Viva, Alternativa C’è, eccetera). Poco male, alla fine uno del PD può sempre andare nei non iscritti e votare con FI (o viceversa). Ma, del resto, il trasformismo lo puoi sconfiggere definitivamente solo col vincolo di mandato, cosa che mi auguro di non vedere mai.
La riforma Fornaro non la conoscevo e spero di potermela dimenticare al più presto. Già il senato eletto non su base regionale mi piace pochissimo (avremmo a quel punto due camere identiche per composizione, elettorato attivo, elettorato passivo e poteri: che senso avrà?), ma il sindaco del capoluogo di regione che diventa elettore per il presidente della repubblica anche no, grazie. Sono comunque curioso come sempre di sapere che ne pensa u/Downsquirrel.
Molto interessante comunque che di colpo ci sia questa fretta perché “vedi mai che si vada a votare l’anno prossimo”, la combinazione di questa cosa e della rimozione *[potenziale ma da verificare, vedere i commenti in risposta]* del vincolo dei 4 anni, 6 mesi e 1 giorno per le pensioni mi rende molto sospetto.
Ho letto l’articolo, mi pare che la giornalista si faccia tanti filmini, quando è solo un cambiamento dei regolamenti come un altro, effettuato in concomitanza con i 150 anni dalla prima seduta a Roma. Nemmeno si capisce se sono già stati approvati, peraltro.
Il Senato non più eletto su base regionale è una riforma costituzionale, e così anche gli elettori del Presidente della Repubblica. Può darsi che ci sia un accordo di massima per avere i due terzi in entrambe le Camere in seconda lettura, ma come si dice in questi casi, non ci credo finché non lo vedo.
Cari confratelli della della loggia ritaliana, in questa agape, alla gloria del grande architetto dell’universo, al coperto vi annuncio che con la posa di questo ultimo mattone, il programma promosso dal reverendissimo compagno d’arte Licio, è stato portato a compimento.
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Molto interessante perché a distanza di un anno dal referendum sul taglio dei parlamentari vengono finalmente prese le misure correttive che da tempo venivano rimandate
Per qualcuno potrebbe esserci il paywall ma in teoria cancellare la cronologia dovrebbe essere più che abbastanza per poter visionare 3 articoli di Repubblica
Quindi una specie di soluzione alla portoghese?
La limitazione dei rimborsi per chi cambia partito non mi convince moltissimo (bisogna vedere com’è formulata, poi), per il resto non che cambi molto secondo me, alla fine siamo sempre al punto di prima; non capisco se questo impedirà la formazione di gruppi parlamentari ex novo di partiti che non hanno partecipato alle elezioni (tipo, in questa legislatura, Cambiamo/Coraggio Italia, Italia Viva, Alternativa C’è, eccetera). Poco male, alla fine uno del PD può sempre andare nei non iscritti e votare con FI (o viceversa). Ma, del resto, il trasformismo lo puoi sconfiggere definitivamente solo col vincolo di mandato, cosa che mi auguro di non vedere mai.
La riforma Fornaro non la conoscevo e spero di potermela dimenticare al più presto. Già il senato eletto non su base regionale mi piace pochissimo (avremmo a quel punto due camere identiche per composizione, elettorato attivo, elettorato passivo e poteri: che senso avrà?), ma il sindaco del capoluogo di regione che diventa elettore per il presidente della repubblica anche no, grazie. Sono comunque curioso come sempre di sapere che ne pensa u/Downsquirrel.
Molto interessante comunque che di colpo ci sia questa fretta perché “vedi mai che si vada a votare l’anno prossimo”, la combinazione di questa cosa e della rimozione *[potenziale ma da verificare, vedere i commenti in risposta]* del vincolo dei 4 anni, 6 mesi e 1 giorno per le pensioni mi rende molto sospetto.
Ho letto l’articolo, mi pare che la giornalista si faccia tanti filmini, quando è solo un cambiamento dei regolamenti come un altro, effettuato in concomitanza con i 150 anni dalla prima seduta a Roma. Nemmeno si capisce se sono già stati approvati, peraltro.
Il Senato non più eletto su base regionale è una riforma costituzionale, e così anche gli elettori del Presidente della Repubblica. Può darsi che ci sia un accordo di massima per avere i due terzi in entrambe le Camere in seconda lettura, ma come si dice in questi casi, non ci credo finché non lo vedo.
Cari confratelli della della loggia ritaliana, in questa agape, alla gloria del grande architetto dell’universo, al coperto vi annuncio che con la posa di questo ultimo mattone, il programma promosso dal reverendissimo compagno d’arte Licio, è stato portato a compimento.