Austerity, il nuovo piano d’emergenza del governo: coprifuoco in negozi e locali e tagli a luce e gas in casa

26 comments
  1. Chiedo scusa per la fonte non affidabilissima di Open, ma in questo caso sembra un articolo ben scritto.

    Riassumendo il piano di emergenza del governo – che sarà attivato solo in caso di necessità – contempla misure radicali quali:

    Chiusura forzata di attività commerciali private, dalle 19 in avanti o dalle 23. Taglio dell’illuminazione pubblica fino 40% ed eventualmente coprifuoco sull’illuminazine (?), temperature ridotte di 2 gradi nelle abitazioni private e limiti sugli orari; razionamenti alle industrie. Oltre ai più semplici limiti al consumo per condizionatore o riscaldamento negli uffici pubblici.

    Rimangono secondo me un po’ di nodi, ad esempio come accertarsi del rispetto delle norme riguardo le case private? Come saranno imposti i limiti di orario?

    Riguardo le imprese private rimane da fare una stima dei danni economici e di quali saranno le manovre a supporto.

    Riguardo il coprifuoco dell’illuminazione potrebbe causare problemi disicurezza con un aumento del microcrimine e delle violenze, con costo che ricade soprattutto sulle categorie più deboli (chi vive nelle periferie, chi non può permettersi un’automobile e torna a casa con i mezzi e a piedi..); in caso anche questa misura andrebbe attuata con attenzione.

    Infine non vedo stime riguardo la reale probabilità du veder questo scenario avverarsi.

  2. > chiusura anticipata degli uffici pubblici

    Più anticipata di così si fa prima a tenerli chiusi.

    A parte gli scherzi secondo me ci conviene partire subito con il piano di emergenza. I flussi di gas potrebbero interrompersi da un momento all’altro, meglio essere già pronti.

  3. I locali pubblici avrebbero il coprifuoco alle 23. Questa nuova regola sarebbe valida per bar, ristoranti, pub e discoteche

    che per le discoteche e molti pub equivarrebbe a non aprire….

  4. Ridurre il numero di lampioni accesi è da pazzi, sono li per questioni di sicurezza non sono addobbi di natale.

    Già nella stragrande maggioranza dei paesi i lampioni usano luci vecchie che illuminano poco e niente figuriamoci spegnerne metà.

  5. Secondo me se si arriva a questo punto la situazione geopolitica si sarà già deteriorata a tal punto da essere l’ultimo dei problemi.

  6. >nelle case temperatura dei termosifoni ridotta di 2 gradi e paletti sugli orari

    AHAHAH, non può essere altro che una barzelletta. Ed esattamente come farebbero a controllare il rispetto della norma? Carabinieri a bussare ad ogni porta? Ma andiamo

  7. Ne deduco che:

    – gli italiani non hanno preferito la pace e tengono accesa l’ac

    – Algeria e Congo si sono tirati indietro

    – Israele deve ancora decidere

  8. pandemia, guerra in europa, niente gas, siccità e adesso anche la seconda austerity in 30 anni

    che bello essere vivi in questo periodo storico

  9. Nel frattempo in Germania hanno pensato al biglietto mensile da 9 euro per tutti i mezzi di trasporto. Chissà perché i consumi sono scesi …

    Si si facciamo il bonus energia dai tanto 200 euro una tantum risolveranno la cosa

  10. Zio caro. Terrorismo psicologico gratuito. È ovvio che in condizioni di emergenza si proceda in questo modo. Ma aggiungerlo nel titolo chiaramente portava meno traffico (il che mi fa chiedere, ti costava tanto OP aggiungere “in caso di emergenza”?).

    Davvero non ci si ricorda dei fine settimana a piedi negli anni 70 per risparmiare gasolio?

  11. Potete star certi che il governo, il parlamento, i sindaci, gli assessori, e soprattutto i benestanti, daranno tutti il buon esempio facendosi tagliare luce e gas, affinché non siano sempre e solo i *povery* a beccarsi la solita inutilissima stangata.

  12. È giunto il momento che l’Italia si pronunci per il passaggio all’ora legale consentendoci di guadagnare un’ora di luce e calore solare ogni giorno.

  13. Sarà pure un piano per una ipotetica emergenza ma qualcosa inizierei a fare già ora, sia lato energetico che idrico

  14. Una cosa di cui non mi capacito sono i negozi che tengono accese le luci tutta la notte anche se sono chiusi

  15. A casa senza lavoro, al freddo e al buio.

    Gli italiani non hanno proprio più scuse per non sfornare pargoli su pargoli.

  16. Quando renderanno fuorilegge i frighi senza porte nei supermercati oppure quei negozi con aria condizionata a palla e porte spalancate?

  17. Che fine hanno fatto quelli che qualche mese fa qui su Italy, quando la guerra era appena iniziata, dicevano che sarebbero stati disposti a fare la fame e a morire di freddo pur di aiutare l’Ucraina?

  18. Un taglio all’illuminazione, visto l’inquinamento luminoso che abbiamo specialmente al Nord rispetto agli altri stati a livello mondiale, potremmo già consideralo fin da subito. Farebbe bene anche dal punto di vista economico e ambientale…

  19. Non leggo la parola più importante se si tratta di risparmiare: smartworking.
    A maggior ragione dopo il ritorno in ufficio imposto dall’azienda italiana media nonostante i 2 anni di test ad esito positivo.

  20. Stanno solo iniziando a preparare l’opinione pubblica, tutto dipenderà da cosa intendono per tagli alle industrie energivore, da quello si capirà in quale misura andremo in recessione.

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