
Istituti Tecnologici Superiori: riforma approvata! formazione tecnica e professionale post-diploma alternativa all’università, modello “Fachhochschule”

Istituti Tecnologici Superiori: riforma approvata! formazione tecnica e professionale post-diploma alternativa all’università, modello “Fachhochschule”
13 comments
Approvata definitivamente a maggioranza tanto larga da non crederci (387 voti favorevoli, Nessun Contrario, 6 astenuti), inclusa nell’ambito del PNRR.
Questo tipo di formazione specializzata è da lungo tempo una grave mancanza in Italia (con differenze tra le regioni, as usual). L’idea – più che idea è una realtà che funziona già molto bene altrove in Europa – è una formazione avanzata, allo stesso livello di quella universitaria (!) ma in un quadro diverso da quello tradizionale accademico. Vi lascio approfondire i dettagli nel sito o altrove, ma la riforma si ispira alle “Fachhochschulen” e credo anche alle “Ausbildung” tedesche, che sono diverse ma hanno in comune un forte contatto col mondo delle imprese, con le tecnologie più all’avanguardia.
L’idea è anche, finalmente, smettere finalmente di pensare agli indirizzi (di qualsiasi livello) tecnici e professionali come “scuole inferiori, per chi non ha voglia di studiare” (!!) quando invece dovrebbero essere per definizione il luogo dell’innovazione e della produttività di un Paese! In un mondo in cui gli avanzamenti tecnologici vanno sempre più veloci e fanno la differenza tra Paesi ricchi e potenti e Paesi che arrancano, bisogna veramente smetterla con questo pensiero che se non fai l’università finisci a fare il cassiere.
Ultime due note veloci:
1) questi percorsi sono pensati per i giovani, ma anche per chi ha abbandonato un percorso di studi e vuole ricominciare;
2) gli indirizzi professionali includono anche l’arte, ambito in cui specialmente l’Italia davvero non può e non deve accontentarsi della “valorizzazione del passato”.
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Finalmente! Qui in Svizzera è uno dei pilastri dell’industria e spero possa portare ottimi risultati anche in Italia!
Ah, finalmente! Dovuto aspettare così tanto…
Non vedo l’ora di sentire Fuck Cock Scule nei telegiornali.
Se il modello ha un nome tedesco mi fido! Grazie Draghi
Speriamo le imprese ci stiano dentro. Diversi anni fa un amico si iscrisse a un corso di laurea triennale creato in collaborazione con imprese locali (nomi importanti, non aziendine), doveva essere fatto su misura per le esigenze del tessuto industriale e praticamente garantirti un impiego. Era partito già da due anni, doveva laurearsi la prima classe quell’anno lì.
Quell’anno lì le imprese partecipanti si tirarono indietro, niente più fondi o disponibilità per gli stage in azienda se non per chi frequentava già il secondo o terzo anno.
Bene che esisteranno questi ITS, ma ora i laureati in discipline tecniche, in Italia, faranno ancora più fatica a trovare lavoro perché puoi pagare meno uno che esce dagli ITS?
Bene ora rimettete le lauree a 5 anni per favore che le avevate spezzate apposta.
Secondo me dovevano anche portare la durata a 3 anni e chiamarle lauree triennali tecniche. Ma è la mia opinione.
Scusate, ma che cosa cambia esattamente? Gli ITS esistono già da più di un decennio, ho un paio di amici che hanno preso un diploma lì.
Come si dice Fachhochule in corsivo?
Stanno avendo molta popolarità, meno qui in Lombardia. Quando inizia l’università informatica 3 anni fa venivamo praticamente tutti dall’ITIS informatico, mentre nella prima lezione di un corso del primo anno che devo dare (sono al terzo) la maggior parte proveniva dallo scientifico. A quanto pare molti sono andati in ITS