Interessante perché ho l’impressione che i canali mainstream mettano in secondo piano i provvedimenti per risparmiare acqua richiesti alle grandi industrie, passando il messaggio che “colpa dell’uomo” significa soprattutto “tua cittadino qualunque”.
Il dibattito invece dovrebbe essere parimenti rivolto – **a cominciare dai titoli** – a tutti i soggetti interessati al consumo, grandi privati, singoli e amministrazioni responsabili di eventuali sprechi.
Boh, secondo me non c’è tanto da protestare con la coca cola ma contro chi gli ha fatto un contratto di favore (che poi bisognerebbe vedere indotto e tutto).
Da sempre la Coca Cola è stata oggetto di critiche riguardo il consumo smodato di acqua, soprattutto agli inizi degli anni 2000.
Sempre nei primi anni 2000 dalla Coca Cola fecero anche sapere come la water neutrality fosse un obiettivo da raggiungere entro il 2020 con 140 miliardi di litri d’acqua annui utilizzati nella lavorazione industriale che sarebbero stati completamente depurati e riciclati. Ai suddetti 140 miliardi di litri d’acqua si aggiungono anche altri 160 che finiscono nei vari prodotti.
Per sponsorizzare l’obiettivo comprarono anche un’intera pagina del New York Times se non ricordo male, mi sembra comunque che varie inchieste giornalistiche successive misero in evidenza come l’obiettivo del riciclo completo fosse stato tutt’altro che raggiunto, anzi.
Soprattutto nelle filiere agricole, non conteggiate correttamente nel calcolo preventivato, che venivano utilizzate per la coltivazione delle barbabietole da zucchero da usare come dolcificante.
il problema sono proprio le aziende.
nessun uomo ha bisogno di acqua colorata, gassata e zuccherata per vivere.
lo spreco non è solo dell’acqua ma di bene tutto le risorse necessaria per produrre una bottiglia di plastica che non viene nemmeno riciclata nonostante si faccia la differenziata.
vorrei tanto un provvedimento ue per togliere i soldi e proprietà alle aziende che non rispettano uno standard ecologico.
“proteste per il consumo d’acqua davanti allo stabilimento più grande d’Italia”
esatto fanculo l’acqua, bevete coca cola davanti lo stabilimento.
Non ho mai capito ste proteste, l’acqua è un bene rinnovabile non è che la coca cola o gli allevamenti stiano consumando le riserve per il futuro. Semplicemente ogni anno il nostro territorio ce ne fornisce un tot e quel tot va distribuito tra chi ne ha bisogno. È una questione di allocazione delle risorse non di ecologia. Se la coca cola può permettersi di comprarla mentre un coltivatore di peperoni non può significa che i consumatori danno più valore, per litro di acqua consumato, alla coca cola che non ai peperoni.
come al solito, ai cittadini si chiede virtù mentre a quelli che effettivamente consumano e inquinano ( le aziende, soprattutto le grosse) si lasciano libere di fare tutto e anzi pure di farci la morale.
Vasco Rossi non approva
Che basso livello che abbiamo qui, citare articoli random per accusare una società estranea di far arbitraggio fiscale.
E se anche Coca Cola avesse fatto una strategia similare, permessa e prevista nel lobero arbitrio della propria attività economica, cosa proveresti e di cosa l’accuseresti?
Che non paga imposte in Italia?
O che non paga il giusto livello d’imposte? E chi decide qual è il giusto livello d’imposte?
TU?
Tutto il mondo ha creato una metodologia (T.P.) per decidere cosa è giusto e cosa no e qual è il livello congruo di tassazione, però ora gli facciamo sapere subito che tu non sei d’accordo /s.
In bocca al lupo bro, riprenditi 🙂
Bisogna sempre tenere conto che alle aziende, specialmente se grosse, importa praticamente solo di guadagnare. Se si vuole spingere un’azienda a fare qualcosa a favore dell’ecologia, bisogna assicurarsi che ci sia una convenienza economica di qualche genere per loro. Ad esempio, se sprecano moltissima acqua, il comune potrebbe decidere di aumentare il costo per il diritto di sfruttamento della risorsa (se ci pensate ha senso, visto che è limitata in Sicilia) costringendo coca cola a modificare il proprio sistema di produzione per risparmiare. In tal senso è forse più appropriato portare gli striscioni al comune, credo?
Quando si vuol protestare per il mero gusto della protesta.
Penso che sarebbe più logico e sensato andare a protestare di fronte a chi ha assegnato la concessione a quella cifra.
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Interessante perché ho l’impressione che i canali mainstream mettano in secondo piano i provvedimenti per risparmiare acqua richiesti alle grandi industrie, passando il messaggio che “colpa dell’uomo” significa soprattutto “tua cittadino qualunque”.
Il dibattito invece dovrebbe essere parimenti rivolto – **a cominciare dai titoli** – a tutti i soggetti interessati al consumo, grandi privati, singoli e amministrazioni responsabili di eventuali sprechi.
Boh, secondo me non c’è tanto da protestare con la coca cola ma contro chi gli ha fatto un contratto di favore (che poi bisognerebbe vedere indotto e tutto).
Da sempre la Coca Cola è stata oggetto di critiche riguardo il consumo smodato di acqua, soprattutto agli inizi degli anni 2000.
Sempre nei primi anni 2000 dalla Coca Cola fecero anche sapere come la water neutrality fosse un obiettivo da raggiungere entro il 2020 con 140 miliardi di litri d’acqua annui utilizzati nella lavorazione industriale che sarebbero stati completamente depurati e riciclati. Ai suddetti 140 miliardi di litri d’acqua si aggiungono anche altri 160 che finiscono nei vari prodotti.
Per sponsorizzare l’obiettivo comprarono anche un’intera pagina del New York Times se non ricordo male, mi sembra comunque che varie inchieste giornalistiche successive misero in evidenza come l’obiettivo del riciclo completo fosse stato tutt’altro che raggiunto, anzi.
Soprattutto nelle filiere agricole, non conteggiate correttamente nel calcolo preventivato, che venivano utilizzate per la coltivazione delle barbabietole da zucchero da usare come dolcificante.
il problema sono proprio le aziende.
nessun uomo ha bisogno di acqua colorata, gassata e zuccherata per vivere.
lo spreco non è solo dell’acqua ma di bene tutto le risorse necessaria per produrre una bottiglia di plastica che non viene nemmeno riciclata nonostante si faccia la differenziata.
vorrei tanto un provvedimento ue per togliere i soldi e proprietà alle aziende che non rispettano uno standard ecologico.
“proteste per il consumo d’acqua davanti allo stabilimento più grande d’Italia”
esatto fanculo l’acqua, bevete coca cola davanti lo stabilimento.
Non ho mai capito ste proteste, l’acqua è un bene rinnovabile non è che la coca cola o gli allevamenti stiano consumando le riserve per il futuro. Semplicemente ogni anno il nostro territorio ce ne fornisce un tot e quel tot va distribuito tra chi ne ha bisogno. È una questione di allocazione delle risorse non di ecologia. Se la coca cola può permettersi di comprarla mentre un coltivatore di peperoni non può significa che i consumatori danno più valore, per litro di acqua consumato, alla coca cola che non ai peperoni.
come al solito, ai cittadini si chiede virtù mentre a quelli che effettivamente consumano e inquinano ( le aziende, soprattutto le grosse) si lasciano libere di fare tutto e anzi pure di farci la morale.
Vasco Rossi non approva
Che basso livello che abbiamo qui, citare articoli random per accusare una società estranea di far arbitraggio fiscale.
E se anche Coca Cola avesse fatto una strategia similare, permessa e prevista nel lobero arbitrio della propria attività economica, cosa proveresti e di cosa l’accuseresti?
Che non paga imposte in Italia?
O che non paga il giusto livello d’imposte? E chi decide qual è il giusto livello d’imposte?
TU?
Tutto il mondo ha creato una metodologia (T.P.) per decidere cosa è giusto e cosa no e qual è il livello congruo di tassazione, però ora gli facciamo sapere subito che tu non sei d’accordo /s.
In bocca al lupo bro, riprenditi 🙂
Bisogna sempre tenere conto che alle aziende, specialmente se grosse, importa praticamente solo di guadagnare. Se si vuole spingere un’azienda a fare qualcosa a favore dell’ecologia, bisogna assicurarsi che ci sia una convenienza economica di qualche genere per loro. Ad esempio, se sprecano moltissima acqua, il comune potrebbe decidere di aumentare il costo per il diritto di sfruttamento della risorsa (se ci pensate ha senso, visto che è limitata in Sicilia) costringendo coca cola a modificare il proprio sistema di produzione per risparmiare. In tal senso è forse più appropriato portare gli striscioni al comune, credo?
Quando si vuol protestare per il mero gusto della protesta.
Penso che sarebbe più logico e sensato andare a protestare di fronte a chi ha assegnato la concessione a quella cifra.