L’Italia a caccia di informatici: ne servirebbero 10 volte tanto

37 comments
  1. Dopo camerieri e pizzaioli è il turno degli informatici introvabili.

    A qaunto pare c’è qualche filtro nelle orecchie degli imprenditori che li rende sordi alle parole “stipendio adeguato” e “giuste condizioni lavorative”.

  2. Oh finalmente, dalla ristorazione si è passati all’informatica. Ovvio che non si trovino informatici, tutta colpa del reddito di cittadinanza!

    In attesa dei servizi giornalistici dei professionisti dell’informazione in cui si intervistano imprenditori che si lamentano del non riuscire a trovare candidati (dopo l’immancabile annuncio lavorativo pubblicato mediante affissione cartacea su una vetrina del paesino di 1.000 abitanti).

    Giustissimo che l’Italia sia a caccia di informatici, peccato che gli informatici siano anche a caccia di uno stipendio…. che tempi signora mia, sti cazzo di plebei che pretendono anche un salario.

  3. Nel mio campo è esplosa la caccia al termotecnico, ricercatissimo ovunque: 1000-1500, P.IVA, no lavoro da remoto…
    “Non troviamo nessuno”

  4. Tutti quelli che conosco se ne sono andati all’estero.. me compreso.. mi domando perché…. Sarà sempre colpa del reddito di cittadinanza anche in questo caso

  5. Non vengono pagati abbastanza, semplice. È un settore con una fortissima competizione tra un Paese e l’altro ed è normale che finiscano in Germania, Paesi Bassi, Londra e Canton Ticino per chi vuole rimanere in Italia. Da aggiungere il fatto che, se ricordo bene, non sono neanche inquadrati in un CCNL specifico.

  6. Sono tornato in Italia da 6 mesi, ditta estera, su LinkedIn mi contattano le aziende italiane, non appena dico guarda non avete i soldi per pagarmi, mi chiedono quanto voglio e poi si dileguano…in partita iva danno circa 300 giornalieri massimo che sembreranno un botto ma a paragone estero è ridicolo e hai il rischio a essere p.iva.

    Poi obbligatorio avere 66 lauree, 12 anni di esperienza su tecnologie che esistono da 10.. (Dovrei avere una mail salvata da qualche parte con una posizione di Milano con 16 anni AWS experience peccato che l’unica era essere parte del team che ha creato il Cloud di Amazon), poi devi avere skill network, front end , cyber, front, ux, managerial.

  7. > Eppure scuole e università non ne formano abbastanza, con gravi ripercussioni anche sulla pubblica amministrazione

    Rido visto che anche al mio comune danno 1100 euro senza possibilità di carriera o formazione dopo che uno deve memorizzare manuali di diritto per poi montare PC a vita, massima espressione dell’ingegnere informatico

  8. Immagino i titoli di giornale a breve. “Non si trova un Presidente del Consiglio a causa del reddito di cittadinanza”.

  9. richiesto minimo laurea magistrale 110 con lode. ottimo inglese, francese e tedesco. Magari anche un cinese. Voglia di mettersi in gioco, leadership, esperienza in *inserire tutti i linguaggi di programmazione esistenti*, frontend, backend, full stack op, almeno 5 anni di esperienza come software developer, altri 5 di computer security. Esperienza e vincitore di almeno 1 gara CTF italiana e aver partecipato a una CTF internazionale. Richiesta massima serietà. Paga 1500 + ticket restaurant per il pranzo.

  10. E allora non pagategli stipendi da fame. A Barcellona so di dev usciti da Codeworks che prendono 1900 netti al primo lavoro e non sono neanche laureati in computer science. Non che 1900 sia uno stipendio allucinante, ma in Italia te ne offrono magari 1300 lolz

  11. A quanto mi dicono amici che laureati in ingegneria informatica, gli stipendi sono intorno ai 1400 1600, cosa ridicola dopo aver passato vent’anni a studiare… Ovviamente appena possibile cercheranno di emigrare.

  12. Se cerchi davvero e sei serio devi offrire un RAL dai 60k. Sotto non puoi dire che non li trovi… chiunque al nord puo lavorare in CH e prenderne il doppio. E al centro-sud un full remote da almeno il 50% in piu.

  13. Per esplorare a fondo la questione ci vorrebbe un thread dedicato, ma riassumo tutta la breve vita degli informatici in:

    – Stipendio massimo a cui aspirare da neolaureato attorno ai 1400€ netti se va bene, dopo 6 mesi di stage ad 800€ in presenza 5/5, ovviamente con sede a Milanoooohhh feeega

    – Requisiti richiesti dalle aziende che neanche MacGyver possiede

    – Possibilita smartworking 3+2 che equivale a se chiedi di stare a casa i 3gg di lavoro remoto ti guardano tutti storto e ti minacciano indirettamente

    – Presa coscienza di quando inizi a lavorare che fare 5/5 in presenza non è così male, perché almeno stacchi solo dopo 9h di lavoro e non dopo 11h e passa, come accadrebbe da remoto

    – Gente che non sa letteralmente un cazzo di programmazione a cui viene affidata la gestione della tempistica degli interventi, che ti piazza da fare in una settimana delle cose che riusciresti a realizzarle in quel lasso di tempo solo nella stanza dello spirito e del tempo

    – Stessa gente che si chiede perché il Junior che ha appena imparato le basi da 3 mesi ci mette due giornate di lavoro per implementare di m*rda quello che faceva il Senior (che si è appena licenziato causa burnout) in due orette scarse

    – Corsi di formazione o simili che non vengono fatti svolgere dai dipendenti, se non quello strafottutamente inutile sulla sicurezza, perché “tanto hanno la passione e sanno già fare le cose” (e, poi, seriamente, anche se te li erogassero gratis, chi ha il tempo materiale di sostenerli quando durante i weekend devi ancora lavorare per recuperare la roba dei giorni precedenti?)

    – Terrorismo psicologico indiretto, nel senso che quando prendi un giorno di ferie sembra che il progetto non possa andare avanti senza la tua presenza –> se hai la sfortuna di essere un programmatore “tuttofare” allora fidati che la gente ti romperà il cazzo in QUALUNQUE momento, e sarai costretto a portarti il PC appresso dovunque tu vada

    – Gente che si stupisce perché i “terroni” preferiscono lavorare full remote nel loro paesino del sud, dove io costo della vita è un caz*o e possono vivere coi loro genitori, piuttosto che trasferirsi a Milanooohhh in un buco di 20m² con coinquilini, altrimenti se osi di più come alloggi durante lo stage da 800€ stai sicuro che potrai permetterti solo lauti pasti a base di aria e smog 100% milanesi

    – Gente che si stupisce del perché la gente vada all’estero, dove viene dato a loro uno stipendio triplo rispetto a quello italiano dato che il costo della vita è circa il 20% superiore a quello di Milanooohhh

    – Gente che disdegna la tua preferenza nel lavorare nella tua postazione con doppi se non tripli monitor, seduto su una sedia da gaming comoda e con la possibilità di fare una pausa quando si vuole, e non perché devi resuscitare dopo le 6h di lavoro su uno schermo da 14 pollici, col sole in faccia, seduto su una sedia che ti fa diventare il dietro ottagonale, solo perché c’è da leccare il cooloo al capo alla macchinetta del caffè

    (E, si, non ce l’ho con Milano, però sembra che tutto il mercato italiano sia lì, con solo qualche briciola a Roma e Torino)

    Manca altro?

  14. Cercasi disperatamente informatici, competenti e laureati, a 1500 euro in azienda di consulenza.

    Formazione? Nel migliore dei casi elearning in autonomia.

    Benefit? Buoni pasto, se ti va di culo welfare aziendale (buoni amazon) e “flessibilità” di orario.

    Chissà come mai non si trovano tutti questi informatici. Ma tanto nel dubbio ci sono i corsi di Boolean e affini che sfornano “web developer fullstack” in 3 mesi. Da barista a developer, come recitava un loro ad.

  15. Eccomi qua! Laureato con 110 e lode in Ingegneria informatica e 6-7 anni di esperienza alle spalle.

    Vediamo un poco…

    1600 in Italia (con possibilitá di arrivare a 1800 “se faccio bene” ma non WFH “che quella roba non funziona”)
    vs
    3-4k in UK con lavoro full remote o hybrid (a mia scelta)

    ​

    Eh…

  16. Il peggio sono i commenti a notizie di questo genere su LinkedIn dove lo sfigato di turno comincia a dire che lui a 14 anni lavorava già a “sto cazzo Srl”, che lui la pagnotta se le guadagnata, che non voleva l’iPhone 300, ecc ecc

  17. Oggi mi ha contattato un azienda su linkedin che mi avrebbe gia assunto da settembre.

    Peccato che devo ancora finire di laurearmi

  18. Per tornare in Italia mi accontenterei di molto meno di quanto prendo all’estero. 70k vanno piu’ che bene.

    “Eh ma stipendi di questo genere sono riservati ai quadri, non possiamo darli agli ingegneri suvvia..”

  19. Un mio amico con laurea magistrale (quindi 5 anni di studio e anche con ottimi voti) ha iniziato come Junior in un’azienda a Milano con 1300 euro netti, dopo 6 mesi si è licenziato perché non riusciva a mettere nulla da parte nonostante non facesse chissà che vita.

    Altro mio amico backend engineer con 3 anni di esperienza prende 1400 netti e cinque giorni su cinque in ufficio senza alcuna possibilità di lavorare da casa.

    Nel frattempo io in Germania (sempre con magistrale anche se presa all’estero) ho iniziato nel range 55k-60k annui e ho già ricevuto un +9% nello stipendio dopo 8 mesi di lavoro senza neanche chiederlo. Quattro giorni a casa, un giorno in ufficio e non devo neanche andarci per forza, zero time tracking (certe mattine mi sveglio alle 11), working culture incredibile, quasi ti costringono a prenderti dei giorni dove lavorare a progetti personali invece che lavorare (ovviamente che siano più o meno inerenti alle tecnologie/linguaggi che vengono usati in azienda) e altri mille benefit che non sto neanche ad elencare.

    Ma mi dite per quale cavolo di motivo dovrei tornare in Italia? Ma non la vedo neanche una possibilità remota.

  20. I camerieri devono sbattersi ad emigrare, noi informatici possiamo addirittura permetterci il lusso di lavorare da casa nostra per aziende estere che pagano almeno il doppio di quelle italiane, questi articoli non fanno altro che provocarmi sorrisi ed erezioni

  21. faccio l’avvocato quindi so un cazzo.

    ma ho amici: uno in websummit andato a dublino.

    uno meno skillato: scappato ad amsterdam.

    al matrimonio del primo di cui sopra erano tutti programmatori, tutti all’estero e al 90% in svizzera.

    l’unico in Italia era strapagato e lavorava a Livorno per il primo operatore merci del porto.

  22. Esperto in visione artificiale, da un anno ho cambiato per fare l’insegnante di informatica alle superiori, se il guadagno è questo almeno cerco di passare più tempo con mia figlia.

  23. Se magari cominciassero a pagare stipendi come dio comanda magari non ci sarebbe sto problema e non scapperebbero tutti all’estero dopo 1-2 anni di esperienza in Italia, ma tanto si sa è piu’ semplice prendere gente dal nulla e “formarli” tramite queste fantomatiche scuole di “coding” e dargli in gestione dopo 3-4 mesi roba che va in produzione.. per poi piangere quando sbucano bug o il sistema viene compresso.

    Il male sono anche gli informatici masochisti che non si renderanno conto di essere i nuovi operai 2.0 sfruttati dal padrone ops datore di lavoro, sia mai che la categoria si sindacalizzi per contrattare migliori benefit in modo collettivo..

  24. Per dire, uscito con un PhD stem ho cercato lavoro in italia. Mi contattano note aziende che mi offrono 900€ al mese, aggiungendo che non possono pagare stipendi esteri, ma che almeno stai in italia.
    No grazie.

  25. Se avessi esperienza non starei qui in Italia. Purtroppo non ne ho e quindi devo un po’ resistere.

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