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Ieri sera, **il Movimento 5 Stelle ha deciso che non voterà la fiducia al governo Draghi** sul “decreto aiuti” (per il quale avevano votato la fiducia pochi giorni fa alla Camera), atteso oggi in Senato, optando invece per l’uscita dall’aula (di fatto un’astensione).

**La seduta del Senato avrà inizio alle 9:30** e sarà trasmessa in diretta streaming. Il decreto deve essere discusso prima del voto, per cui per la votazione ci vorrà un po’ di tempo.

Conte da mesi cercava lo strappo con il governo, convinto, evidentemente, di poter recuperare voti passando all’opposizione. I motivi di questa insofferenza sono cambiati nel tempo: le armi all’Ucraina (di cui ora non si parla più), poi temi sociali quali il salario minimo e il reddito di cittadinanza, ora il termovalorizzatore di Roma (!), una generica mancanza di fiducia e la volontà di non dare “una cambiale in bianco” a Draghi. Le posizioni di Conte hanno portato, tra le altre cose, a una scissione nel Movimento, con Di Maio che si è portato via l’ala più governista; scissione che ha avuto l’effetto di “radicalizzare” ancora di più le posizioni ciò che restava dei 5 Stelle.

Il governo oggi otterrà la fiducia, salvo catastrofi. **I numeri infatti ci sono anche senza M5S**: il governo potrebbe contare a quel punto su 419 deputati (la maggioranza è 316) e 186 senatori (la maggioranza è 161). **La crisi è quindi squisitamente politica**: Draghi ha sempre ripetuto che “non esiste un governo con un’altra maggioranza” ed è pronto a salire al Quirinale per rassegnare le dimissioni in caso di strappo. Al tempo stesso, la Lega va ripetendo lo stesso (anche Salvini è piuttosto insofferente nei confronti del governo di cui fa parte).

Tutto sta, quindi, nel capire se il M5S andrà davvero fino in fondo e strapperà sul serio, cosa che a seguito delle dichiarazioni dei politici, grillini e non, sembra ormai inevitabile. Ma sarà davvero così? O ci sarà un ripensamento dell’ultimissimo minuto?

Se i 5 Stelle non cambieranno idea, si apriranno diversi possibili scenari, tra i quali ci sono:

* Mattarella potrebbe rinviare il governo alle camere e chiedere una verifica dei numeri (che, come detto, ci sono; un rinvio alle camere potrebbe risultare in una nuova fiducia votata anche dai grillini); Draghi però non sembra disponibile a questa soluzione (ma se c’è una persona che può convincere Draghi, sembra essere proprio Mattarella);
* un Draghi-bis senza M5S, che però anche in questo caso non trova la disponibilità del premier;
* nuove consultazioni e un Draghi-bis con il M5S; anche in questo caso è probabile che Draghi non sarebbe disponibile;
* nuove elezioni (forse con la nomina di un “governo balneare”), che a questo punto si terrebbero tra fine agosto e fine settembre, in anticipo di 6-7 mesi sulla scadenza naturale della legislatura; nel qual caso, è lecito aspettarsi che il “campo largo”, ossia l’alleanza PD-M5S, termini qui.

29 comments
  1. Vabbè, credo che per legge una volta ogni 12-18 mesi ci debba essere una crisi di governo.

  2. Considerazioni personali sparse:

    * il M5S non vota la fiducia su una cosa per la quale ha votato la fiducia alla Camera la settimana scorsa e giustifica la cosa [sulla base della coerenza](https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/07/11/dl-aiuti-conte-non-voto-questione-coerenza-e-linearita_898464ec-3473-4b73-9484-ebb0ce57d826.html) (!!)
    * Conte rischia seriamente di fare un autogol colossale: se sarà crisi, non sarà alleanza col PD, e anche se magari recupera qualche punto, andare alle urne senza alleanze, visto il rosatellum, sarebbe probabilmente un suicidio politico per il M5S
    * Renzi che [dà del pagliaccio narcisista](https://video.repubblica.it/politica/governo-renzi-conte-clown-a-fine-carriera-che-non-fa-piu-ridere/420568/421504) a Conte perché fa cadere un governo in una situazione delicata è una cosa ai limiti del paradossale
    * se sarà crisi, Letta dovrebbe dimettersi istantaneamente da segretario PD: ha puntato tutto sul campo largo che però non sarebbe più praticabile
    * a Salvini probabilmente non sembra vero di poter vedere il governo che cade senza che sia lui il colpevole della caduta

  3. a me sembra un modo per conte per rimanere inn qualche modo rilevante, un modo per far vedere che lui è in ballo con qualcosa (ma non si capisce bene cosa). è il botto finale dei 5S, dopo queste agitazioni, poco concrete nella forma ma molto mediatiche, finiranno nell’oblio per sempre perchè mancano le fondamenta ideologiche

  4. Un Paese dove i sondaggi d’opinione contano più del benessere della popolazione. Draghi probabilmente s’è rotto le scatole dei giochetti politici di gente totalmente distaccata dalla realtà di un periodo economico e sociale fra i peggiori dal secondo dopoguerra.

    Speriamo in Mattarella.

  5. >Senatore M5s Castaldi a Sky TG24: “Per noi non c’è nessuna crisi di governo, noi ci siamo”

  6. >nuove elezioni (forse con la nomina di un “governo balneare”), che a questo punto si terrebbero tra fine agosto e fine settembre, in anticipo di 6-7 mesi sulla scadenza naturale della legislatura; nel qual caso, è lecito aspettarsi che il “campo largo”, ossia l’alleanza PD-M5S, termini qui.

    non dovevano aspettare almeno settembre o ottobre per maturare il diritto alla pensione?

    Non si vota prima di ottobre e a quel punto auguri al nuovo governo per fare una finanziaria in tempo, e anche per rispettare i tempi della seconda tranche del PNRR. Questo in vista di un inverno in difficoltà con gas ed energia elettrica.

    Insomma, si danno la zappa sui piedi e la danno in testa a noi anche. I 5 stelle hanno governato con chiunque senza mai fare una crisi di governo e la fanno adesso a meno di un anno dal voto? Spero che scompaiano dal parlamento ristretto che si sono regalati.

  7. Un paese in cui il lungo termine è arrivare a fine legislatura con lo stesso governo che ha iniziato la legislatura può solo navigare a vista e far incancrenire i problemi dell’Italia.

    Riusciremo ad avere un governo che duri 5 anni?

  8. Se la crisi rientra all’ultimo secondo per volere dei parlamentari pentastellati, Conte può rassegnare le dimissioni e terminare la sua esperienza politica, durata pochissimo tra l’altro

  9. >Intanto il Movimento 5 Stelle cerca di ribadire – come fatto ieri da Conte – che il rifiuto di votare il decreto Aiuti non equivale a una sfiducia nei confronti di Draghi.

    Ma stanno scherzando spero? Questa è tutta una candid e Giuseppi si presenta con un enorme striscione in senato con su scritto “MARIONE SEI SU CANDID CAMERA!”

  10. Ma in concreto, cosa c’è in questo decreto che fa girare così tanto il cazzo a Conte? O vuole solo vendicarsi?

  11. SkyTG24 parla di 10-15 senatori (su 62) pronti ad aderire a Insieme per il Futuro, il gruppo di Di Maio.

  12. Il fatto che tra i pochissimi a giovare in qualche modo da questa situazione assurda possa esserci Putin mi fa uscire di senno. Speriamo solo che il colpo non riesca e di potercene ricordare come l’ultimo exploit tragicomico del circo equestre m5s

  13. **Esponenti di governo starebbero valutando/tentando di votare il dl aiuti senza porre la questione di fiducia**.

    A quel punto il dl passerebbe e nessuno non voterebbe la fiducia al governo.

  14. in quanto persona che non capisce niente di politica qualcuno può consigliare youtuber che parli delle conseguenze di questo evento e anche magari approfondire il sistema politico sul perché non votare la fiducia fa cadere il governo?

  15. Mi chiedo chi sia il consulente politico di Conte.

    Non credo stia facendo tutto da solo, e questa mossa mi sa proprio di incapace, o di “vecchia politica”. Con la nuova legge sulle pensioni, uno strappo così vicino alla fine del mandato, fa scontenti tutti, in primis i suoi stessi.

    Inoltre uno strappo senza una forte ideologia o direzione successiva, a differenza di un Renzi che fece cadere il Conte II non solo per motivi ideologici condivisi dal suo partito e dalla sua base, ma soprattutto con un chiaro piano d’azione immediatamente successivo. In 30gg via Conte e dentro Draghi con tutto il parlamento d’accordo.

    A sto giro sembra che Conte abbia chiacchierato solo col vecchio amico nemico Salvini.

    EDIT: Aggiungo che sembra la classica mossa da vecchio politico, di voler andare all’opposizione nell’ultimo annetto di governo, così da risalire un po’ nei sondaggi. Un classico all’Italiana, che se funziona ancora per alcuni, non credo funzioni bene per M5S e Conte.

  16. I M5s sono più che finiti, sono dissolti, e si è visto alle ultime elezioni. Questi sono i colpi di coda del pesce tirato su e sbattuto sul molo. Resterà il più furbo di loro, sotto altre spoglie: Luigi di Maio.
    Cosa che non ci meritavamo, semplicemente, e di cui non so darmi pace.

  17. Quand’è che ci lasceremo alle spalle il bicameralismo perfetto? Tra spaccature parlamentari, autonomie regionali, magistrati onnipotenti, processi interminabili e quarantadue gradi di appello questo paese è letteralmente ingovernabile. Non mi stupisco che a qualcuno venga nostalgia dell’uomo forte al comando. L’alternativa è un immobilismo totale.

  18. Finalmente !

    Fra qualche anno diremo ” I grillini ? Ah si’ in quanti erano in Parlamento ? Ora dove sono ? “

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