
OHI di Lampo, il cane ferroviere che ha attraversato l’Italia in treno autonomamente, imparando a distinguere i convogli e memorizzando gli orari.

OHI di Lampo, il cane ferroviere che ha attraversato l’Italia in treno autonomamente, imparando a distinguere i convogli e memorizzando gli orari.
19 comments
Passando per la stazione di Campiglia marittima non ho potuto fare a meno di notare la statua di un cane, corredata di cappello da ferroviere e paletta di segnalazione.
È Lampo, un meticcio pezzato, che tra il 1953 e il 1961 ha compiuto, totalmente da solo, numerosi viaggi in treno lungo l’Italia, tanto da essere soprannominato il cane ferroviere o il cane viaggiatore.
Lampo imparò gli orari dei treni e si dimostrò in grado di distinguere i convogli lenti da quelli veloci e di riconoscere le carrozze ristorante dei treni per andare a chiedere cibo al personale di bordo.
Quasi tutte le mattine saliva da solo sul treno a Campiglia per andare a Piombino ad accompagnare la figlia del capostazione a scuola, per poi ritornare a Campiglia con un treno in senso opposto, e quotidianamente saliva su treni diretti in località diverse, viaggiando da solo attraverso numerose linee ferroviarie italiane, per poi ritornare a fine giornata, sempre in treno, a Campiglia.
Dopo alcuni anni, la Direzione del compartimento ferroviario di Firenze emise l’ordine di allontanare il cane: inizialmente venne messo su un treno merci diretto a Napoli ma riuscì a ritornare a Campiglia dopo qualche giorno. In seguito venne affidato a un contadino delle campagne vicino a Barletta, ma nonostante ciò, dopo circa cinque mesi, ricomparve a Campiglia Marittima, dove divenne ufficialmente la mascotte della stazione ferroviaria. La sua storia incuriosì i giornalisti di tutto il mondo, che gli dedicarono servizi televisivi, articoli e copertine.
Lampo morì la sera del 22 luglio 1961, investito da un treno merci in manovra; venne seppellito nell’aiuola della stazione, ai piedi di un albero di acacia.
Poco tempo dopo la sua morte, grazie a una colletta dei ferrovieri e a una sottoscrizione lanciata dalla rivista statunitense This Week, presso la stazione di Campiglia Marittima venne inaugurato un monumento in ricordo di Lampo.
Il libro me(ce) lo deve leggere il nostro prof di italiano delle medie, probabilmente uno dei pochi prof bravi che ho avuto alle medie, è questo libro é proprio un bel racconto.
Una bella storia.
Lampo ha la sua statua nella piccola stazione di Campiglia Marittima, se passate di lì dategli un saluto.
> Dopo alcuni anni, la Direzione del compartimento ferroviario di Firenze obbligò Barlettani ad allontanare il cane: inizialmente venne messo su un treno merci diretto a Napoli ma riuscì a ritornare a Campiglia dopo qualche giorno.
> In seguito venne affidato a un contadino delle campagne vicino a Barletta, ma nonostante ciò, dopo circa cinque mesi, ricomparve a Campiglia Marittima
Il cane che ha battuto le Ferrovie con i loro stessi mezzi
“l’hachiko italiano”
“Lampino”
“Ah Giorgio!”
(cit)
Attraversa l’Italia in treno e lo chiamano Lampo? È una specie di iperbole?
Comunque good boy
Pare che sia finito per diventare amministratore delegato di Trenitalia
Ma come, se lasci il cane senza guinzaglio, sebbene sotto il tuo diretto controllo, sei una merda e devi morire ammazzato tu la tua famiglia e tutti quelli che ti conoscono; ma se un cane gira l’Italia in treno ogni giorno per anni per i cazzi suoi gli facciamo una statua?
Lampo che mostra competenze di vita adulta superiori alle mie, come non amarlo?
Bella storia, penso che ancora oggi farebbe i titoli sui mainstream un po’ dappertutto nel mondo. Considerando che in Inghilterra 1 persona su 4 ha creato un conto sui social per il loro “pet”. C é persino chi ci vive sopra, e pure bene.
Chissà se questi esempi sono gli equivalenti nel mondo animale dei nostri Einstein.
There is a Polish book “About a dog, who travelled by train” by Roman Pisarski based on Lampo’s story. We read it in primary schools in Poland.
[https://en.wikipedia.org/wiki/O_psie,_kt%C3%B3ry_je%C5%BAdzi%C5%82_kolej%C4%85](https://en.wikipedia.org/wiki/O_psie,_kt%C3%B3ry_je%C5%BAdzi%C5%82_kolej%C4%85)
E tutto questo senza neanche pagare un biglietto
Spettacolo.
sembra la sceneggiatura di un film di wes anderson
In Russia mi sembra a Mosca ci sono molti cani che lo fanno giornalmente, ricordo di aver visto un documentario anni fa
Mi fa ridere che per risolvere il “problema ” sia stato semplicemente buttato su di un treno diretto a Napoli
La figlia del capostazione è stata una mia professoressa, una delle migliori che abbia avuto, era bellissimo quando ci raccontava la storia
Chissà quante cose ha visto.
Ha avuto una vita più interessante della maggior parte degli essere umani.