Olimpiadi Matematica, Italia decima in graduatoria per nazioni – MIUR

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  1. Le IMO si sono tenute a Oslo la settimana scorsa, la gara è costituita da due fasi da quattro ore e mezza durante ognuna delle quali vengono proposti tre problemi. La squadra è stata selezionata a seguito delle gare interne agli stage di formazione che si tengono durante l’anno.

    [link al sito delle IMO con classifiche, dati e problemi](https://www.imo-official.org/year_info.aspx?year=2022)

  2. Vedendo le shortlist ho la sensazione che i problemi siano mediamente più affrontabili e meglio distribuiti tra le “specialità” (c’è nettamente una separazione tra combinatoria, equazioni funzionali, diofantee, etc e meno problemi mischione) di una quindicina d’anni fa, dove i punti di forza personali erano molto più rilevanti.

    Ma il fatto che l’Italia abbia costantemente buoni risultati negli ultimi anni è davvero splendido, è il frutto di decenni di lavoro, e stage, e materiale, ed iniziative e cultura olimpica trasmessa direttamente da generazione in generazione con i partecipanti che interagiscono e imparano insieme durante l’anno. Sono risultati che nascono per la pressione sia dall’alto di chi organizza che dal basso con chi partecipa al sottobosco delle gare matematiche in genere.

    E’ una rete difficile da mostrare e spiegare all’esterno e che produce questi risultati alle IMO come distillato dell’impegno di centinaia di persone, senza nulla togliere ai risultati personali!

  3. Gobbino e Dvornicich sono istituzioni, e tutto il programma delle olimpiadi di matematica italiane meriterebbe piu’ riconoscimento.

    Congratulazioni ai ragazzi

  4. Io quando ero al liceo ho partecipato per tre anni consecutivi alle olimpiadi della chimica, e una volta a quelle della matematica e della fisica. A quelle della chimica ci siamo sempre posizionati molto bene, mentre matematica e fisica meglio se non partecipavamo…Al di là di tutto, a me faceva tantissima tristezza vedere così poche ragazze alle Olimpiadi…

  5. E un ragazzo ha fatto 41/42, miglior risultato Italiano di sempre! Sono sicuro a Gobbino girino le palle come eliche per quel punto perso

  6. La cosa più assurda sono i risultati della Cina, solo 10 studenti hanno svolto tutti gli esercizi senza errori e 6 di questi sono Cinesi, ossia tutti gli studenti cinesi presenti.

    Dall’altra parte, tra gli 11 che hanno fatto 0 punti, 4 sono degli Emirati Arabi. (Un altro Emiro ha fatto 1 punto).

    L’unica ragazza ad aver fatto punteggio pieno è Russa.

  7. il talento c’è, molto ricade sulle spalle dei professori delle superiori.Ma chi cazzo glielo faceva fare al prof. Pezzica di rinchiudere 20 ragazzi in casa sua il sabato pomeriggio a spararsi le qualificazioni regionali degli ultimi 10 anni?

  8. In quarta e quinta liceo partecipai ad un paio di nazionali a squadre a Cesenatico, mi sono sempre divertito un sacco e mi fa piacere che quelli bravi vadano anche a dire la loro ai mondiali, congratulazioni!

    Una nota negativa, secondo me il talento é importante ma conta fin lá perché c’é poco studio (gli esercizi non sono immediati ma si possono studiare ed imparare) quindi quelli talentuosi spiccano, ma penso che se non fosse tutto nella mani dei professori del liceo potremmo andare meglio anche come Paese. Io ho avuto una professoressa eccellente che ci faceva partecipare e fare anche qualche esercizio, ma ricordo distintamente che alle qualificazioni del triveneto che si tenevano a Trieste le due squadre dei licei locali erano imbattibili perché si preparavano con il supporto della facoltá di Matematica.

  9. Ragazza here, ho partecipato quasi tutti gli anni senza ottenere risultati eccellenti ma comunque buoni (quasi qualificati alla nazionale di gruppo, discreti risultati a livello singolo), principalmente perché non ero disposta a sacrificare il percorso scolastico né parte della mia vita extrascolastica per queste competizioni.
    In generale c’è una grande disparità a livello di scuole perché quelle con più fondi/organizzazione iniziano già a settembre le preparazioni con corsi appositi mentre altre già tanto se riescono a trovare studenti disposti a provarci, soprattutto considerando il fatto che si “perdono” giornate di lezioni, e gli altri professori potrebbero non essere così flessibili, e che la maggior parte degli argomenti non viene lontanamente accennata a lezione.
    La disparità è ancora maggiore se si va a vedere il sex ratio, sospetto per un problema a livello istituzionale (professori e alunni) di pregiudizi legati al genere, che si accentua se si cerca di competere a livelli alti, ma servirebbero studi appositi e fino ad allora prendete le mie parole come supposizioni. Una cosa che a me è capitato di percepire personalmente è quanto le ragazze in media si sentissero più insicure anche solo a provare la selezione a scuola, e di come i docenti, nella scelta di un eventuale candidat* tendessero a valutare maggiormente alunni di sesso maschile, nonostante ci fossero molte alunne brillanti.

    Edit: e per rispondere ad un altro commento che accennava ad una diversa propensione tra i sessi, in realtà guardando alle lauree stem ([rapporto 2022 su laureati e laureate, redatto da Almalaurea](https://www.almalaurea.it/sites/almalaurea.it/files/convegni/gennaio2022/4_almalaurearapportolaureatelaureati_sintesi.pdf)) , le donne iscritte sono molto meno degli uomini ma in media conseguono un voto più alto che però non si traduce in una retribuzione maggiore, anzi.

  10. Ho partecipato e mi sono posizionato bene pure io, ma queste cose mi fanno incazzare.

    Mi fanno incazzare perché alle persone che si qualificano avanti cosa facciamo? Diamo una penna (ce l’ho da qualche parte).

    Dargli un tutor avanzato per spingerli più in alto no.

  11. Io giuro che le ho fatte da quando ero in seconda media fino a quando ero in quarta superiore, e un recente post su qualche sub matematico mi ha fatto capire che non ho mai capito niente della struttura organizzativa di queste gare ahah

    Comunque grandi loro, immagino che a quei livelli la cosa sia soddisfacente, purtroppo quando le facevo io e dove le facevo io, le cose si facevano davvero male.

    Tutti i professori che gestivano la cosa (ne ho conosciuti anche altri di altre scuole) erano convinti bastasse, che ne so, fare una lezione di calcolo combinatorio e poi la gente magicamente si dovrebbe ricordare la differenza tra combinazioni, disposizioni e permutazioni.

    E con calcolo combinatorio la cosa ancora funzionava più o meno, perché alla ventesima lezione introduttiva di calcolo combinatorio in qualche modo sta differenza la imparavi, ma con Algebra, Geometria e Teoria dei Numeri era abbastanza grave.

    In generale, io personalmente non ho mai conosciuto qualcuno che avesse la volontà di affrontare la cosa in maniera sistemica, dando ai Matleti (cringe, lo so) cose che poi effettivamente si potessero guardare a casa, studiare e su cui fare esercizi. Per certa roba, come Geometria, devi davvero spaccarti di esercizi se vuoi migliorare.

    Poi generalmente la cosa era un po’ triste, nella mia provincia la scuola che basa il suo marketing sull’essere dura come un plug anale tendenzialmente mandava fino a 10 squadre nella stessa gara, la seconda che ne mandava di più ne mandava al massimo 3, noi ne mandavamo 2 gli anni in cui andava bene e c’era molta gente, poi generalmente le altre scuole erano scuole un po’ allo sbando dal punto di vista matematico.

    E penso sta cosa non fosse solo nella mia scuola ma sia una situazione abbastanza condivisa, quindi davvero complimenti a loro per essere riusciti ad arrivare così in alto, nonostante questi ostacoli di carattere culturale.

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