Video: AC Milan’s Tiemoue Bakayoko held at gunpoint by Italian police

13 comments
  1. Fonte migliore

    https://www.open.online/2022/07/18/milano-bakayoko-fermo-polizia/

    Tutto nasce da una sparatoria avvenuta nei pressi di Corso Como a Milano e la ricerca di un suv nero con a bordo un uomo vestito come il calciatore milanista

    A partire da domenica 17 luglio 2022, è diventato virale un video dove degli agenti di polizia fermano e perquisiscono un uomo, puntando la pistola verso l’interno della sua vettura. Poco dopo, gli agenti si accorgono con grande stupore che non si tratta di una “persona qualunque”, ma del giocatore del Milan Timoué Bakayoko. Il video non è recente, in realtà risale al 3 luglio 2022 e per il calciatore si è trattato di un errore che non ha nulla a che fare con il razzismo.

    A seguito della diffusione del video, in molti hanno puntato il dito sull’intervento degli agenti associandolo al colore della pelle del giocatore del Milan, accusandoli di aver agito dietro un movente razzista e paragonando il capoluogo lombardo al Texas. La scena ripresa non è certamente paragonabile a quella di George Floyd e non si riscontrano atti di violenza ingiustificata da parte degli agenti. A fornire una ricostruzione dei fatti è stata la Questura di Milano.

    Il fatto è avvenuto il 3 luglio 2022 a seguito di un episodio registrato nei pressi di Corso Como a Milano, dove la polizia era intervenuta dopo la segnalazione di alcuni colpi d’arma da fuoco dove risultarono coinvolti due cittadini senegalesi di 27 e 28 anni, soccorsi dal personale sanitario per le ferite riportate. Gli agenti delle forze dell’ordine erano alla ricerca di un suv nero guidato da una persona dalla pelle nera vestita con una maglietta verde, un identikit che combaciava proprio con il giocatore del Milan fermato la stessa mattina. Accertata la sua estraneità ai fatti, è stato rilasciato dagli agenti.

    Dal 3 luglio ad oggi, a distanza di almeno 15 giorni, non risultano dichiarazioni pubbliche da parte del giocatore del Milan Timoué Bakayoko o accuse di razzismo mosse nei confronti degli agenti per quanto accaduto. Nel corso della giornata del video, gli agenti della squadra mobile avevano poi arrestato i due cittadini senegalesi feriti rinvenendo, presso una delle loro abitazioni, dei proiettili caricati a salve come quelli utilizzati durante gli scontri nei pressi di Corso Como.

  2. Mai commentare fatti controversi e che toccano bottoni mediaticamente sensibili a caldo (ok, è successo il 3 luglio, ma è venuto fuori oggi). Fioccano le cazzate, la disinformazione e il sensazionalismo.

  3. ma che cercavano per tenere sotto tiro? non è una cosa che ho visto fare spesso, almeno dalle mie parti, doveva essere davvero pericoloso il ricercato. comunque bel casino per il PR della polizia di stato

  4. Meno la “woke culture” avrà appiglio nel Belpaese, migliori saranno le nostre vite.

    Abbiamo già abbastanza problemi (di cui non farò l’elenco per non emulare M. Salvini) da affrontare, se aggiungiamo pure le cazzate da Twitter giusto per qualche mi piace e un po’ di visibilità… meglio evitare il continuo…

  5. C’era stata poco prima una sparatoria tra ghanesi e tra i sospettati c’era un nero scappato in SUV, probabilmente armato. È davvero incredibile che la polizia incrociando un nero in un SUV nella stessa zona lo abbiano fermato con le pistole in pugno, totalmente incomprensibile.

  6. e sti cazzi si può dire?

    Ho visto il video e non mi pare che i poliziotti siano stati particolarmente duri, date le circostanze. Se somigli ad un sospettato, è naturale che ti fermino. Quello che mi fa ridere è che la notizia venga amplificata da Amnesty International Italia. Ma d’altronde sono gli stessi idioti che trovano il 41bis troppo duro per quei poveri agnellini dei mafiosi.

    Sarà che sono millennial e fuori target, ma sta indignazione da SJW scopiazzata dagli Americani fa cadere le braccia. E sono pure di sinistra.

  7. Meno male che voi potete riderci. Sicuramente c’è gente che parte per la tangente, ma vi assicuro che il razzismo è tutt’altro che superato in Italia. Illudersi che un Paese in cui una generazione fa era normale non invitare dei bambini alle feste di compleanno, perché di origini meridionali, sia oggi un Paese inclusivo e rispettoso delle diversità, è un’idea che può avere solo chi non ha vissuto un’infanzia a ricevere sguardi alla Naruto.

    Quegli sguardi così freddi, che sei troppo giovane per capire. Poi quando cresci e i numeri si accumulano, per alcuni intensificano, allora lì capisci tante di quelle situazioni che lì per lì avevi rimosso, senza nemmeno farci caso.

    Orsù, ditemi: quanti di voi sono stati minacciati, perquisiti anche, da minorenni? A quanti di voi, sulla soglia di casa, è stata negata la possibilità di entrare a prendere i documenti, senza i quali vi stanno minacciando (illegalmente, ovviamente) di portarvi in questura senza motivo? Per quanti di voi una coppia di carabinieri si è fatta 80 metri solo per chiedere a voi, e solo a voi nonostante un fiume di persone, il documento in spiaggia? A quanti di voi è stata chiesta la prova del vaccino eseguito oltre che documento e generalità mentre si è al parco con gli amici? (non il green pass, le fottute prove dopo aver mostrato il green pass). Quanti di voi sono stati pestati da un poliziotto (dopo avervi fermato, chiaramente senza motivo che non fosse ‘un semplice controllo’) per non essersi comportati come zerbini dopo che quest’ultimo manca verbalmente di rispetto a voi e la vostra compagnia, e dopo aver scelto la violenza dopo aver tentato, invano, di farti alzare le mani per primo, continua imperterrito a darti gomitate in pancia, mentre voi, scioccati, rimanete inermi perché chissà cosa succede se reagite, nonostante abbiate la forza fisica per uccidere quel codardo a mani nude? Lo hanno dovuto fermare gli altri ‘tutori dell’ordine’ a quel bastardo, e ovviamente alle vittime è stato intimato a brutto muso di andare via e dimenticare tutto.

    Allora signori. Si ride, si scherza e si compatisce chi scatta alle prime fake news strumentalizzate. Chiaro. Eppure, da ragazzo mulatto di cittadinanza anche italiana, che ha la fortuna di essere nato in una famiglia italiana media e di aver ricevuto un’istruzione decente, vi posso assicurare che, se devo scegliere il male minore fra chi grida al lupo al lupo dalla parte sbagliata e chi li prende eccessivamente in giro senza fare attivamente nulla per cambiare la situazione, in pieno zen ‘finché non mi tocca mi faccio i cazzi miei’, beh scelgo sempre i primi.

    Non sto qui a dire che non si può fare umorismo, scrivo per condividere la mia esperienza a quei ‘pochi’ che pensano che la discriminazione (non solo di pelle) sia qualcosa di superato.

    Per vostra curiosità, vi riporto che esperienze sopra riportate sotto forma di domande (a parte quella dei compleanni di una generazione fa, riportatami dal mio bagnino del cuore) sono solo alcune fra le esperienze più eclatanti passate SOLO IN CASA MIA, fra me e mio fratello. Diverse sono avvenute nel nord Italia, altre nella capitale, dove viviamo, e non fatico a credere che se questo può avvenire in grandi città può avvenire ovunque.

    Spero che la prossima volta che l’ennesima Karen paladina della giustizia vi farà ridere, vi ricordiate anche di noi, e possiate riflettere sul poco di verità che c’è dietro parole malriposte, oltre che ridere.

    Grazie dell’attenzione, un abbraccio da Benny e Stephen

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