Piacenza, arrestato coordinatore nazionale Si Cobas con altri 3 dirigenti sindacali

7 comments
  1. Il mondo della logistica sembra sempre più in subbuglio, dopo la condanna (grazie al decreto sicurezza di Salvini) di qualche giorno fa di alcune persone, fra cui Marta Collot di Potere al Popolo, che avevano protestato nel 2016 a seguito dell’investimento di un lavoratore egiziano della logistica e il recente decreto del governo Draghi (emendamento di Forza Italia) che toglie la possibilità agli interinali ed esterni delle cooperative di rivalersi sulla azienda appaltante un caso non venga pagato o subisca incidenti sul luogo di lavoro.

  2. “al fine di ottenere per i lavoratori condizioni di miglior favore rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale”

    Le vertenze aziendali sono questo e lo sono da decenni, è normalissima attività sindacale.
    Non mi risulta che abbiano minacciato in armi i responsabili del personale mentre mi sembra di ricordare pestaggi di operai in sciopero.

    Edit, ricordavo male, c’è stato anche un morto, https://www.pisatoday.it/cronaca/sciopero-pisa-lavoratore-morto-picchetto-piacenza.html

  3. > tali scioperi sarebbero stati attuati con motivazioni pretestuose e con intenti ‘estorsivi’, al fine di ottenere per i lavoratori condizioni di miglior favore rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale

    Lmao “intenti estorsivi”, viene fuori il ruolo di cane da guardia del capitale che l’apparato di sicurezza svolge con fervore da oltre un secolo.

    Nella logistica, settore in cui lavoro anche se fortuna non nel ramo operativo, l’abuso della manodopera è uno standard industriale. La sensibilità al prezzo è altissima fra i clienti (non solo privati ma soprattutto imprese), la competizione avanzatissima e dunque i margini sono ridotti all’osso.

    Ovvio ripiego delle aziende è quindi cercare di spremere la manodopera il più possibile al minor costo possibile, portando alla proliferazione di finte cooperative di facchinaggio e di trasporto che servono da scudo legale per permettere le peggiori illegalità ma scaricando la colpa su organizzazioni fantasma, che da un anno all’altro se necessario spariscono e rinascono con nuovo nome.

    È un settore dove il livello della guerra di classe è altissimo e lo sfruttamento è ai massimi. Sono anni che i sindacati di base (i confederali sono semi-inutili) lottano per organizzare grande masse di lavoratori, ormai per lo più stranieri, affinché riescano a ottenere condizioni migliori, ovviamente con la ferma opposizione delle imprese spalleggiate in questo al 100% da politica e forze di polizia.

  4. Questi sindacati POPULISTI che cercano di migliorare la situazione dei lavoratori, perchè non possono semplicemente lavorare, stare zitti, subire???
    Dobbiamo incarcerarli.

    Ora scusate devo scrivere quanto odio le autarchie e quanto funziona bene la democratica democrazia liberale (democratica) dell’occidente democratico /s

  5. Ormai amazon ha potere di vita e di morte in Italia. Sono reputati merda in tutto il mondo, solo qui vengono acclamati come salvatori della patria perchè creano posti di lavoro. Se andate su r/amazonfc gli americani sono disperati, quando a qualcuno gli viene detto che lavora in amazon la reazione dell’altro è “mi dispiace”, come se avesse un brutto male. Qua invece un posto dentro quei magazzini è diventato il sogno di tanta gente perchè “pagano puntuali”.

  6. Leggo dall’articolo che per alcuni dei soggetti interessati sarebbe addirittura la seconda volta in poco più di un anno che la Procura di Piacenza dispone misure cautelari. La prima volta in particolare queste sarebbero poi state ritenute non giustificate dal Consiglio di Stato.

    Ma una piccola indagine sulla Procura di Piacenza? Viene lecito chiedersi se dietro queste manovre non ci siano interessi dello stesso tipo su cui la Procura sta indagando.

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