
Caso Eni Nigeria, la procura generale di Milano rinuncia all’appello: “Dai pm colonialismo e insinuazioni”. Assoluzione definitiva per Descalzi, Scaroni e gli altri

Caso Eni Nigeria, la procura generale di Milano rinuncia all’appello: “Dai pm colonialismo e insinuazioni”. Assoluzione definitiva per Descalzi, Scaroni e gli altri
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Alcuni estratti
>In questo processo – ha spiegato Gravina – non c’è prova di un accordo corruttivo, né prova del pagamento di utilità corruttive”. Un atteggiamento “neocolonialista”, secondo il pg, lo ha avuto “il pm”, ossia De Pasquale, perché come “le potenze neocoloniali tracciavano i confini senza sapere cosa c’era sotto” ha “imposto” la propria linea, volendo scegliere “al posto di organi democraticamente eletti”.
>La “mancanza di qualsiasi nuovo elemento per sostenere l’accusa”, un ricorso che non ha la forza “per un eventuale ribaltamento del principio dell’oltre ragionevole dubbio”, profili “incongrui e insufficienti” che restituiscono “diverse ricostruzioni possibili che sono lo specchio dell’assenza di fatti certi posti alla base della accusa e non di un accordo costruttivo che non si indica un alcun modo”. Così Gravina ha sostenuto la decisione di non andare avanti nel ricorso, stilato dall’aggiunto Fabio De Pasquale
Ma meno male! Il reato di corruzione all’estero è un’assurdità.
La gabanelli MUTA