Buongiorno redditaliani.

Causa crisi di governo, tra due o tre mesi per la prima volta i nati dopo il 2000 potranno votare deputati [e senatori](https://www.orizzontescuola.it/il-voto-ai-18enni-per-il-senato-e-legge-4-milioni-di-italiani-in-piu-potranno-eleggere-i-rappresentanti-di-palazzo-madama/); questo significa che per la prima volta ci saranno elettori nati nell’eurozona, senza alcuna memoria del mondo pre-internet o pre-crisi del 2008. Occhio a non esagerare con le battute però, che io sono uno di questi giovani neo-elettori.

Ad ogni modo, vorrei porre a tutti voi *~~vecchi~~* nati nel millennio scorso una domanda simile a un’altra che ho già fatto. Il comune di Legnate sul Membro con Ardore (MB) ha deciso di creare un video sul proprio canale YouTube da dedicare a tutti i ragazzi italiani nati nel 2004, per meglio accompagnarli nella loro prima esperienza di voto; l’idea era quella di farlo girare al migliore politologo sulla piazza, ma per un divertente caso di omonimia hanno chiamato voi.

La situazione è quindi questa: avete 20 minuti (l’algoritmo di YT penalizzerebbe un video più lungo) per dire quello che volete a tutti i 2001-2004: un fatto recente, una teoria socio-economica, un consiglio da genitore, una vostra convinzione personale, potete persino fare bieco proselitismo perché votino il partito che volete voi, o addirittura convincerli che la cosa migliore da fare sia scrivere “Padania Libera” sulla scheda della Camera e “Regno delle Due Sicilie Libero” su quella del senato; avete completa carta bianca, come il gerarca del film di Totò.

Che direste a tutti noi?

25 comments
  1. > per la prima volta ci saranno elettori nati nell’eurozona

    Ho un paio di conoscenti nati a metà anni ’90 che comunque le lire non se le ricordano.

  2. Gli si deve dire che devono vedere gli interi programmi di chi vogliono votare e degli alleati di chi vogliono votare, non quello che viene detto in comizio. Poi vedere le conseguenze di questi programmi, ma non quelle dette dai politici, quelle dette da enti terzi. Esempio Centrodestra vuole fare la flat tax —-> la flat tax mi fa 50 miliardi l’anno di buco nel tesoro di stato —-> magari non voto il centrodestra

    Centrodestra vuole fare i condoni —-> questa politica spinge la gente a non pagare le tasse che tanto arriva super Salvini a cancellargli i debiti —-> non voto il centrodestra

    Pillon e la lega hanno la proposta di legge 735 —-> Questa legge vuole letteralmente depenalizzare la violenza domestica e togliere la patria potestá a chiunque faccia “false denunce” di violenza (le denunce di violenza sono tra le piú difficili da vincere in quanto molto difficile dimostrare la colpevolezza) —-> non voto la lega

    Ovviamente sta cosa si puó fare con qualsiasi partito e con qualsiasi idea, ovviamente io critico ~~il centrodestra~~ l’estrema destra perché sono di parte.

    Per favore non votate ~~il centrodestra~~ l’estrema destra

  3. Non pensare che la politica non ti riguardi. Anche azioni semplici, come ad esempio portare a spasso il cane o poter sorseggiare dell’acqua limpida, sono tutte influenzate dalle decisioni di natura politica.

    Votate il meno peggio è meglio di non votare affatto: non votare significa lasciare che gli altri diano il potere al peggio assoluto, mentre votare costringe i politici a una gara verso il positivo.

    Non guardare le loro promesse né le loro battaglie all’opposizione. Guarda cosa hanno fatto quando hanno avuto il controllo.

  4. E’ un prodotto buggato e costoso fuori dai saldi, ma giocare 10 ore a Geo Political Simulator 4 su Steam insegna di più sull’economia politica ed il funzionamento dello stato che guardare 1000 ore di La7.

  5. Tutto quello che dicono i politici in campagna elettorale è solo propaganda, di tutte le cose presenti nei loro programmi elettorali faranno solo le cose più eclatanti, tipo i 5 stelle con il reddito di cittadinanza, per il resto sono li solo per gli interessi personali loro e dei loro amici.

  6. Che, contrariamente a quanti vogliano far passare il concetto di un futuro disperato e disfattista, il sole sorgerà domani, chiunque sia il PdC.

    La democrazia, che per ora abbiamo e teniamo, per quanto criticabile, ad oggi va rispettata e sicuramente non data per scontata.

    Esercitare il *diritto* (e dovere) di voto è qualcosa che il popolo si è guadagnato. Se non vai a votare ti meriti quello che altri hanno scelto al posto tuo. (Per un parere opposto sull’astensionismo, il sempre illuminate [George Carlin](https://m.youtube.com/watch?v=WOdeMk6ZJYQ), pace all’anima sua)

    Vista la mia età (che rientra nella fascia a cui si rivolgerebbe il video) non ho particolari esperienze vissute da raccontare.

    ******

    Aggiungo questa nota a margine: nel 2016 Trump ha vinto negli USA, la Brexit è reale. Cosa voglio dire con questo? Che tutto è possibile, per quanto insperato e insperabile. E se non oggi, tra un mese o due, oppure tra 5 anni. L’importate è tracciare il segno con la matita sulla scheda elettorale.

  7. Primo, nonostante quello che altri ti dicono, non sono tutti uguali. Saranno anche egocentrici, bugiardi, interessati, ma almeno non verrai pestato a sangue o arrestato per le tue idee o preferenze politiche, religiose, sessuali, ecc. Questo può cambiare in ogni momento, soprattutto se non voti.

    Secondo, dopo questo voto fai politica attiva.

  8. sono un 2000 e mi son già reso conto che gli europeisti sono gli unici che pensano ai giovani, scegline uno e vota loro

  9. I governi nascono dalle alleanze. Capire quali partiti andranno a coalizzarsi può dare un’idea di quali proposte politiche verosimilmente verranno portate avanti e di quali verranno messe in congelatore

  10. “In questi tempi complessi l’atto più politico che puoi fare è scegliere come spendere i tuoi soldi. Tutti le azioni che compi come soggetto economico indipendente, dalla spesa comune all’acquisto di un auto, sono una scelta politica. Non dimenticarlo mai.”

    Questo gli direi. Ma con la voce di Jerry Calà.

  11. Informatevi su chi votare. Leggete i programmi (perfavore è un’attività pallosa ma fatelo) e andate a votare. Non importa chi non importa come, informatevi e andateci. Tutto quello fate o NON fate ora si ripercuote nei prossimi anni anche se pensate che non cambierà niente

  12. La politica Italiana è un circo di pagliacci tristi e le decisioni veramente importanti non vengono prese a livello nazionale.

    Votare rimane importante solo per indirizzare il discorso pubblico in una certa direzione perché i giornalisti restano comunque banderuole che seguono il potere anche fittizio, quindi non votate i programmi, ma votate le ideologie.

  13. >Il comune di Legnate sul Membro con Ardore (**~~M~~********VB**)

    Nota frazione di Vergate sul Membro. Un pò di precisione, perdio! /s

    ​

    In ogni caso gli direi di alzare il culo e andare a votare; il meno peggio è sempre meglio del peggio.

    Edit: il meno peggio non vuol dire scegliere tra i partiti di maggioranza. Si può sempre fare un pò di carità verso i partiti dall’1%. Ogni tanto sono l’ago della bilancia (Italia Viva insegna).

    Edit2: Italia Viva è comunque il male!

  14. Forse per poter meglio far colpo sul target dei “nati nel 2004” servirebbe un video su TikTok di 20 secondi, non so se ci sia l’attention span per 20 minuti.

    Il consiglio è: interessatevi un minimo alla politica, seguite diversi TG di diverse “scuole di pensiero” e poi traete le vostre conclusioni. Fatevi delle domande su come funzionano le cose, imparate “il sistema”, leggetevi qualcosa sui candidati, cosa vogliono portare avanti, come lo dicono.

    Non restate a casa, non votate a caso.

    So che è un sistema distante a voi giovani, e che per la maggior parte di voi non interessa una ceppa. Ma col tempo volenti o nolenti capirete che molte cose partono da li’, vengono decise da persone al comando, con 3 o 4 volte la vostra età. Ed ovviamente diversa percezione della realtà, con un “background” che può spaziare dalla conoscenza tecnologica, alla situazione socio-economica, dalla posizione geografica di nascita e crescita alla cultura personale.

    Un giorno quando sarete più vecchi vi comprerete una casa e direte *”ma perché funziona così? Ma perché questa burocrazia italiana è cosà?* ma perché l’Italia non investe in questo o in quello? Dove vanno a finire le mie tasse?”. Tutto il sistema è stato deciso da qualcuno, *uno dei pochi modi che abbiamo per cambiare qualcosa è il voto.*

    Per il post voto direi di usare “il metodo scientifico”, segnandosi tutto quello che viene promesso in campagna elettorale e depennando se e quando le varie attività vengono veramente completate. A questo *dovrebbero* seguire delle azioni che variano dal dare feedback sia positivo che negativo a chi ha o non ha portato avanti quel che aveva tanto acclamato all’inizio, sbandierandolo ai 4 venti e svergognandoli nella pubblica piazza (livello di astrazione troppo alto?)

    Nota mia personale a margine, da non inserire nel video:

    il sistema politico è una macchina complessa che può ingurgitare *la persona più buona del mondo*, magnanima e con ottimi obiettivi, sputandone fuori alla fine *un politico* fatto con lo stampo, un attore di sé stesso pronto a lottare per la tua causa all’inizio, ma pronto a tenere stretti i suoi personali benefit durante e verso la fine

    Scusate il pessimismo, sono depresso dalla situazione politica italiana degli ultimi 16 anni, sembra un circolo vizioso, una soap opera che non ha mai fine.

  15. Ti racconteranno che i politici sono arrivisti interessati solo ai soldi e al potere. Certo, ce ne sono ma non pensare che chi te lo racconta sia diverso da quelli che dicono di voler combattere.

    Puoi verificarlo tu stesso: incontra chi ti chiede il suo voto, parlaci, e cerca di capire a quale gruppo appartiene. C’è gente che entra in politica perché vuole i soldi e il potere, ma c’è anche tantissima brava gente che la fa per passione, o per spirito di servizio. E fare il politico è un mestiere ingrato, difficile, e nella stragrande maggioranza dei casi, anche mal pagato.

    Se puoi, e se trovi persone che ti piacciono e di cui condividi le idee, impegnati in prima persona, e guarda come funziona la macchina da dietro. Troverai gente assolutamente disprezzabile, ma troverai anche gente sincera e generosa e prova a capire perché quel lavoro infame e mal pagato è la loro passione di una vita.

    Non votare chi dice di avere soluzioni semplici: le soluzioni semplici non esistono. Vota chi ti dice che è un casino, ma con pazienza e umiltà se ne può venire a capo, o almeno provarci. Allo stesso modo, non votare chi parla per slogan.

  16. Da Zoomer direi ai miei coetanei che: no i politici non sono tutti uguali.
    Finché ce n’è anche solo uno decente in giro, lo si va a votare, chissene se ha l’1% ed è poco conosciuto, perché ragionando così converrebbe adottare direttamente un modello elettorale puramente maggioritario e chi vince si piglia tutto.

    Informatevi sui programmi elettorali (e prestate attenzione soprattutto se nemmeno si sono degnati di portarne uno), informatevi su come si sono comportati in passato in termini di promesse elettorali, su cosa abbiano fatto, e soprattutto cercate di essere abbastanza aperti mentalmente e di non escludere qualcuno a prescindere per il solo fatto che si dichiari di destra, sinistra, centro e mix vari.

    Edit: tutto ciò vale anche per eleggere il rappresentante di classe, capogruppo, associazione studentesca, etc…

  17. Ascoltate i consigli di chi ci ha capito qualcosa, perché più penso che nell’universo osservabile ci sono qualcosa come 2k miliardi di galassie e che noi siamo microrganismi su un sasso galleggiante che potrebbe essere spazzato via dalla giusta eruzione solare, più mi rendo conto che il reggaeton aveva anche i suoi lati positivi.
    Alexa play Despacito

  18. 1) Non ascoltare chi ti dice che non bisogna andare a votare. Se non vai a votare non fai protesta, semplicemente lasci la decisione sul tuo futuro nelle mani dei sostenitori di partito ideologizzati, che votano solo per tifo, senza informarsi, senza razionalità. Ai politici non frega se a votare è il 90% o il 50% degli aventi diritto, a loro interessano le % prese dal loro partito, non il numero di votanti in senso assoluto.

    2) Leggi i programmi. Non ti fermare alle dichiarazioni.

    3) Non esisterà mai un partito che ti convincerà al 100%. Quindi il voto è SEMPRE un compromesso, è sempre una ricerca del “meno peggio”. Il migliore partito del mondo è quello che fondi te.

    4) Non rimanere nella tua bolla. Cerca di informarti, ascoltare, comprendere i punti della parte opposta. Ascolta cosa hanno da dire, le loro ragioni, i loro presupposti. Questo ti aiuta ad avere una mente più aperta e libera.

    5) Buon divertimento.

  19. Per favore, la marijuana legale e gli immigrati che devono tornare a casa loro NON SONO LE POLITICHE PIU IMPORTANTI.

    Prendete in considerazione TUTTI i partiti e guardate anche le loro politiche estere, economiche e interne.

    E se sostieni veramente che dobbiamo essere tutti più green, informati sul nucleare.

    Sii razionale.

    Salvini PUO’ non essere merda.

    Letta PUO’ non essere un comunista.

    Berlusconi PUO’ non essere un puttaniere.

    Renzi PUO’ non essere un ignorante che non parla inglese.

    Non basarti su stereotipi. La politica è segreta. Vota chi credi abbia politiche migliori senza aver paura di essere giudicato.

  20. Sarebbe un video brevissimo (questo anche per marketing), in cui viene detto “prima di votare, non ascoltare le opinioni altrui, ma cerca solo i fatti. Crea tu il nostro futuro.” BAM brevissimo, va bene anche per TikTok o per uno short di YT, frase finale di impatto (ma va detta col tono giusto altrimenti è cringe af), dà un senso di responsabilità, stacca molto da “vota X perchè ti regala i soldi” o “vota X perchè Y fa la cacca nei bagni del MacDonald e non tira la catena” e punta sull’unico messaggio, quello del non farsi fregare dal chiacchiericcio ma di puntare alla sostanza dei fatti.

    Tanto poi lo so che almeno un 10% scriverà SUS sulla scheda.

  21. Più parlano di diritti e *questioni moderne* (LGBT in primis), meno ti stanno dicendo come intendono risollevare economicamente il Paese, come rilanciare **concretamente** l’istruzione, la sanità, et cetera.

    Più sono vaghi, più sono inaffidabili. Meglio un’idea definita che ha dei pro e dei contro che uno slogan che apparentemente non scontenta nessuno: c’è urgenza di soluzioni pratiche e di provarle sul campo.

    Non votate per andare contro qualcuno: meglio uno che vi sta antipatico per 7 cose su 10, ma che può dare una svolta con le altre 3; quelli che hanno 10 proposte su 10 fumose e accettabili non cambieranno niente.

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