Si sapeva da mesi, discutevo su questo con un utente che sottolineava però come l’ISTAT debba ancora aggiornarsi (lo riporta anche il post), ma che il trend fosse questo si sapeva.
Beh, fortuna che con il riordino degli scaglioni IRPEF e la possibile integrazione del bonus DL 3/2020 nelle detrazioni, faremo sparire la povertà. Più che altro perché chi prende già poco sto giro schiatta.
Questa rapida accelerazione è dovuta prevalentemente all’aumento dei prezzi nel settore energetico (sul [sito](https://www.ecb.europa.eu/stats/macroeconomic_and_sectoral/hicp/html/index.en.html) della BCE viene scomposta per settore, si vede un +8% dell’energia). Inoltre nell’articolo si parla di inflazione “complessiva”, l’HICP senza alcun paniere escluso, quindi si può dire poco o nulla.
​
La BCE (e le altre banche centrali) cominciano a preoccuparsi seriamente quando l’accelerazione è nella curva della *core inflation*, ossia la misura della variazione dei prezzi generali esclusi alcuni settori che vengono considerati molto volatili (tra cui l’energia).
Nel terzo trimestre del 2021 la core inflation era poco superiore all’1%, ben distante dal picco raggiunto nel 2002 (circa 3%) e dalle oscillazioni attorno al 2% nel decennio successivo.
​
Morale del discorso: mi fido della BCE che dice di non preoccuparsi
Per l’Italia è una manna visto che andiamo a erodere debito pubblico. Per i dipendenti un po’ meno ma va beh…
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Si sapeva da mesi, discutevo su questo con un utente che sottolineava però come l’ISTAT debba ancora aggiornarsi (lo riporta anche il post), ma che il trend fosse questo si sapeva.
Beh, fortuna che con il riordino degli scaglioni IRPEF e la possibile integrazione del bonus DL 3/2020 nelle detrazioni, faremo sparire la povertà. Più che altro perché chi prende già poco sto giro schiatta.
Questa rapida accelerazione è dovuta prevalentemente all’aumento dei prezzi nel settore energetico (sul [sito](https://www.ecb.europa.eu/stats/macroeconomic_and_sectoral/hicp/html/index.en.html) della BCE viene scomposta per settore, si vede un +8% dell’energia). Inoltre nell’articolo si parla di inflazione “complessiva”, l’HICP senza alcun paniere escluso, quindi si può dire poco o nulla.
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La BCE (e le altre banche centrali) cominciano a preoccuparsi seriamente quando l’accelerazione è nella curva della *core inflation*, ossia la misura della variazione dei prezzi generali esclusi alcuni settori che vengono considerati molto volatili (tra cui l’energia).
Nel terzo trimestre del 2021 la core inflation era poco superiore all’1%, ben distante dal picco raggiunto nel 2002 (circa 3%) e dalle oscillazioni attorno al 2% nel decennio successivo.
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Morale del discorso: mi fido della BCE che dice di non preoccuparsi
Per l’Italia è una manna visto che andiamo a erodere debito pubblico. Per i dipendenti un po’ meno ma va beh…