https://it.wikipedia.org/wiki/Console_(storia_romana)?wprov=sfti1

Chiaramente c’è l’inconveniente che i governi vanno da settembre ad agosto mentre l’anno da gennaio a dicembre, però sono sicuro possiamo trovare una soluzione.

> 2018 – 2019: Contibus Primus

> 2019 – 2021: Contibus Secundis

> 2021 – 2022: Draconibus

Edit: Aggiungerò opzioni più corrette grazie ai latinisti nei commenti (grazibus)

O si va come avevo pensato io, con la dicitura “anno di …”, e allora :

> Annus Primus Comitis

> Annus Secundus Comitis

> Annus Draconis

Oppure, come i latinisti sembrano preferire, in maniera simile a come effettivamente facevano i romani, “sotto Tizio, presidente (per la prima/seconda/terza volta)”. Quindi:

> Comite Presidente Primum

> Comite Presidente Secundum

> Dracone Presidente

33 comments
  1. Quindi sarebbe più pratico il contrario:
    Ti ricordi il Draghi 2021? come le annate del vino? 😜😜😜😆😆

  2. L’invidia dei settemilacinquecentosettantaquattro giorni di stabilità politica, istituzionale e morale dati all’Italia dal Governo Mussolini Primo (ed unico).

  3. Hai sbagliato la declinazione, “contibus primus” non ha senso perché il sostantivo è ablativo plurale e l’aggettivo è nominativo singolare. Hai scritto “con i conti, primo”.

    Se vuoi fare come si faceva coi consoli bisogna usare l’ablativo assoluto. Ad esempio 59 a.C: “Ceasare et Bibulo consulibus” (essendo consoli Cesare e Bibulo). Quindi forse “Comite praesidente”.

    2022 sarebbe “Dracone praesidente”.

    2018 sarebbe “Gentilone et Comite praesidentibus”.

    Ho molto tempo libero oggi

  4. Oramai si chiamano governo conte 2 ecc per fare prima ma eviterei il latino.

    Già gli italiani hanno problemi con il troppo inglese nella politica italiano figuriamoci il latino…

  5. Non voglio fare il pignolo, ma usando le terminologie corrette “Conte” sarebbe “Comes” e “Draghi” sarebbe “Dracones”. Per indicare il consolato, si userebbe il neutro: “consul primum, secundum, tertium” (console per la prima, seconda, terza volta).

  6. Scherzi apparte mi piacerebbe se la nostra costituzione avesse ripreso qualcosa culturalmente parlando dall’antica Roma

  7. Onestamente, perché non facciamo come i Romani e facciamo direttamente il mandato di un anno?

    Non sarebbe neanche tanto scemo. Siccome, con un solo anno di mandato i politici sarebbero costretti a non rimandare e sbrigarsi un poco di più a fare le cose e non ci sarebbe neanche più la possibilità di fare opposizione perpetua (siccome invece di fare 3 o 4 anni di opposizione, dovendo tornare a elezioni il prossimo anno e la possibilità di governare, necessiterebbe un poco di serietà in più perché poi il pesce in faccia tocca a loro).

    Certo, ci sarebbe il fatto che bloccare le leggi facendole rimbalzare da camera a camera diventerebbe ancora più facile ed efficace (i Romani, che in teoria anche avevano due organi legislativi come noi, non davano il potere al loro equivalente della seconda camera di emendare le leggi e quindi riportarle al loro equivalente della prima camera. Una legge o passava o non passava, non cera ambiguità o maniera di evitare il voto, perlomeno non usando questo metodo. Anche i Romani avevano un metodo per evitare il voto, simile a quello che si usa oggi negli USA, ma era più difficile e raro da metter in atto).

  8. Mi pare un’ottima idea.

    Nel 2019, visto che sono un ragazzo estremamente divertente e simpatico (sono ironico ahahah), che non ama farsi riconoscere troppo, scrissi sulla sabbia: “FRANCISCUS V. BELLUNENSIS HOC FECIT COMITIS PRAESIDENTIS ANNO SECUNDO”.

  9. È l’inesorabile natura delle cose in Italia: i politici hanno una scadenza di max 3 anni, poi vanno a male e vengono super trombati senza pietà. Renzi, Salvini, Conte… finiscono sempre dalla gloria alla discarica, Meloni ha max 2 anni ancora prima di fare la stessa fine mi sa.

    A parte Berlusconi – lui va stanato dalla scena politica con il fuoco mi sa.

  10. Anzi, restauriamo le istituzioni della Repubblica Romana

    * 2 Consoli + 1 Dittatore in caso di emergenza
    * 300 Senatori
    * 2 Censori
    * 8 Pretori
    * 10 Tribuni della Plebe
    * 12 Edili
    * 20-40 Questori
    * I Littori come scorta

    EDIT: Da tenere presente che le cariche duravano un anno, tranne quella del dittatore che durava sei mesi.

  11. Ma abbiamo avuto governi di mesi, altro che anni.

    I governi berlusconi sono stati l’eccezione, non la regola, e anche quelli non hanno avuto un unico governo per tutta la legislatura.

    “Dovremmo iniziare”

    Avremmo dovuto iniziare 40 anni fa me sa.

  12. Dovremmo fare iniziare l’anno tipo il 4 settembre, in concomitanza con i Ludi Romani, non dovrebbe essere un problema!

  13. Si potrebbero usare come prove per i futuri candidati, ad esempio se ti qualifichi tra i primi 5 puoi canfidsrti o fare parte di un partito.
    Così riduciamo un po’ i numeri visto che non si sa mai come fare.
    Poi si possono mettere i bonus clientela o i malus liste di proscrizione… qualcosa del genere insomma

  14. Il fatto è che l’attuale sistema di basa su una serie di presupposti:
    – Le persone votano un partito sulla base di programmi che puntualmente non vengono realizzati. La gente ha memoria corta e continua a votare il partito anche se non mantiene nessuna delle promesse fatte
    – Per favorire la propria riconferma, non si prendono mai scelte impopolari. Ad esempio, per quale ragione non si fa una lotta seria all’evasione (spoiler per non inimicarsi categorie come idraulici, meccanici e altri che non fatturano mai), oppure si rivede la questione delle concessioni balneari (perché altrimenti ci si inimicano i titolari delle concessioni e l’indotto che da esso trae guadagno).
    – È oggettivamente molto più semplice stare all’opposizione, perché le poche volte che si prendono scelte per il paese ma impopolari nel breve termine l’opposizione fa campagna elettorale contro la decisione

    Ora, onestamente soluzioni facili non ne vedo. Le persone prima di votare dovrebbero superare un esame, perché le loro scelte distruggono il paese, e i parlamentari dovrebbero avere uno stipendio legato ad obiettivi di bilancio (se faccio deficit, allora mi sogno i 10k che prendo al mese, ma sarò punito prendendone 5/3/1? A seconda di quanto deficit creo), ma c’è il problema che alcune scelte, ad esempio per contrastare il decremento demografico o la costruzione di infrastrutture, non le finanzi senza deficit, quindi non è un parametro sempre funzionante. Parte della retribuzione potrebbe essere dilazionata dopo anni, ma rimane una soluzione complicata.

    Onestamente credo che una oligarchia o qualcosa di soltanto lontanamente democratico sia l’unica soluzione al problema.

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