In questi giorni stavo pensando riguardo a tutto il polverone alzato durante quelli che poi sono stati gli ultimi giorni di Draghi al governo e alla successiva realizzazione che a breve si dovrà tornare al voto.

Così, alla fine di circa 15 minuti di Q&A con me stesso, non ho saputo dare risposta a “Ma perché in Italia non si vota digitalmente?”

Tralasciando i grandi classici :

* perché è sempre stato così
* perché in Italia siamo sempre indietro
* ai giovani non interessa
* i giovani sono sfaticati
* ai vecchi va bene così
* varianti dei precedenti

Davvero, non ho saputo darmi risposta. Certo, capisco il fatto che possa essere un processo complesso da mettere in atto, fondi, risorse e tutto il resto. Ma si può davvero usare questa come motivazione? Non sarebbero più i benefici che svantaggi (Carta, tempo e anche inquinamento volendo)?

Dai “canali ufficiali” l’unica cosa che ho trovato a riguardo è questo documento di circa 7 giorni fa –> [https://temi.camera.it/leg18/temi/voto-elettronico-e-digitalizzazione-del-procedimento-elettorale.html](https://temi.camera.it/leg18/temi/voto-elettronico-e-digitalizzazione-del-procedimento-elettorale.html) nel quale si parla ancora di sperimentazione.

Ovviamente mi rendo conto di non aver scoperto l’acqua calda, tuttavia mi sembrava giusto condividere il pensiero. Inoltre nel caso mi fossi perso qualcosa, vi vorrei *molto più bene di più* nel caso mandaste altre fonti ufficiali o attendibili che parlano di questo tema, in caso ci siano.

In caso di discussione già affrontata, invece, provvederò alla sacra arte del seppuku applicata a questo post. Abbraccetti.

25 comments
  1. In Brasile lo fanno già,risultato:
    Cartelli e organizzazioni criminali posso possedere una bella fetta di elettorato.
    In Italia con tutti i problemi inerenti alla mafia non mi sembra proprio il caso.

  2. Perché non è un voto sicuro: non riesce a garantire unicità, libertà del voto, segretezza e integrità del risultato tutto allo stesso tempo.

  3. Nella maggior parte del mondo non è possibile il voto elettronico, anche a me sembra strano ma apparentemente ci sono motivi di sicurezza alla base di questa scelta

  4. Non è notizia di qualche giorno fa che un gruppo di hacker sostiene di essere entrato nei server dell’Agenzia delle Entrate e aver rubato tutti i dati?

    Questo oltre ai già citati potenziali problemi di trasparenza, segretezza del voto etc. Abbiamo avuto un assaggio con le ultime elezioni USA. Personalmente sono contro qualsiasi spreco sia in termini burocratici che di risorse, ma il voto cartaceo non mi pare proprio uno spreco.

  5. Perché in Italia si dovrebbe votare digitalmente? Se non parli prima di tutto di questo stai facendo una domanda senza senso.

  6. Lascio [questo video di Tom Scott](https://youtu.be/LKH2R-SNJQS) che spiega bene perché sia difficile garantire la sicurezza del voto digitale. Sono d’accordo con lui sul fatto che sia una scelta possibile in caso di elezioni minori, ma per elezioni nazionali secondo me è ancora presto.
    Nello specifico caso italiano invece purtroppo non ho documentazioni ufficiali a riguardo

  7. Non é tecnicamente possibile avere nella stessa votazione sia segretezza del proprio voto e l’assenza di brogli

    Consiglio di seguire su Twitter Stefano Zanero , professore Polimi . Ogni tanto ne parla quando escono notizie di cronaca inerenti

  8. qui solo per rispondere a chi non capisce a cosa dovrebbe servire o perchè aggiungere opzioni extra per votare: la mia salute mi impedisce di fare la fila per ore, e sono abbastanza sicura di non essere l’unica persona in Italia che non può andare fisicamente a votare per motivi di salute e a cui farebbe piacere farlo, specie ora che con lo Spid si fa in fretta a confermare la propria identità.
    Sono quasi sicura che la possibilità non ci sia perchè sanno già che non sarebbero in grado di sommare voti cartacei e digitali senza incorrere in problemi, tra cui quelli che magari votano due volte o il semplice sito che non funziona (vedi inps ogni volta che c’è da presentare la domanda per qualcosa)

  9. Perché non riusciamo a fare funzionare roba molto più semplice di un voto digitale e perché non interessa a nessuno (di quelli che contano)

  10. Votare elettronicamente = brogli assicurati.

    Per fare brogli in una votazione elettronica basta violare il sistema ed ogni sistema informatico e’ violabile, possibilmente anche senza lasciare nessuna traccia.

    Violare un sistema di votazione come quello attuale e’ molto difficile, dovresti corrompere migliaia di persone.

    Una democrazia che si basa sul voto elettronico e’ una democrazia fasulla secondo me.

    Va bene digitalizzare tutto (volendo anche la moneta, ma anche no) TRANNE IL VOTO.

  11. Perchè all’atto pratico i pochi vantaggi (tipo il conteggio immediato dei voti a livello nazionale) sono abbastanza ininfluenti rispetto agli svantaggi tipo che le cabine elettorali avrebbero dei costi abbastanza sostenuti (dovresti anche metterle da qualche parte quando non sono usate e dovrebbero essere sotto costante sorveglianza in tutta Italia) al fatto che non ci sia un modo semplice per rendere unico il tuo voto. Oggi quando vai a mettere la crocetta lo fai solo una volta, un domani con una cabina elettorale come dovresti fare? Fai conto ti danno un codice bene come fai ad essere sicuro che quel codice non permetta di risalire a te? Il sistema sicuramente avrà un Log con tutti i codici forniti e l’ordine di voto.

    Senza contare che sta cosa prevede di avere le cabine connesse ad internet aka hakerabili il mille modi differenti. Avere delle cabine offline, sicure, economiche e con l’anonimato più totale per chi vota è un’utopia.

    La carta a conti fatti è una delle cose più semplici ed efficaci che esistono quando si parla di elezioni

  12. Perché carta e matita dietro una tendina, con i carabinieri a fare la guardia alle urne, sono una garanzia che non potrai mai avere in casa tua, oltre al fatto che i russi (o altri) non possono entrare in ogni seggio d’Italia, ma in un server si.

    È incredibile come per una malata idea di progresso/digitalizzazione a ogni costo, tanti sarebbero disposti a mettere a rischio la democrazia e la sicurezza del paese.

  13. Le risorse che ti hanno già girato riassumono molto bene i vari punti critici, non sto a ribadirli.

    Lato mio, sono convinto che ci sia margine per farsi aiutare dalla tecnologia su alcuni problemi collaterali al voto in sé: in particolare sarebbe fattibile consentire il voto in un seggio diverso da quello di appartenenza per chi ne ha necessità e al contempo minimizzare i rischi di voto plurimo.
    Ma questa è una questione di procedure più che di tecnologia: tutta roba che si potrebbe fare da decenni. E no, non vi immaginate una procedura che prevede presentarsi all’ultimo momento a un seggio a caso e dire “io voto qui”, servono altri passaggi prima per mitigare i problemi principali. Ma ripeto: fattibile in più che ragionevole sicurezza.

    Tornando al voto in sé, una cosa che non molti sottolineano: si dice che il voto cartaceo costa (in realtà il costo è tenere lì la gente, tra FF.OO. e personale di seggio), ma l’hardware e le persone che lo gestiscono ti assicuro, sono tutt’altro che gratis. Anzi.

    E per ottenere cosa?

    Un risultato più rapido? Capisco la bassa soglia di attenzione causata dai social, ma se anche si scopre chi ha vinto dopo 2 giorni, va bene uguale.

    Un risultato più certo? Ah buona grazia che non ci sarebbe mai necessità di riconteggio: un sistema digitale ti dà un numero; glielo puoi chiedere un milione di volte, ma sarà sempre quello.
    Ma qui l’elefante nella stanza è il motivo del riconteggio: risultato troppo in bilico? Anomalie statistiche? Segnalazioni credibili di brogli? Con un voto cartaceo hai qualche possibilità in più di ricadere nel primo caso, vero, ma quanto meno puoi (forse, non è detto al 100%) dirimere dubbi sugli altri due casi e magari anche risolverli. Col voto elettronico non avrai mai il primo caso, ma se hai dubbi degli altri tipi, sei finito: o trovi la prova che il problema c’è stato, e allora butti tutto al macero, o rimani col dubbio che quel risultato non sia valido. E se hai votato il governo dei prossimi X anni, forse meglio non avere dubbi.

    Quanto al voto espresso dai device degli utenti, ti prego, sorvoliamo.

    Gli informatici e gli esperti di sicurezza tendono di mestiere alla paranoia e al catastrofismo (e ogni tanto qualche abbaglio lo prendono), ma non è questo il caso: carta, matita, urne ben in vista, migliaia di seggi sparsi per il paese con procedure ben definite e decentralizzate e gente, TANTA TANTISSIMA GENTE, sono la chiave per un voto *affidabile*.

    Prova a entrare in un seggio e gettati con dei facsimile di schede su un’urna. Forse riesci a inserirne alcune, forse no. Fammi sapere in quanto tempo ti trovi al gabbio e quell’urna analizzata nel dettaglio, incrociando i numeri di voti espressi fino a quel momento e le schede presenti.

    Quando ti ridanno il diritto di voto entra in un seggio col voto elettronico, appoggia sopra lo schermo touchscreen un ulteriore foglio touchscreen, con dei connettori lasciati a penzoloni a cazzo sul retro, nascosti ma non troppo. Vediamo dopo quanto se ne accorgono, se scoprono chi è stato e quanto tempo ci vuole a trovare qualcuno che si prenda la responsabilità di certificare che “boh no, non dovrebbe essere successo nulla, il sistema sembra non essere stato corrotto, tutto a posto. Forse. Però boh ecco è ben strano non son poi mica sicuro…”

    Chiudo con la legittima domanda che sorge a questo punto: okay, ma allora perché ogni tanto si fanno sperimentazioni o alcuni paesi già adottato le macchine per il voto elettronico? Mia opinione: perché sono un ulteriore appalto da assegnare. Il resto son fregnacce.

  14. Non solo c’è il problema della sicurezza, c’è anche il problema della _percezione_ della sicurezza. Se anche il voto fosse sicuro al 100% immagina i casini se il Trumpino di turno inizia a far casino perchè “le (de/sini)stre hanno ackerato tutto, non accettiamo i risultati!”

    Già avevamo il ministro che non credeva allo sbarco sulla luna, ci mancava solo quello

    Per esempio mi sembra in Afghanistan e in una nazione Africana dove mancavano le infrastrutture hanno fatto un sistema di voto basato sul blockchain, ci sono stati gran casini (sulla linea di “chi sono questi uomini bianchi con ‘ste app del cazzo che vengono a dirci chi ha vinto le elezioni”)

  15. Considerando lo stato delle infrastrutture IT della pubblica amministrazione e le conoscenze tecniche di certi dirigenti/ministri/amministratori è un suicidio per il paese.

Leave a Reply