
Pubblicata la lista dei contributi dello Stato alle pubblicazioni italiane. Al primo posto Dolomiten, seguito da Famiglia Cristiana, Libero e Avvenire. Il Manifesto e Primorski dnevnik tra i primi 15.

Pubblicata la lista dei contributi dello Stato alle pubblicazioni italiane. Al primo posto Dolomiten, seguito da Famiglia Cristiana, Libero e Avvenire. Il Manifesto e Primorski dnevnik tra i primi 15.
16 comments
Come da titolo – la lista delle pubblicazioni italiane che beneficiano di contributi dello Stato (quindi nostro). Molti quotidiani regionali e cattolici nella lista. Nelle prime 15 due quotidiani in lingua straniera. Qui il link [dove scariracare lo spreadsheet con la lista completa](https://www.informazioneeditoria.gov.it/it/attivita/contributi-erogati-e-agevolazioni-concesse/contributi-erogati-e-agevolazioni-concesse/2021/)
Il Foglio è la perfetta espressione di liberismo col portafoglio degli altri, sublime
libero che percepisce il reddito di pubblicanza fa un poco ridere
Sempre più convinto che i finanziamenti pubblici all’editoria vadano eliminati.
Basta regalare soldi ai giornalisti.
Ma negli altri paesi europei c’è un sistema simile o è una cosa solo italiana?
Edit: ho fatto una ricerca veloce e ho scoperto che anche in altri paesi ci sono contributi all’editoria, seppur in modi diversi.
Non me ne vogliano i sud tirolesi di lingua tedesca ma che lo stato si faccia carico di un giornale regionale di lingua tedesca per me non ha senso, al massimo dovrebbe essere la provincia autonoma di bolzano a farsene carico.
che bello guarda, la cifra maggiore va al giornale per quelli che frignano da decenni che non sono italiani e che l’italia brutta e cattiva fa schifo.
Ma fide non è possibile che la maggior parte dei soldi vada ad un giornale in tedesco
Scusate, forse ho inteso male io la cosa, ma in teoria i soldi pubblici ai giornali non dovrebbero servire per evitare che questi si vendano e facciano i lecchini di un partito? Se fosse cosi, come mai funziona tutto al contrario? Come mai i giornali che ricevono più fondi sono tutti molto più apertamente schierati(di nome o di fatto) di quelli che non li ricevono?
Discorsi di diffusione a parte, ha senso questa spesa? Pazienza le minoranze linguistiche, ma famiglia cristiana, avvenire e libero(e tanti altri) che fanno già parte di una sfera ideologica/politica più o meno precisa, perché dovrebbero comunque ricevere contributi?
Edit: non intendo dire che i contributi all’editoria siano sbagliati, intendo dire che mi sembra un paradosso che alcuni dei giornali che ne ricevono di più sono alcuni tra quelli più apertamente schierati di tutti
Fatemi capire: Libero prende 2.733.555,14 euro all’anno per dirci che dare il reddito di cittadinanza a chi non trova lavoro è sbagliato?
bell sto federalism
I soldi ai giornali regionali sono legittimi, sono quelli a giornali confessionali il vero scandalo
Quanti soldi che buttiamo nel cesso ogni anno. Se veramente tagliassimo tutte ste cagate e smantellassimo tutti i carrozzoni pubblici, in 5 anni saremmo indipendenti energicamente, con la rete idrica all’ avanguardia e con il debito pubblico dimezzato..
Ahhh quanto è bello sognare
Visto che si finanziano quelli in altra lingua, perché non finanziare solo quelli in altra lingua? Io ce la vedo la Tribuna di Treviso scritta tutta in lingua veneta.
I contributi dovrebbero essere subordinati all’indipendenza del giornale, a quelli ad azionariato diffuso o di proprietà dei giornalisti stessi, o dei giornali di partito, ma quelli sotto gruppi editoriali tipo Gedi/Agnelli, Cairo o Berlusconi non dovrebbero prendere un centesimo.