A voto segreto è stato respinto un emendamento che chiedeva l’introduzione del linguaggio inclusivo negli atti ufficiali

42 comments
  1. Respinta la proposta della senatrice 5 Stelle Maiorino per adottare un linguaggio più inclusivo nelle comunicazioni istituzionali scritte del Senato stesso.

    Cosa ne pensate? L’adozione di formule e terminologie che prevedono la presenza di ambedue i generi è una ricerca utile o futile?

  2. Mi rincuora che ancora resistiamo a cosa arriva dagli USA….*un piccolo passo per l’europa, un grande passo per l’umanità*

  3. Leggi e regolamenti sono già scritti con un linguaggio che i più riterrebbero arzigogolato, aggiungere a tutto questo “formule e terminologie che prevedano la presenza di ambedue i generi attraverso le relative distinzioni morfologiche, ovvero evitando l’utilizzo di un unico genere nell’identificazione di funzioni e ruoli, nel rispetto del principio della parità tra uomini e donne” potrebbe anche suonare progressista, ma di fatto appesantirebbe ulteriormente il tutto. E poi, scusatemi, ma “ambedue i generi”? Ambedue? Che siamo rimasti a 20 anni fa, in cui c’erano solo he/him e she/her? Se dovete incasinare un testo, almeno fatelo per bene.

    Comunque, basterebbe un cappello al testo tutto, che riporti “Questo testo utilizza il maschile iperesteso a indicare ogni genere e distinzione morfologica. La Repubblica non distingue in base a genere, secondo l’art. 3 della Costituzione.”

    Checkmate.

  4. Se “Signore e signori” lo dice un conduttore televisivo va benissimo.
    Se lo dice un politico e no signora mia dove andremo a finire.

  5. Azione performativa di stampo pseudofemminista ✅
    È ridicolo che per alcune frange autodichiaratesi “progressiste” una banale regola della lingua italiana sia un crimine peggiore dell’Olocausto…

  6. > Valeria Valente, del PD e presidente della Commissione femminicidio, ha detto: «Ciò che è avvenuto oggi è gravissimo…

    lmao, “gravissimo”

  7. E’ un problema abbastanza “grave”, nel senso che lo percepisco particolarmente.

    Come altri hanno già detto il linguaggio è già complicato di suo, e si unisce il problema che l’italiano di per sé non è ovviamente strutturato per supportare il neutro e non c’è neanche tanto spazio per inserire niente di nuovo come ci insegna la schwa (che infatti nessuno usa a meno che non voglia essere super inclusivǝ ad ogni costo).

    Sinceramente, da persona che vorrebbe un linguaggio più inclusivo, non vedo molte vie d’uscita che rientrino nell’italiano, e un po’ mi rende triste, vorrei ci fosse una soluzione semplice ed “elegante” che arricchisca la lingua invece che complicare le cose ma inizio a dubitare esista.

  8. Io non capisco nemmeno il perché di queste puttanate.

    Ci sono problemi così grandi, questioni così gravi…e queste scimmiette si mettono a dire “NOOOOOOOOOOO NON E’ DOTTORESSA MA E’ DOTTORAAA NOOOOOOOOOOOOO NON CHIAMARMI PRESIDENTE IO SONO PRESIDENTAAAAAAA NOOOOOOOOOOOOOOOOO”

    Ma veramente? Ma chissene fotte diobo, è veramente un mulito creato ad hoc per spostare gli occhi dei mentecatti dai problemi veri a quelli farlocchi per guadagnare tempo e probabilmente denaro da chi causa i problemi veri.

    Boh

  9. Approfitto del thread per porre una domanda su un argomento correlato: qualcuno sa perchè il dress-code alla camera e al senato sia diverso per uomini e donne?

  10. >maschile come presunto neutro

    Non è presunto per nulla, la regola è quella

    Ancora a discutere sul genere grammaticale

  11. “Ciò che è avvenuto oggi è gravissimo. Fratelli d’Italia con la complicità di tutta la destra ha manifestato cosa pensa del ruolo delle donne nella società”.

    Ma la Meloni è una donna, e nel csx non c’è una donna rilevante dai tempi di Rosy Bindi..

  12. Se ragioniamo da “progressisti”, allora questo emendamento è sessista. Non si capisce perché distinguere solo tra maschile e femminile senza implementare anche il neutro. La formula più corretta sarebbe stata: “Senatori, senatrici e senator*” (e indovinate un po’? il maschile sovraesteso ha proprio questa funzione!)

  13. Io sto un po’ nel mezzo nel senso che è giusto che il linguaggio sia inclusivo ma non possiamo stravolgere la lingua e le sue regole.

    Faccio qualche considerazione a caso:

    1) Un buon livello di inclusività c’è già. Ad esempio “presidente” è già sia maschile che femminile, quindi abbiamo “la presidente” che è perfetto. Spero di non sentire più una cosa ridondante come presidentessa, o addirittura inventarsi “presidenta” che è proprio sbagliato.

    2) Personalmente dico sempre capa, sindaca e ministra, che credo siano già entrati nel linguaggio comune. Nessuno si lamenta di “sindaca” e “ministra”, che potevano sembrare storpiature vent’anni fa.

    3) In Spagna ci sono pure partiti politici i cui esponenti uomini usano il femminile per riferirsi a se stessi, e a Barcellona la sindaca (ecco) ha obbligato i funzionari comunali a usare più il femminile nei documenti pubblici. Poi non mi sorprende che Vox sia quasi al 20%

    4) se la proposta era veramente solo di usare “signore e signori” o “deputati e deputate”, non ci trovo nulla di male.

  14. >Il linguaggio è un fattore fondamentale di parità. Il ruolo non è neutro, è maschile. Negare questo passo di civiltà racconta i rischi che una cultura reazionaria può innescare».
    Anche i movimenti femministi e la rete dei centri antiviolenza hanno criticato la decisione dicendo che il linguaggio non è solo una questione di forma e che le discriminazioni, gli stereotipi di genere e la violenza si riproducono non solo materialmente, socialmente e culturalmente, ma anche linguisticamente

    Le battaglie utili della sinistra.

    Quando ho letto del “presunto neutro”, da linguista, mi si sono ghiacciati i coglionə

  15. A me dà scandalo che dire ministrA, senatRICE, LA presidente non sia già prassi.

    Figuriamoci sapere che qualcuno (in senso lato, come da grammatica) si senta così a disagio da bloccare la correzione di questa stortura.

    Gli esperimenti linguistici li lascio ai californiani

  16. Già il fatto che un emendamento del genere sia stato messo a votazione fa tanta tristezza. Questo è quello a cui si pensa, storpiare la lingua anche nei documenti ufficiali quando pochi giorni fa abbiamo perso un governo

  17. A me spaventa un pochino questa cosa. Veramente, non si riesce a far scrivere sostanzialmente “signore e signori”? Non è la schwa o cose linguistiche strane, non c’entrano nemmeno i pericolosissimi e malvagi gay. Eppure muro anche qui. È il simbolo di un Paese anziano terrorizzato da ogni cosa che abbia anche solo un vago sapore di nuovo. Non abbiamo speranze.
    “Eh ma c’è ben altro a cui pensare”
    E le foibe?

  18. ottimo, deturpare la lingua italiana per stare sulla cresta dell’onda USA non mi pare una buona idea.

  19. “l’uso del maschile come PRESUNTO neutro” no fratm non è presunto, è il neutro e basta, la lingua italiana non è un opinione.

    Poco di parte questo giornalista eh?

  20. il senato è pieno di vecchi per definizione, non sa nemmeno che cosa significa “parità di genere” figurarsi se gliene frega qualcosa

  21. Grandissima battaglia della s*nistra (che sinistra non e’).

    “Perche’ il PD viene votato solo nelle ZTL?” 🙁

  22. Che bello trovare un minimo di sanita’ mentale su Reddit Italia, per fortuna certe idiozie Americanoidi non trovano piede qui, una di quelle rare volte in cui certi retaggi cattolici della nostra societa’ ci spingono a fare scelte sagge

  23. La destra: spara le solite stronzate filo fasciste mega populiste del cazzo

    Sinistra: è la nostra occasione per fare qualcosa di buono, le elezioni sono anche alle porte

    Sempre la sinistra:

  24. Boh, da maschio non ho mai capito tutta questa opposizione. Che cosa ti costa includere tutti i due i generi, se non qualche secondo per dire “cari colleghe e colleghi” invece di “cari colleghi”?

    Specialmente se fa sentire meglio le nostre amiche vagina munite?

  25. Non ho capito come mai ci si ostina a dire “il presidente” per una donna. Cioè, avete mai sentito dire “un cantante” o “un insegnante” per una donna? Se “la presidente” vi suona strano un motivo c’è, ma non è la grammatica.

  26. Boh, sarò io ma personalmente trovo più inclusivo il fatto di non fare distinzioni fra generi, invece di distinguere fra ministri e minestre.

  27. Non sono a favore per il pronomi neutri tuttavia non vedo quale sia il problema istituire il femminile in alcune cariche ufficiali. La cosa poteva essere approvata in 5 min e ciao.

  28. Leggo in molti commenti n equivoco di fondo

    Ll linguaggio istituzionale non è La Lingua Italiana Ufficiale che devono usare i cittadini. Basta leggere una qualsiasi gazzetta ufficiale… chi parla così. È un sottoinsieme dell’Italiano, nello specifico il burocratese. Anzi, è un sottoinsieme del burocratese, perché quello che su cui si è votato era solo il linguaggio usato nelle comunicazioni del Senato.

    L’inclusività é per far sentire tutti i cittadini coinvolti e non discriminati. Ma questo non vuol dire che a scuole o dal parrucchiere o sul tram bisogna parlare così. TRanquilli, ~~il vostro sporco maschilismo~~ le tradizioni sono salve

  29. Ma ci credo, l’età media dei membri del Senato è di 65 anni, non capiscono neanche che cosa vuol dire linguaggio inclusivo

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