Da sempre psicologi, linguisti e neuroscienziati si sono interessati a cosa le persone ricordino della loro infanzia. Alcuni ricordano eventi avvenuti quando avevano solo due anni, altre persone non hanno alcuna memoria precedente il loro settimo o ottavo compleanno: Sigmund Freud, considerato il fondatore della psicanalisi, coniò il termine “amnesia infantile” per descrivere questo fenomeno. Non si sa ancora quale sia la ragione per cui non ricordiamo i primi anni della nostra vita come altri periodi, ma negli anni psicologi e neuroscienziati hanno realizzato molti studi sull’argomento, hanno scoperto alcune cose e hanno elaborato alcune teorie sul perché alcune persone cominciano a ricordare prima di altre.

Qual è il vostro più vecchio ricordo?
Il mio è il mio primo giorno d’asilo, a 4 anni

46 comments
  1. A due anni, il sapore del mare salato di Viareggio, e poi l’impressione di quel ragazzo, vicino di casa, con la mano atrofizzata, e lo zio Alberto, che minaccia di legarci…cose rimaste impresse nella mia mente.
    Son tornato 20 anni dopo, e ho ritrovato solo con l’olfatto il numero 57 della via dei pecchi…roba da fantascienza che mi ha sconvolto

  2. Ero a Bologna, in un parcheggio, dico a mia madre che mi scappa la cacca: lei mi guarda, pensa un po’, dice: ah ma già, hai ancora il pannolino, vai tranquillo e falla.

    E io che mi sforzo e cago all’impiedi in mezzo a quel parcheggio.

    Credo avessi 2 anni e mezzo o 3 anni.

  3. All’asilo, 4 o 5 anni.

    Giocavo in cortile con i sassi e dovevo andare in bagno.. beh.. non ho fatto in tempo.

    Non so perchè quell’episodio lo ho ancora in mente.

    Poi sempre dell’asilo i panini con prosciutto e formaggio.

    Le mensole dove tenevano i giochi. Il gioco preferito (tipo con delle biglie di ferro e delle molle che lanciavano le biglie tipo su un campo da gioco)

  4. All’asilo, nella cucina giocattolo (giusto un fotogramma che ricordo poco). E dopo di quello, le scuole ~~medie~~ elementari

  5. avrò avuto 5 anni (cmq prima delle elementari), volevo cambiare canale tv da rai1 che stavano dando calcio, ma mi è caduto il crt addosso. non mi sono fatto male

    forse ancore più piccolo quando due bambini mi hanno rotto il mento all’asilo nido, ma forse è un ricordo costruito. cmq maestre infami hanno provato a lavarsi le mani e dire che i bambini giocano e si fanno male. tredici punti in ospedale secondo mia madre

  6. Thread interessante.

    Ti direi che il primo ricordo che ho è dell’asilo nido, probabilmente 2.5/3 anni.

    Io in piedi, un bambino molto più piccolo di me gattona.

    Arriva dove sono io, mi guarda con aria confusa e io dico, con tutta la saggezza e perfezione che può avere un bambino di nemmeno 3 anni:

    “E io sono più grande di te!”

    Sapevo già scegliermi gli avversari nei dibattiti, che uomo fantastico che sono.

  7. ricordo un divisorio all’ingresso di casa fatto di legno a quadretti dove mi attaccavo da bambino.

    i miei genitori (con me ovviamente) abbandonarono quella casa quando avevo 2 anni.

    Ne ho parlato con loro ed hanno confermato l’esistenza di quel divisorio, sono passati più di 30 anni ma ancora lo ricordo, assurdo.

  8. Il primo che posso datare con certezza: ero con mio nonno, maresciallo dell’Esercito, che mi portò con sé per qualche motivo che non ricordo (probabilmente genitori al lavoro) al distretto mlitare, e una radio passava *Bambola* di Patty Pravo – 1968, avevo tre anni.

  9. Io che chiedo a mio padre le matite per colorare, ricordo chiaramente stava lavorando in soggiorno su tavolo di legno , io vedevo il sotto del tavolo, mi siedo per terra e nulla

    ma non saprei dire l’età, 2/3 anni

  10. Parecchi ricordi delle elementari, quindi dai 6 anni in poi, ma anche quelli delle materne, i quali ricordo ancora piuttosto perfettamente. Uno in particolare è quello del brutto tempo, quando guardavo fuori da quei finestroni rossi, ricordo il cielo com’era, nuvoloni neri e pioggia a catinelle. Era una giornata di pieno inverno dove ha piovuto tutta la mattina.
    Ora che ci penso, i compagnetti me li ricordo vagamente. Ciò che mi è rimasto più impresso, sono i dettagli: il clima, i disegni appesi al muro dove ogni disegno corrispondeva a un giorno della settimana col suo relativo colore (per me tuttora, a più di 30 anni di distanza, il lunedì è arancione, il martedì verde, il mercoledì rosso), i colori delle pareti della scuola.
    Poi sforzandomi, credo di riuscire a ricordare eventi successi prima dei 6 anni, ma sono più che altro frammenti.

  11. 3 anni appena compiuti, i miei con il negozio avevano vinto un viaggio premio in Tunisia, ci sono io terrorizzato nel deserto/spiaggia perché vedo per la prima volta un cammello, dovevo salirci insieme a mio fratello ma non lo feci per la paura … Ancora oggi me ne pento

  12. un anno e mezzo, ma è solo uno, mi ricordo la notte in cui mia mamma è stata in ospedale per i calcoli che le hanno tolto. poi ne ho altri successivi ma verso i 2 anni e mezzo a salire

  13. Ricordo che ero sul balcone a mostrare i miei giocattoli al bimbo che abitava di fronte. Da lì ci siamo trasferiti quando avevo appena compiuto 3 anni quindi immagino ne avessi intorno ai 2 e mezzo al momento del ricordo. In realtà ho vari ricordi intorno a quel periodo ma questo è quello più vivido

  14. Intorno ai 2 anni; appena tornato dall’ospedale dopo essere caduto e essermi tagliato la fronte. Mi ricordo vividamente di essermi guardato allo specchio del bagno con questo mega-cerottone sulla fronte.

  15. Avevo 3 anni, ero all’asilo e poco dopo pranzo ho realizzato di aver mangiato da poco, ma non ricordavo cosa, e non ricordavo nemmeno cos’avevo mangiato i giorni passati, allora mi sono imposto di dovermi ricordare ogni pasto. Quindi il mio primo ricordo è il fatto stesso di dover ricordare le cose.

  16. Io che passeggio accanto a mia mamma:

    “In che anno siamo mamma?”

    “Siamo nel 2001”

    “Quante lire ha il nonno?”

    “Eh, non tante”

    “Ma quante?”

    “Non lo so.”

    Potrebbe non essere andata proprio così. Potrebbe anche non essere mai successa questa scena, oppure potrebbe essere un remix di memorie più recenti.

  17. 2/3 anni credo

    Ricordo che il ristorante era ancora da ristrutturare e tra la cucina e le sale c’era una stanzetta con una scala che portava al piano superiore in casa di mia nonna. Ricordo che mia madre lavorava, io sono salito al piano di sopra con mia nonna e lei mi ha messo a letto.

  18. Non è il mio primo ricordo, ma un giorno a una pompa di benzina sdraiato in macchina guardando il “tetto” sopra le pompe ho detto “devo ricordare questo momento per sempre”, e l’ho fatto.

    Non c’era nessun motivo di farlo e non ha per me alcun valore o importanza. 🤷

  19. Primo compleanno di mio fratello minore, abbiamo 14 mesi di differenza.
    Avevo quindi circa 2 anni e 2 mesi, ricordo quando mia madre mi prese in braccio, mi portò in piedi sulla sedia vicino al tavolo con la torta per fare la foto ricordo con mio fratello.

    EDIT: forse ne ricordo uno ancora più vecchio ma è molto frastagliato e non ho idea se si riferisce a quell’evento specifico, quindi potrebbe esserlo come non esserlo.
    In breve, era sicuramente una sera d’Estate, ricordo una gran confusione (preparativi?) e un via vai di persone a casa di mia nonna in campagna, forse era una festa, io ero molto stanca e mi addormento sul letto della cucina, sì non chiedetemi perché, ma essendo una casa molto vecchia, con stanze senza corridoi che si collegavano uscendo fuori ([una cosa così, ogni porta una stanza](https://www.ioriarredamenti.it/wp-content/uploads/2019/07/Case-vecchie-ristrutturate-e1562487317843.jpg)), mia nonna aveva un letto anche lì.
    In ogni caso, se fosse quel che penso, era la festa di battesimo di mio fratello svolta nella casa di campagna di mia nonna. Avrò avuto al max 1 anno e 5-6 mesi (?)… mi sembra davvero irreale, però chissà…

  20. Intorno ai 2.5 d’età quando mi regalarono un triciclo per il compleanno. Io ne ero follemente innamorato, infatti ricordo che ci andavo sparato lungo una discesa del garage di casa e mamma dietro che urlava di tornare indietro!

  21. Non so se è il primo. La sera della presentazione della materna/asilo/nido. Avevo circa 2 anni e ripetevo frasi di canzoni, tipo come fanno i pappagalli.

    Mi sono lanciata di peso addosso alla mia futura dada urlandole “[sei bellisSIMAAAAA](https://youtu.be/O96IzoPUiFg)” e questa cosa ha divertito molto i presenti

    Actually, la maggior parte dei miei ricordi di quand’ero piccola sono legati alla musica, tipo io che (a 3/4 anni?) cantavo a memoria tutta “Bocca di rosa”e per me era un grandissimo flex (non sapendo che gli adulti se la ridevano a sentirmi, st’infami)

  22. Festa dell’asilo. Facevo il cespuglio o l’albero, qualcosa di verde avevo addosso, mi ricordo che guardavo se nella folla c’erano i miei genitori e avevo paura di essere davanti a tutti. Credo 4 o 5 anni. E ho altri ricordi flash dell’asilo con la suora che era una megera stronza.

    Ricordo anche io in braccio alla mia baby sitter che salutavo mio fratello dalla finestra che prendeva il pulmino. Qui dovrei avere 2 o 3 anni, ma onestamente non so se è un ricordo o me lo sono creato nella mente, non so se ha senso.

  23. sono sull’orlo di piangere a leggere certe cose… uff…

    Il mio credo sia di me e mio padre che andiamo in ospedale a trovare mia mamma che aspetta mia sorella, quindi credo dai 2 anni ai 2 e mezzo.

  24. Non sono sicuro di quale sia, ma diciamo che quello che ricordo meglio era alla scuola materna, 4/5 anni? Giù di lì. Per arrivare al parchetto giochi della scuola c’era una striscia di cemento su cui le maestre ci dicevano di “non correre” ovviamente tutti lo facevano, ed ovviamente qualcuno cadeva. In quell’occasione fu la mia volta. Mi sbucciai malamente entrambe le ginocchia e piansi moltissimo. Probabilmente non è il primissimo, ma quello che ricordo meglio

  25. Credo risalga al periodo fra i 2 e i 3 anni. Ricordo delle immagini dell’appartamento in cui abitavamo al tempo e piccoli eventi tipo una porta chiusa a chiave che cercavo di aprire, una finestra aperta da cui sentivo la voce di qualcuno (credo mia mamma) o la gatta che girava sul pavimento di legno.

  26. Festa di carnevale all’asilo, quindi 4 o 5 anni.
    Il bambino bullo dell’asilo con un sorriso maligno in faccia mi tira un pugno in un occhio.
    Fun fact (oppure karma se volete): quel bambino ora è in prigione.

  27. All’asilo nido mi ricordo che volevo mangiare più penne (pasta obv) di quelle che ci stessero nella forchetta, per questo continuavano a cadermi nel piatto.
    2 anni credo.

  28. ne ho diversi del periodo asilo ma faccio fatica a dire quale sia il primo cronologicamente parlando… sono indeciso tra:
    – purè con la fetta di prosciutto cotto spessa 14metri
    – suora incazzata perché dopo pranzo dovrei dormire (essendo al primo anno o, come si diceva un tempo, “nei piccoli”) ma io che col cazzo voglio riposare

  29. Ne ho parecchi.
    Di tre sono sicura che siano avvenuti prima dei miei 4 anni:
    1) mi ricordo nitidamente la sensazione di esser sdraiata sul petto di mia madre, appoggiata con l’orecchio sul suo cuore e di sentirla respirare piano. E mi ricordo anche il suo odore, le sue braccia intorno a me e che era estate. Mi stava dicendo qualcosa, forse di svegliarmi.
    2) mi ricordo nitidamente una volta in cui stavo giocando a terra, seduta a gambe larghe, con delle bambole e un pony. A un certo punto mi passa di nuovo mia madre davanti, con i panni da stendere nella cesta e i capelli sciolti, e mi dice qualcosa sul non giocare in una zona di passaggio. E mi ricordo di aver lanciato i giochi in giro per dispetto.
    3) ho un sacco di ricordi sul mio primo viaggio “internazionale” fatto con i miei genitori a Londra, quando avevo quattro anni. Dalla torre di Londra con i gioielli della regina ai topi nella stazione centrale. Con mio padre che me li indicava ridendo e mia madre che strillava.

  30. I miei primi ricordi sono dell’asilo. Roba tipo che avevo perso il cuscino che mi portavo sempre appresso e mi ero messo a piangere, poi ricordo una scena in cui venivamo messi a dormire in una stanza, poi ricordo una scena in una mensa dove un bambino aveva in mano una macchinina grigia fatta di gomma piuma.

    Una cosa interessante che ricordo è che io all’epoca non sapevo parlare mente invece alcuni bambini costruivano già armi finte con i cloni dei lego duplo (o forse erano lego duplo originali, difficile dirlo)

    Credo di aver avuto meno di 4 anni, perché credo di aver fatto almeno 2-3 anni alla materna, di cui ho molti più ricordi, e a 6 anni ho iniziato le elementari

  31. Che sono sicuro della data Un anno e mezzo. Di solito tutti i bambini che avevo incontrato erano sempre accompagnati dalla mamma. Per cui quando vidi mio cugino di due anni e mezzo solo con suo papà chiesi dove fosse sua mamma. Mi disse che era in ospedale perché stava per arrivare suo fratello.

    Tuttavia penso di aver ricordi anche precedenti

  32. Il primo ricordo vivido è dell’asilo nido, quindi probabilmente avevo 2/3 anni. Ci facevano fare merenda con un “panino”, che era però solo pane, e io ero deluso perché non c’era nulla dentro.

    Però ricordo anche un carillon con le api appese sopra il lettino, e i miei hanno confermato che è stato il mio primo regalo di compleanno. Durato mezz’ora perché afferrai un’ape e la morsi, e lo tolsero subito per non rischiare. Però qui potrebbe anche essere un ricordo illusorio derivante da racconti.

  33. Ne parlavo giusto recentemente coi miei. Età circa 2 anni e mezzo, siamo in settimana bianca a sciare e per l’unico anno passato in montagna mi appioppano a una tata. Mi porta a vedere un elicottero che atterra, cosa che mi stupì talmente da ricordarmelo ancora adesso. Il ricordo non è lucidissimo nel senso che mi ricordo questo elicottero che entrava dentro un edificio, mentre in realtà atterrava poco davanti.

    Aneddoto in appendice, la stessa tata girovagando per il paese mi porta a vedere il camper suo e di suo marito. Io torno a casa tutto contento racconto in maniera confusa come può raccontare un bambino di quell’età che mi hanno portato in un camper di un signore. **Panico dei miei genitori**. Come camper? Chi era sto signore? Ma cosa hai fatto li? Per fortuna sono poi riuscito a spiegarmi e hanno capito che non era successo nulla.

  34. Sto giocando per terra con dei cavallini di plastica, li avevo legati con un nastro così potevano correre tutti in fila, mia nonna mi guardava dal letto e mi diceva di non stare per terra, forse voleva che stavo con lei. Aveva il cancro ed è morta 4 mesi prima del mio quarto compleanno.

  35. Scuola materna…non ci volevo andare, ma alle 8.30 venivo mollato li…per fortuna che alle 9 arrivava mio nonno che dava una sistemata all’ “orto didattico” e ne approfittavo per farmi dare un passaggio a casa dopo ben mezz’ora di presenza..ce l’ho fatta qualche volta, finché mia mamma non ha posto il veto totale alla cosa.

    Il bello è che mio nonno già aveva circa 80 anni e per tornare io stavo in piedi sul telaio della bici (da donna) e ricordo la precarietà della cosa.

  36. Credo avessi 5 anni, sono entrato nei bagni dell’asilo e ho lanciato fuori dalla finestra tutti i bicchieri che usavamo per bere. I ricordi successivi sono pochi e frammentari, la mia memoria è peggiorata tantissimo a causa della depressione, alcune cose so di averle fatte perché gli altri mi dicono che le abbia fatte insieme a loro o perché ci sono delle foto/oggetti che lo testimoniano, ma altrimenti non me le ricordo per nulla.

  37. Penso 2 anni, mia madre non voleva che usassi piú il ciuccio e mi ci ha messo il peperoncino sopra. Mi ricordo che correvo in giro per casa urlando

  38. Esattamente il giorno del mio terzo compleanno.

    Mi sveglio sul letto dei miei. Non mi sveglio dalla notte, ma da un pisolino mattutino.

    Mi sveglio rincoglionito, disorientato. Ho l’impressione di non conoscere nulla, e di ricordare le cose solo quando le vedo.

    Adesso direi che è la sensazione che hai quando ti svegli dopo aver dormito troppo, allora mi rimase impressa.

  39. Credo di avere dei ricordi del mio primo compleanno, ma non sono del tutto sicuro che siano veri o “auto-indotti” (la scena che ricordo è stata immortalata in una fotografia).

    Dell’asilo invece ho tantissimi ricordi, dal compagno di vomita sui lavori di tutti, lo scherzo che ha fatto uno alle suore per il pesce d’aprile, le recite ( I PIRATI BALLANO SUL PONTE DELLE NAAAVI E LE CASSE SCANNANO SE NON HANNO LE CHIAAAAVI), quella volta che mi sono cagato addosso in gita con dei bellissimi pantaloni beige (la merda segna indelebilmente la memoria di tutti, vedo), noncelafacciotroppiricordi.jpg

  40. Il più lontano è di quando avevo 1 anno o poco più. Mia mamma aveva un braccio ingessato e io la osservavo a pranzo, con il sole che entrava dalla finestra accanto. Ed io che pensavo “loro sono la mia mamma e il mio papà”, ed ero contenta.

    Uno invece brutto: avrò avuto circa 4 anni, alla materna, la maestra mi mise in castigo dietro la lavagna. Io piangevo, lì in piedi, perché ero stata incolpata di qualcosa che non avevo fatto, non ricordo cosa. Gli altri bambini mi indicavano ridendo e cantilenando “piangi-piangi!”. La maestra invece di dire loro di stare zitti, lo diceva assieme a loro. Ed io piangevo ancora di più perché in quel momento capii che “il mondo era cattivo”. (Sì, sono una persona fondamentalmente depressa.)

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