Il nuovo partito guidato da Luigi Di Maio intende essere una forza moderata orientata “ai giovani, al sociale, alla transizione, all’ambiente (da cui il simbolo dell’ape), e alla digitalizzazione”, collocandosi così al centro dello spettro politico, lontano da quelli che Di Maio chiama “gli estremismi”.
Tra le poche proposte già lanciate durante il discorso di presentazione (disponibile su [YouTube](https://youtu.be/L3j_C2_JA48)) Di Maio parla di abolizione dell’IVA dai mutui, e dell’eliminazione di bonus e incentivi per abbassare le tasse alle imprese, il tutto in un’ottica riformista.
Aggiungo in questo commento a parte le mie considerazioni personali.
Dal nome, dal simbolo, dai personaggi che lo popolano, e dalle poche proposte avanzate, Impegno Civico sembra in tutto e per tutto il classico partitino anonimo senza alcuna identità, né tantomeno qualche idea forte che possa rappresentare il suo cavallo di battaglia.
Sul fondare la politica sul no evidentemente Di Maio, nel suo stato confusionale, si è dimenticato di ciò che ha fatto fino all’altro ieri.
> Il governo Draghi è stato fatto cadere da degli estremisti […] da persone che hanno messo al centro della politica estera Putin.
Ci si auspicherebbe che una affermazione di questa gravità sia accompagnata da una fonte, ma evidentemente non era possibile reperirla. Se Di Maio dovesse averne le prove dovrebbe avvisare urgentemente il ministro degli esteri.
Pare però che Di Maio non si ricordi di aver ricoperto per due volte consecutive la carica, né con chi ha formato il primo governo di questa legislatura, e nemmeno delle sviolinate di Grillo a Putin. A questo punto l’unica risposta è che per tutti questi anni sia stato incapace di intendere e di volere, mentre i fatti gli si dispiegavano attorno a sua insaputa.
> Tutti i leader dei partiti devono sottoscrivere una lettera alla Commissione Ue in cui si sostiene il governo Draghi in carica per ottenere il tetto al prezzo del gas. Famiglie e imprese non posso aspettare la fine della campagna elettorale e la formazione di un nuovo governo. Uniamoci almeno in questo.
A questo punto non rimane che vedere la deriva che prenderà questo nuovo progetto politico, anche se viste le premesse non penso bisognerà attendere a lungo per farlo.
Nel frattempo va apprezzato l’impegno con cui Di Maio sta approfondendo la propria conoscenza lessicale, che l’ha portato ad arricchire il suo vocabolario colla parola “estremismo” ed i suoi derivati, ripetute qualche decina di volte durante il suo discorso, che potremmo descrivere come estremamente scialbo.
Chissà se ha usato il generatore automatico di partiti.
Come posso aspettare un mese prima di poter non votare questo partito, è durissima l’attesa!
Spero che il flop sia così plateale da lasciare un segno indelebile nella storia, nemmeno la soglia minima deve raggiungere!
Ape… Maio? Ma per davvero?
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C’è della confusione.
Prima c’era un Grillo, ora una ape.
Prima era anti europa e Usa, ora é Atlantista.
Prima era contro i politici di professione, ora lo é diventato.
Prima era un rivoluzionario, ora praticamente un democristiano.
> “C’è un’ape nel simbolo di Impegno Civico, ed è il simbolo della battaglia ambientalista che intendiamo portare avanti”, annuncia poi Di Maio presentando il simbolo.
2) Il grafico non è mai uscito dalla sua stanza da quando aveva 3 anni, la natura è un mondo a lui estraneo.
3) Puntano alla visibilità ottenibile dai meme dell’Ape Maio
Spero vivamente che a nessun sano di mente nel csx o centro venga l’idea di allearsi in coalizione (pre-elezioni) con sto partito che definirlo tale è difficile. Vedremo se supereranno la soglia minima, magari Di Maio e Tabacci entreranno in Parlamento e fine della storia, vorrei davvero sperare che nessuno si sobbarchi questi qui
Solo votandoli potremo abolire la povertà per la seconda volta!
Un “non politico” senza un’idea propria, ha alzato le vele per sfruttare il vento di Draghi pur di non dover remare.
Ha capito che in politica si sta bene, pancia piena e piedi caldi.
Da ribelle a Democristiano, da incendiario a pompiere e tutto in una manciata di anni.
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A Di Maio tocca dargli solo il merito di aver introdotto il RdC, per il resto, come ogni politico, si è dimostrato per quello che è.
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Inizio a pensare che il simbolo di Centro Democratico costituisca l’80% del patrimonio di Tabacci
‘Civic Commitment’ is the new ‘Together for the Future’.
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Commento serio questa volta
Trovo quantomeno ridicolo, se non patetico, l’alleanza tra i due soggetti. Tabacci è la personificazione di tutto quello contro cui “lottava” Di Maio dal fatidico V-Day, cosa avranno mai in comune chi può saperlo.
Tra Renzi, Calenda, e Di Maio non so chi sia peggio, perlomeno la natura arrivista dei primi due era abbastanza chiara dall’inizio, anche se leggendo la biografia di Giggino era intuibile e lo zelo mostrato contro chi si opponeva alla linea di partito non lasciava presagire nulla di buono
Per non parlare dell’astio verso l’avvocato del popolo, che ha voluto per ben due volte alla Presidenza del Consiglio rinunciando, a detta sua, alla carica perché Conte era la persona giusta. Adesso invece si scopre che è un amico di Putin, ma dov’era quando Giuseppi ha aperto le porte alle spie russe? A ringraziare la Russia per l’aiuto direttamente dalla pista di atterraggio
Niente di nuovo da un politico, ma appunto ridicolo come si sia trasformato in quello che odiava
Babe wake up, time to choose one of the generic liberal centrist parties
Tutte queste notizie e ancora non sappiamo dove si parcheggia Casini a questo giro.
21 comments
Il nuovo partito guidato da Luigi Di Maio intende essere una forza moderata orientata “ai giovani, al sociale, alla transizione, all’ambiente (da cui il simbolo dell’ape), e alla digitalizzazione”, collocandosi così al centro dello spettro politico, lontano da quelli che Di Maio chiama “gli estremismi”.
Tra le poche proposte già lanciate durante il discorso di presentazione (disponibile su [YouTube](https://youtu.be/L3j_C2_JA48)) Di Maio parla di abolizione dell’IVA dai mutui, e dell’eliminazione di bonus e incentivi per abbassare le tasse alle imprese, il tutto in un’ottica riformista.
Aggiungo in questo commento a parte le mie considerazioni personali.
Dal nome, dal simbolo, dai personaggi che lo popolano, e dalle poche proposte avanzate, Impegno Civico sembra in tutto e per tutto il classico partitino anonimo senza alcuna identità, né tantomeno qualche idea forte che possa rappresentare il suo cavallo di battaglia.
La parabola di Di Maio si è dimostrata essere un anticlimax, da anticonformista confuso a democristiano dell’ultima ora, con tanto di citazione a [Papa Francesco](https://www.ilmessaggero.it/video/invista/di_maio_cita_papa_francesco_nessuno_puo_sottrarsi_all_impegno_civico-6847887.html). Forse aveva ragione Harvey Dent: o muori da idealista, o vivi tanto a lungo da diventare un democristiano.
Facendo poi qualche rapido commento su ciò che ha detto durante la presentazione:
> Impegno Civico non parla agli estremisti, a chi vuole sfasciare tutto, a chi fonda la propria politica sui no.
Su questo fa ridere che nella definizione dimaiana di estremismo rientri anche Giuseppe Conte, accusato di appartenere all'[estrema sinistra](https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/07/25/di-maio-partito-di-conte-e-diventato-di-estrema-sinistra_ecd7abcf-8c04-4248-b195-8ed51c269849.html). Come dimenticare infatti quando il pacato professore di legge ha aizzato le masse per riappropriarsi dei mezzi di produzione, rovesciare il sistema, e mettere alla ghigliottina tutti i borghesi? Altro che BR!
Sul fondare la politica sul no evidentemente Di Maio, nel suo stato confusionale, si è dimenticato di ciò che ha fatto fino all’altro ieri.
> Il governo Draghi è stato fatto cadere da degli estremisti […] da persone che hanno messo al centro della politica estera Putin.
Ci si auspicherebbe che una affermazione di questa gravità sia accompagnata da una fonte, ma evidentemente non era possibile reperirla. Se Di Maio dovesse averne le prove dovrebbe avvisare urgentemente il ministro degli esteri.
Pare però che Di Maio non si ricordi di aver ricoperto per due volte consecutive la carica, né con chi ha formato il primo governo di questa legislatura, e nemmeno delle sviolinate di Grillo a Putin. A questo punto l’unica risposta è che per tutti questi anni sia stato incapace di intendere e di volere, mentre i fatti gli si dispiegavano attorno a sua insaputa.
> Tutti i leader dei partiti devono sottoscrivere una lettera alla Commissione Ue in cui si sostiene il governo Draghi in carica per ottenere il tetto al prezzo del gas. Famiglie e imprese non posso aspettare la fine della campagna elettorale e la formazione di un nuovo governo. Uniamoci almeno in questo.
Non è chiaro il senso di questa pantomima, visto che la [Spagna](http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/focus_energia/2021/09/15/spagna-misure-shock-contro-il-caro-energia_1c41db95-c308-439b-93a6-884112c5eb95.html) ha già applicato una misura del genere ad Ottobre, legata ad [altre misure](https://www.lindipendente.online/2022/07/15/la-spagna-tassera-banche-e-societa-energetiche-per-aiutare-i-cittadini/) per ridurre i consumi e le spese dei cittadini.Se il governo Draghi non si è mosso in questa direzione è stato perché ne mancava la volontà politica, non l’opportunità.
A questo punto non rimane che vedere la deriva che prenderà questo nuovo progetto politico, anche se viste le premesse non penso bisognerà attendere a lungo per farlo.
Nel frattempo va apprezzato l’impegno con cui Di Maio sta approfondendo la propria conoscenza lessicale, che l’ha portato ad arricchire il suo vocabolario colla parola “estremismo” ed i suoi derivati, ripetute qualche decina di volte durante il suo discorso, che potremmo descrivere come estremamente scialbo.
Chissà se ha usato il generatore automatico di partiti.
Come posso aspettare un mese prima di poter non votare questo partito, è durissima l’attesa!
Spero che il flop sia così plateale da lasciare un segno indelebile nella storia, nemmeno la soglia minima deve raggiungere!
Ape… Maio? Ma per davvero?
[removed]
C’è della confusione.
Prima c’era un Grillo, ora una ape.
Prima era anti europa e Usa, ora é Atlantista.
Prima era contro i politici di professione, ora lo é diventato.
Prima era un rivoluzionario, ora praticamente un democristiano.
> “C’è un’ape nel simbolo di Impegno Civico, ed è il simbolo della battaglia ambientalista che intendiamo portare avanti”, annuncia poi Di Maio presentando il simbolo.
Sfido chiunque a sostenere che in [questo simbolo](https://www.adnkronos.com/resources/0278-15c34598549e-a0703825f054-1000/format/big/simbolo_dimaio_ic.jpg) è raffigurata un’ape e non una farfalla (un po’ bruttina)
Le tre possibilità:
1) Di Maio e Tabacci devono andare dall’oculista.
2) Il grafico non è mai uscito dalla sua stanza da quando aveva 3 anni, la natura è un mondo a lui estraneo.
3) Puntano alla visibilità ottenibile dai meme dell’Ape Maio
Spero vivamente che a nessun sano di mente nel csx o centro venga l’idea di allearsi in coalizione (pre-elezioni) con sto partito che definirlo tale è difficile. Vedremo se supereranno la soglia minima, magari Di Maio e Tabacci entreranno in Parlamento e fine della storia, vorrei davvero sperare che nessuno si sobbarchi questi qui
Solo votandoli potremo abolire la povertà per la seconda volta!
Un “non politico” senza un’idea propria, ha alzato le vele per sfruttare il vento di Draghi pur di non dover remare.
Ha capito che in politica si sta bene, pancia piena e piedi caldi.
Da ribelle a Democristiano, da incendiario a pompiere e tutto in una manciata di anni.
[removed]
A Di Maio tocca dargli solo il merito di aver introdotto il RdC, per il resto, come ogni politico, si è dimostrato per quello che è.
[removed]
Inizio a pensare che il simbolo di Centro Democratico costituisca l’80% del patrimonio di Tabacci
‘Civic Commitment’ is the new ‘Together for the Future’.
[removed]
Commento serio questa volta
Trovo quantomeno ridicolo, se non patetico, l’alleanza tra i due soggetti. Tabacci è la personificazione di tutto quello contro cui “lottava” Di Maio dal fatidico V-Day, cosa avranno mai in comune chi può saperlo.
Tra Renzi, Calenda, e Di Maio non so chi sia peggio, perlomeno la natura arrivista dei primi due era abbastanza chiara dall’inizio, anche se leggendo la biografia di Giggino era intuibile e lo zelo mostrato contro chi si opponeva alla linea di partito non lasciava presagire nulla di buono
Per non parlare dell’astio verso l’avvocato del popolo, che ha voluto per ben due volte alla Presidenza del Consiglio rinunciando, a detta sua, alla carica perché Conte era la persona giusta. Adesso invece si scopre che è un amico di Putin, ma dov’era quando Giuseppi ha aperto le porte alle spie russe? A ringraziare la Russia per l’aiuto direttamente dalla pista di atterraggio
Niente di nuovo da un politico, ma appunto ridicolo come si sia trasformato in quello che odiava
Babe wake up, time to choose one of the generic liberal centrist parties
Tutte queste notizie e ancora non sappiamo dove si parcheggia Casini a questo giro.
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