È da tanto che mi pongo questa domanda: non trovate estremamente simili (io direi uguali) queste due canzoni?

Le Vibrazioni – Amore Zen

Stuck in the Sound – Let’s Go

In generale, che ne pensate del fatto che spesso nella musica italiana venga plagiata quella estera (inglese/americana in particolare)?

12 comments
  1. Veramente mi sono sempre chiesto come *non* si fa a plagiare in musica.

    Se mi chiedessi di disegnare qualcosa di inedito, dovrei prendere per forza di cose un’idea stranissima se voglio essere sicuro che nessuno l’abbia mai disegnata (non so, degli scarafaggi volanti che cercano di spegnere il sole pisciandogli addosso); ma nella stragrande maggioranza dei casi dovrei scegliere un soggetto già preso da altri, e limitarmi a renderlo nel mio stile.

    Ma con la musica? Già fischiettando mi vengono in mente *solo* melodie esistenti, il campo musicale mi sembra molto più limitante di quello dell’illustrazione se non vuoi andare a parare su cacofonie assurde… ma per giunta, una volta che comunque prendi una melodia già esistente, ‘come’ la rendi nel tuo stile? Che fai, la suoni più forte? Più piano? La parte con la chitarra la fai con l’arpa?

    Non so se sbaglio, ma io parto sempre dal presupposto che la musica sia *già* stata fatta tutta: semplicemente so di non averla *ascoltata* tutta, e quindi nelle nuove canzoni cerco quelle melodie e ritmi magari vecchi, ma che io ancora non avevo sentito.

  2. I brani sono drasticamente diversi, sia armonicamente che nelle scelte di arrangiamento, l’unica parte che può essere considerata somigliante è la breve melodia (una misura) sulla quale entrambi i cantanti vocalizzano “uuuuuu uu uu”.

    Parlare di plagio mi sembra molto difficile.

    Poi che si rubacchino idee a destra e a manca per farne una salsa propria è un po’ la storia di tutta la creatività umana eh …

    Per altro una singola misura di melodia di poche note è facile che sia semplicemente una coincidenza creativa, essendo la musica attuale principalmente composta in una singola tonalità, senza grosse modulazioni o interscambi modali, sempre in 4/4 … a lavorare con questo numero limitato di opzioni le possibilità si esauriscono molto presto, non mi stupirei se due compositori finissero per creare lo stesso identico pezzo in maniera indipendente.

  3. come non ricordare l’accusa di plagio di Al Bano Carrisi (I Cigni di Balaka) contro Michael Jackson (Will You Be There)

  4. penso che tra scale diverse, trasposizioni, arrangiamenti, se due musicisti di due stili ed epoche diverse partissero dalla stessa melodia, ne uscirebbero brani completamente slegati e non abbia senso gridare al plagio così facilmente come si fa adesso basandosi su tre note che suonano simili.

  5. Mi vengono subito in mente le sigle di Remì (>!Brown girl in the ring!<) e di Anna dai capelli rossi (>!Rivers of Babylon!<), così uguali che più che plagi sembrano vere e proprie cover.

    E ovviamente anche la terza sigla di Sailor Moon, palese plagio di >!La isla bonita!<

  6. Gli autoplagi valgono? Ligabue che fa lo stesso brano ancora e ancora, 883 con melodie che puoi cantare su qualsiasi altra base…

  7. 3 talmente riciclata nelle strutture che il plagio è inevitabile, il pop ha già raccontato tutto, ma chi non conosce la storia è destinato a ripeterla

  8. …. Almeno stavolta

    col coraggio di plagiar la traccia

    Ridammi l’effetto

    Di punk rock nel petto

    Sono qui, questo plagio ….

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