L’ex parlamentare radicale e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, da anni attivo nella battaglia per la legalizzazione dell’eutanasia, ha nuovamente accompagnato un malato terminale in Svizzera, una donna veneta afflitta da cancro.

Questa volta però il politico rischia 12 anni di carcere perché, a differenza di alcuni casi precedenti, il malato è sì terminale, ma non dipende da dispositivi di trattamento di sostengono vitale.

Di conseguenza in questo caso il suicidio assistito non sarebbe permesso, secondo la sentenza della corte costituzionale Cappato/Dj Fabo del 2019, che appunto ne preclude l’accesso al a chi non è, per così dire, “attaccato a macchine”.

Presumibilmente questa nuova disobbedienza civile lo porterà nuovamente a processo, forse con l’obbiettivo di “forzare la mano” e far estendere i criteri per permettere l’accesso al suicidio assistito anche ai malati oncologici, tuttavia questo lo sottopone al rischio di una condanna fino 12 anni di carcere.

30 comments
  1. Fine vita, Cappato accompagna in Svizzera donna veneta malata terminale, ma non attaccata a macchine, e quindi rischia di nuovo 12 anni di carcere.

    L’ex parlamentare radicale e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, da anni attivo nella battaglia per la legalizzazione dell’eutanasia, ha nuovamente accompagnato un malato terminale in Svizzera, una donna veneta afflitta da cancro.

    Questa volta però il politico rischia 12 anni di carcere perché, a differenza di alcuni casi precedenti, il malato è sì terminale, ma non dipende da dispositivi di trattamento di sostengono vitale.

    Di conseguenza in questo caso il suicidio assistito non sarebbe permesso, secondo la sentenza della corte costituzionale Cappato/Dj Fabo del 2019, che appunto ne preclude l’accesso al a chi non è, per così dire, “attaccato a macchine”.

    Presumibilmente questa nuova disobbedienza civile lo porterà nuovamente a processo, forse con l’obbiettivo di “forzare la mano” e far estendere i criteri per permettere l’accesso al suicidio assistito anche ai malati oncologici, tuttavia questo lo sottopone al rischio di una condanna fino 12 anni di carcere.

    Domani mattina Cappato tornerà in Italia per autodenunciarsi.

  2. a Cappato un giorno dovranno fare una statua per il coraggio e l’altruismo che ha dimostrato, in un paese bigotto e conservatore che vuole anche dirti se e come devi vivere la tua vita in presenza di patologie terribili con un fare spocchioso e ipocrita, lui ha cercato di ridare dignità a queste persone.

    ^(spero il commento non invecchi male)

  3. Non capisco una cosa, la donna non poteva andare da sola ed evitare questo problema a Cappato?

    Altra cosa che non capisco è perché possano mai portarlo in giudizio per essere andato in viaggio in un altro stato con un’altra persona.

    Sono affari privati della signora cosa vada a fare in Svizzera.
    Non si è mica uccisa su suolo italiano.

  4. In pratica un politico candidato che sta apertamente violando la legge

    Che gli piaccia o no queste le leggi in vigore, altrimenti pure io potrei mettermi a fare qualsiasi roba per “protesta”

  5. Esistono in Italia altri politici/attivisti disposti a rischiare altrettanto per una propria battaglia?

  6. che lo mettino in carcere, specie con il governo destrorso in carica (centra poco lo so) e le pressioni esterne (giornalistiche, umanitarie, politiche) si faranno sentire?

    edit: questo è l’endgame della disobbedienza civile, no? guadagnare in un modo o nell’altro, altrimenti è “martirio anonimo”, no?

  7. Quest’uomo è probabilmente l’unica luce di speranza che abbiamo nel panorama politico italiano.
    Dovrei essere amareggiato, ma sono contento che perlomeno ci sia lui ad ispirare altre persone che possano portare avanti le sue stesse battaglie.

    C’è un disperato bisogno di riportare la politica verso i cittadini

  8. Quando lo stato ci consentira’ di fare quello che piu’ desideriamo con i nostri corpi, purche’ non danneggi gli altri, sara’ sempre troppo tardi.
    Grazie, Cappato, in ogni caso.

  9. Una domanda, ormai sappiamo che Cappato aiuta persone che scelgono l’eutanasia

    Ma chi aiuta lui quotidianamente a sostenere il peso delle ENORMI PALLE che ha?

  10. Spero sempre in un attacco di genio da parte dei dipendenti del Ministero della Giustizia che sono quelli che consigliano il PdR sulla concessione di grazia.

  11. Premesso che stimo all’ennesima potenza quello che fa, non credo che stia rischiando alcunché nel caso in questione.

    La procedura in Svizzera è estremamente rigida e, in ultima istanza, i farmaci sono autosomministrati. Anche volendo interpretare in maniera estensiva l’Art. 580 C.P., non vedo come il semplice accompagnamento di una persona possa qualificarsi come “agevolazione”.

    Detto questo, fa comunque bene a battere il ferro perché è inaccettabile che una persona debba andare all’estero per esercitare un sacrosanto diritto.

  12. Nella speranza che risolvano la questione delle firme elettroniche per presentare la sua lista, il mio voto va a lui senza se e senza ma.

    Un voto a Cappato non sarà mai sprecato.

  13. Persona x soffre + non ci sono altre strade percorribili = dopo valutazione psicologica da parte di esperti la persona x può decidere se porre fine alla sua sofferenza.

    Non capisco perchè ci si scanna ancora tra destra e sinistra, come se questa fosse una tematica politica, quando in realtà è una questione di buon senso e dignità personale.

  14. Speriamo vada bene. Alla fine potrebbe legalizzare *de facto* anche l’omicidio del consenziente, oltre che l’aiuto al suicidio.

  15. Purtroppo e’ sempre tardi quando queste cose ci riguardano. Bravo Luca che riesce a dare la voce a queste persone.

  16. Ci deve essere in giro quel pezzo di Guzzanti, geniale, in cui dice che a chi ci governa interessa tantissimo la nostra vita prima della nascita, e poco prima della morte. Tutto quello che ci sta in mezzo non gliene frega niente.

  17. Certe cose devono restare taboo.
    Se i nostri antenati non hanno mai considerato l’eutanasia come una pratica socialmente accettabile hanno avuto le loro ragioni.

    Perché una volta che introduciamo il tasto per terminare una vita senza conseguenze legali, l’effetto valanga a livello sociale dall’avere 0% di possibilità passa ad averne una maggiore di 0%.
    Meglio non rischiare, idee che sembrano buone ora possono causare disastro in futuro.
    Ascoltiamoli per una volta… il progresso non è necessariamente sempre qualcosa di buono.

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