Elezioni: c’è l’accordo Letta-Calenda

42 comments
  1. Intesa tra Pd e Azione-+Europa in vista delle elezioni del 25 settembre. A renderlo noto, mentre è ancora in corso l’incontro tra Letta e Calenda a Montecitorio, fonti di Azione.

    A spingere per l’accordo soprattutto Emma Bonino, che detiene il simbolo di +Europa, e senza la quale Calenda avrebbe dovuto organizzare un’improbabile raccolta firme per presentare Azione alle elezioni.

    I punti principali noti dell'[accordo scritto](https://www.editorialedomani.it/politica/italia/testo-integrale-patto-elettorale-letta-calenda-e-della-vedova-pd-azione-piueuropa-tyqsh1yw) firmato dai leader dell’alleanza di centrosinistra comprendono l’impegno a non candidare figure divisive nei collegi uninominali (i leader di partito e i fuoriusciti da partiti esterni al cosiddetto fronte repubblicano), l’ok agli impianti di rigassificazione e un’agenda di stampo soprattutto europeo.

    Nel pomeriggio l’accordo sarà spiegato agli elettori con una conferenza stampa.

  2. Calenda voleva andare da solo, si è piegato perché sennò perdeva +Europa, che cmq andava col PD, e scendeva al 3% nei sondaggi. Da capire il contenuto di questo accordo. Se rimane il veto sui collegi sui tre in questione (Fratoianni, Bonelli, Di Maio), una soluzione per Letta potrebbe essere di candidarli nella lista aperta del PD e tenersi più collegi blindati per sè (forse farebbe anche meno impatto di candidare Di Maio a Modena)

  3. Quale sarebbe il vantaggio del PD? È ovvio che questa coalizione non otterrà la maggioranza e che il PD dovrà essere all’opposizione nella prossima legislatura. Ok, che l’elettorato del PD lo vota a prescindere da ciò che fa però mi sembra comunque controproducente unirsi alla Bonino visto la sua storia e a azione che strizzava l’occhio al centro destra…

  4. Si fa di tutto pur di evitare una larga sconfitta negli uninominali a favore delle “destre”

    Vedremo a settembre che accadrà, con la sempre presente incognita astensione

  5. Questo accordo allontana la prospettiva di una maggioranza dei due terzi alla destra.

    Inoltre Calenda è un ottimo comunicatore e averlo in coalizione potrebbe rivelarsi un grande vantaggio per il PD. Se poi fanno un programma “in nome di Draghi” le cose potrebbero davvero farsi interessanti.

    Certo, sarà un centrosinistra molto spostato verso il centro.

  6. Ottimo, ora si balla.
    Ma in un angolino della testa ho una sensazione di déjà -vu, tipo un nuovo Mastella.

  7. Secondo me è stato un errore, perché azione avrebbe rubato più voti al centrodestra se avesse corso da sola. Mah, vedremo

  8. Anche sta telenovela è finita, che adesso escano con un programma di coalizione che non c’è tanto tempo per far campagna elettorale.

    Anche se, ribadisco, secondo me alla fine Calenda rischia di muovere molto meno di quanto si creda.

  9. Oltre a quello che è arrivato alla stampa con i canali ufficiali, sarà interessante vedere nei prossimi giorni cosa si sono detti a porte chiuse.

    Che piaccia o non piaccia, allo stato attuale dei sondaggi, e con la legge elettorale di oggi; se il centrosinistra non vuole regalare troppo al centrodestra e limitare i danni deve allargare il campo al centro e forse anche ai M5S (anche se questa ultima scelta la vedo infattibile, dato che una esclude l’altra).

  10. 30% è enorme, considerando che PD+Art1 valgono elettoralmente quattro-cinque volte più di Azione. La proporzione dovrebbe essere 80-20, se non addirittura 85-15. Chapeau a Calenda.

    Ma quindi Renzi da solo?

    E l’Ape Maio?

    Mi sa che nessuno dei due raggiunge il 3%

  11. Quindi se decido di votare “a sinistra” posso scegliere tra il comunismo al 2% o contribuire a eleggere la Gelmini col “campo largo” PD?

  12. Sono indecisa su chi votare ma sicuramente il mio voto non andrà né al PD né a +Europa visto che hanno comunella con Calenda
    Daje de partitello

  13. Sebbene sia contrario all’alleanza questio è l’unico.modo che hanno di non fare stravincere tutto alla destra

  14. Ieri Renzi era ospite de La Corsa Al Voto, il nuovo progranma di La7 condotto da Celata.
    In quella sede ha dichiarato che l’unica via per intaccare la vittoria della destra è di avere un centro forte (Italia Viva insieme a Azione/+Eu), ritenendo il campo largo indigeribille per i moderati di cdx in cerca di alternative. Per questo motivo, qualora Celenda e Letta si fossero messi d’accordo, il suo partito sarebbe andato avanti da solo pur di non unirsi al fronte di sinistra.
    Manterrà la parola?

    > nei collegi uninominali della coalizione verrà suddivisa tra Democratici e Progressisti e Azione/+Europa nella misura del 70% (Partito Democratico) e 30% (+Europa/Azione), scomputando dal totale dei collegi quelli che verranno attribuiti alle altre liste dell’alleanza elettorale.

    I sondaggi collocano il PD intorno al 24% e Azione/+Eu al 4-7%. In proporzione al PD gli sono stati concessi candidature uninominali come se avessero il 10% dei consensi.
    Però bisognerà vedere se, com’è logico pensare, si divideranno collegi elettorali nei quali hanno probabilità di vittoria simili.

    Hanno anche concordato di non candidare nei collegi uninominali né leader né i fuoriusciti da FI e M5S.
    Considerando che i colleghi uninominali considerati blindati o abbastanza sicuri sono pochi ([Camera](https://static.open.online/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2022-07-26-alle-20.30.58-1240×768.png) e [Senato](https://static.open.online/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2022-07-26-alle-20.31.08-1182×768.png)), collocarci soggetti divisivi significherebbe correre un rischio inaccettabile e per molti politici sarebbe più sicuro competere nel proporzione.

  15. A forza di dover battere a tutti i costi la destra rincorrendo il centro, il PD è diventato Forza Italia di 30 anni fa.

  16. Quindi da quanto ho capito Calenda si fa andare bene che nella coalizione ci siano anche tre partiti che non gli piacciono (Sinistra Italiana, Europa Verde e il partito di Di Maio) ma basta che i loro esponenti non vengano candidati nei vari collegi?

  17. beh ci sta, la “sinistra” ha appena accettato gelmini e carfagna tra i suoi ranghi pensate che bravi

  18. Giusto così. A tutti quelli che si lamentano dell’incongruenza di questo e di quell’altro: ma incongruenza de che? Già da più di un anno sono al governo insieme, con che faccia la stessa gente che faceva il tifo per un governo di larghe intese, che aveva PD e centro come i principali sostenitori di Draghi, adesso si indigna perché viene riproposta la stessa cosa per cui tifava? Direi che è chiaro che ci siano degli obbiettivi comuni di sx e centro, chiamatela agenda draghiana, europeismo, atlantismo o come vi pare, ma sicuramente sarebbe pura pazzia non correre insieme per poi trovarsi con il trio Berlusconi-Salvini-Meloni che fanno riforme costituzionali senza bisogno neanche di un referendum.

  19. Si delinea così anche in Italia la contrapposizione alla francese tra centro e destra reazionaria, solo che qui non esiste un polo di sinistra come quello di Melechon capace di proporsi come alternativa

  20. Che tristezza dover scegliere di votare Meloni o Fratoianni.

    Peccato, quasi quasi ci speravo anche in questo centro indipendente.

  21. Classica “ammucchiata” il cui unico scopo è “non fare vincere le destre”. Non c’è unità di idee, non vedo come possano pensare di governare insieme qualora vincessero.

  22. Ma perchè un commento banale com “Non fanno nemmeno più finta” è stato rimosso?
    Sarebbe un insulto o un’aggressione?

  23. Appare molto probabile che qualunque configurazione di CSX o SX sia destinata a pedere le prossime elezioni. Questo accordo – come un qualunque altro accordo – non cambia questo dato di fatto.
    Però è necessario, ed è quello che mi pare abbia in mente calenda e su quale pare convergere il PD, che alcune forze propongano una alternativa di opposizione che possa essere di governo alle prossime elezioni. Questo significa – per come la vede Calenda – dividere non tanto sull’asse destra vs sinistra ma su quello sovranismo/populismo vs fronte repubblicano. In quest’ottica – e questo è da sempre molto chiaro nel discorso di Calenda il M5S e la sinistra populista (cit) si equivalgono alla Lega.

    Che questo possa essere premiato elettoralmente non saprei ma è sicuramente un modo per ripensare la configurazione politica in modo molto simile a quanto avviene in tutta europa.

  24. Consiglio Pregliasco di You Trend, unico commentatore decente in Italia che su sondaggi e coalizioni si attiene ai dati e alla legge elettorale di turno.

    https://twitter.com/lorepregliasco/status/1554437994811199488?s=21&t=WePltueyq8L0ufmYEF8DXw
    L’accordo tra PD e Azione/+Europa mi sembra molto favorevole a Calenda.
    Riparto dei collegi 70%/30% (!) e Di Maio fuori dagli uninominali.
    Del resto, Azione/+Europa erano decisivi in 16 collegi, come mostrato nella nostra simulazione.
    Ma hanno ottenuto davvero tanto da Letta.
    https://www.huffingtonpost.it/politica/2022/08/01/news/calenda_letta_seggi_persi_centrosinistra-9975268/

    https://twitter.com/lorepregliasco/status/1554435689151856640?s=21&t=WePltueyq8L0ufmYEF8DXw
    15 collegi sicuri sarebbero tantissimi, visto che l’intero centrosinistra al momento ne vincerebbe tra 35 e 40 (stime @you_trend)

  25. quindi il pro nucleare calenda si allea prima con il partito dei referendum contro il nucleare, poi con il partito ideologicamente contro il nucleare?

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