Decisione più che giusta IMHO.

É ora di smetterla nell’ improvvisarsi alpinisti in un luogo pericoloso come l’alta montagna.

Non sono uno dei puristi della montagna, ma credo solo che debbano esserci più controlli (così come chi deve fare un certo sport / deve prendere la patente / deve fare il porto d’armi è sottoposto a controlli).

25 comments
  1. Concordo con l’articolo.

    Cauzione un po’ alta, ma, data la difficoltà delle operazioni di soccorso, ci potrebbe anche stare. Io avrei fatto un 10K tondo tondo.

    Abito vicino a Lecco, meta preferita dai Milanesi che vogliono andare in montagna nel weekend e, giuro, quasi ogni fine settimana leggo di gente che si è fatta soccorrere dall’elicottero perché è rimasta bloccata lungo il sentiero

  2. >”Così il sindaco di Saint-Gervais, comune francese”

    E’ l’iniziativa di un sindaco francese, c’entra poco con l’italia.
    Che io sappia da noi paghi gia le spese se rifiuti i soccorsi, e per il resto di solito la gente normale con almeno metà cervello si fa un assicurazione cai

  3. Svariate regioni hanno dei ticket per cose del genere ma questo è decisamente meglio. Se fai alpinismo sopra certe quote devi farti un’assicurazione o pagare tutto perché far girare un elicottero è un salasso

  4. Dovrebbero fare una cosa del genere anche per i cittadini italiani che se ne vanno a fare i turisti in posti assurdi, dove non c’è una seppur minima democrazia o magari c’è una guerra in atto e poi quando li rapiscono ci tocca pagare milionate di riscatto…

  5. Quindi se non paghi… Ti soccorrono comunque e poi ti becchi una multa o facciamo modello sanitario americano?

  6. Il sindaco aveva già fatto parlare di sé quando voleva vietare la scalata a chi non aveva una prenotazione al rifugio, dimenticandosi della possibilità di bivaccare o, per i più allenati di farlo in giornata (non che tutti siano Arnold o Jornet Burgada)

  7. Ovviamente approvo.

    I francesi su ste cose spesso han ragione.

    Però questo farà sì che dal lato italiano ne salirà di ogni.. e poi gli arriverà il conto dell’elisoccorso. Mhauhauahau

  8. Davvero un discorso molto complesso, che in futuro farà molto discutere gli addetti ai lavori.

    La montagna è di tutti? O solo di chi ha una certa preparazione? O solo di chi se lo può permettere?

    Come si può aumentare la consapevolezza delle uscite in quota senza entrare nel vittimismo o nel sensazionalismo?

    È giusto garantire un soccorso a tutti-tutti, mettendo a rischio i soccorritori stessi?

    Sinceramente non ho risposte, fatto sta che le persone che vanno in montagna stanno aumentando esponenzialmente negli ultimi anni (io per primo) e con loro anche chi lo fa con passione e con coscienza e anche chi ci va alla cazzo di cane.

    Un freno servirà per forza, il come impostarlo sarà una bella sfida.

  9. Appena e se avrò 2 lire pagherò un gruppo di Sherpa per scalare la montagna e piazzarci il tricolore italiano, e nemmeno quello noto ma la versione premium con le repubbliche marinare.

  10. Visto che le notizie sono scarse il commento non può essere esaustivo.

    Potrei essere d’accordo sull’introduzione di una cauzione per le attività di alta montagna, però bisogna vedere a che condizioni viene restituita.

    Se una persona si reca in montagna senza adeguata attrezzatura o in zone di pericolo posso capire che la cauzione non venga restituita, ma nel caso di incidente di persona preparata e attrezzata cosa si fa? deve pagare lo stesso?

    Nel caso che si debba pagare in caso di incidente, che differenza c’è tra un incidente in alta montagna o un incidente qualsiasi (che sia stradale, domestico ecc.)?

    Se non sbaglio anche in alcune regioni italiane il soccorso alpino è a pagamento nel caso in cui l’incidentato non era attrezzato adeguatamente.

  11. Ma chi diavolo si avventura in cima al Monte Bianco, la vetta più alta d’Europa, senza preparazione fisica, tecnica e senza attrezzatura adeguata? È un ambiente severo e difficile che lascia fin da subito poco spazio a interpretazioni sbagliate. Poi qualche incosciente c’è sempre ma il soccorso in un paese civile come l’Italia è gratuito se è necessario il ricovero dell’infortunato.

    Arrivare addirittura al versamento anticipato di 15.000€ di cauzione? Chi può permettersi una cifra del genere? Privatizziamo anche la montagna? Una decisione folle probabilmente presa da un sindaco che la montagna la vede solo dalla finestra, per fortuna è francese.

  12. forse la soluzione più ragionevole sarebbe un assicurazione ed un controllo di equipaggiamento ed esperienza quando fai l’ assicurazione.del tipo se non hai già fatto esperienza di alta montagna su percorsi più semplici paghi 5 volte tanto l’ assicurazione e magari questo creerebbe una cultura più responsabile fra chi vuole avvicinarsi a queste attività.

  13. Mi pare una cosa molto in stile fermiamo le barche dei migranti! Come pensano di far pagare tutti quelli che vogliono scalarlo, recintano il monte bianco e mettono il casello?

  14. Quindi invece di controllare esperienza e preparazione (magari con patentini o attestati di qualche tipo) ne facciamo una questione di disponibilità economica?

  15. – Persona sprovveduta che ha 15k da spendere per farsi un giro: *good*

    – Appassionato di alpinismo esperto e certificato, ma che fa un lavoro comunissimo tipo il saldatore in fabbrica e ha moglie e figli: *bad*

  16. Il tuo discorso non mi pare centrare nulla con quello che dice il sindaco: lui parla di caduta massi e da quel che ne so generalmente un alpinista non può fare molto per ridurre il pericolo, oltre a non andare su quel sentiero. Puoi avere tutta la attrezzatura che vuoi ma un sasso se ti cade addosso ti fa male.

    Se questo sentiero è così pericoloso, spero che sia ufficialmente chiuso.

  17. Abito vicino a montagne che possono diventare molto impegnative molto rapidamente.

    Sabato e domenica arrivano fiotte di persone che han visto sui social “la meravgliosa cima xyz” scalata con un timelaspse di 5 minuti e regolarmente finisce che l’hely fa praticamente la spola a portare giù gente. Per la protezione del cittadino “un po’ svampito” e delle casse dello stato trovo la questione cauzione sacrosanta. Un elicottero SAR sono almeno almeno 5k pippi all’ora (almeno), se è per un emergenza seria mi va benissimo lo si paghi con le tasse, se è perchè qualcuno si è cacciato in ferrata senza attrezzatura, con i mocassini e dopo due birre che se lo paghi.

  18. Con 12k l’elicottero lo piloto io e mi ci schianto sulla punta del monte biancosarti, magari prima portatelo ad altezza grazie.

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