Salvatore Aranzulla: “Il mondo del lavoro è pieno di scappati di casa, le aziende assumono incapaci per risparmiare”

33 comments
  1. Per quanto riguarda l’informatica direi che ha sicuramente ragione. È un settore che va’ al ribasso purtroppo.

  2. A parte i soliti piagnistei da imprenditore che va be’, più questi frignano più si sta andando nella direzione giusta,

    > bottoni d’allarme in ogni stanza, un impianto che “cambia l’80% dell’aria ogni ora”, guardie armate in giardino

    Dalla farsa alla tragedia nel giro di due paragrafi.

  3. Nel settore informatico è vero data anche la scarsità di offerta rispetto alla domanda.

    Le aziende cercano sempre di piazzare qualche Senior in modo tattico su gruppi di lavoro e progetti e per il resto andare avanti and infornate di Junior / Stagisti da pagare 2 lire.

  4. Basta farsi un giro su r/programminghorror per dargli ragione.

    Ma da che pulpito arriva questa critica! L’uomo che sugli incapaci e sulle guide (a volte anche da due soldi con tanto di passaggio “attacca la spina”) ci ha fatto i miliardi.

  5. In IT è verissimo, le aziende vogliono persone con esperienze e capacità da senior che lavorino per retribuzioni da junior. Se non le trovano aspettano anche mesi, poi o assumono per disperazione il primo che capita o (più spesso) si rivolgono ad aziende di body rental perché gli promettono tutto e ovviamente gli mandano gente che non ha quelle skill.

    Esempio letteralmente di ieri: mi contatta recruiter che ha “visto il mio profilo” e vuole fare la solita “call conoscitiva”. Siccome 90% delle volte ti contattano a cazzo e usano il tuo tempo per arricchire i loro database di profili, per prima cosa vado a vedere se l’annuncio è stato postato; in effetti c’è, ma ha una descrizione molto scarna che copre veramente qualsiasi cosa, quindi le chiedo maggiori dettagli.

    Mi manda dei copi-incolla dell’annuncio con l’aggiunta di qualche altra specifica e, qui devo farle credito perché di solito non lo fanno, il budget: 30k.

    Per 30k volevano uno che avesse esperienza nell’amministrazione di server su molteplici versioni di sistema operativo e stack tecnologiche, esperienza di amministrazione in cloud, configurazione endpoint, security, network e dispositivi mobili, che facesse attività di manutenzione, progettazione, documentazione, formazione e supporto all’utente finale. In pratica un paio di uffici IT in una sola persona.

    Le ho risposto cortesemente (inutile sbottare con sta gente) che la RAL offerta era inferiore alla mia attuale e le ho augurato buone ferie visto che mi aveva accennato che ci sarebbe andata a breve.

    Il 99% dei contatti è così. Cercano un tuttologo che ha visto e sa usare ogni prodotto, che faccia ogni genere di attività contemporaneamente e lo vogliono pagare quello che noi diamo a un helpdesk L1 con 1 anno di esperienza (non dico per parlare, glielo diamo davvero).

  6. Ancora non capisco come si fa a leggere uno dei suoi articoli tutorial.

    Il primo paragrafo è tutto un ripetere la domanda per ottimizzare la SERP.

    Il secondo ti spiega come attivare un contratto della luce, come comprare un computer e come accenderlo.

    Pubblicità.

    Al terzo paragrafo, forse, si comincia a rispondere alla domanda, ma molto alla lontana. Se hai meno di ottant’anni lo puoi saltare, se ce li hai è meglio che ti fai aiutare da tuo nipote.

    Piuttosto vado su Yahoo Answers, davvero.

  7. Downvotatemi pure, ma io i suoi tutotial li trovo di una banalità sconcertante.
    Sembrano rivolti a chi non ha mai usato un computer in vita sua.

  8. “Ti senti uno scappato di casa? Lascia che ti spieghi in maniera semplice come fare installando questo programma gratuito. Ma prima disabilita ad block, pretty please”

  9. A me comunque il passaggio più allucinante sembra questo:

    > In passato ha provato ad andare dallo psicoterapeuta. Ne ha cambiati due: “Avevo una colite ulcerosa da stress e attacchi di panico. **Ma mi è parso inutile. Se il capo di una grande azienda mi dà un consiglio, lo ascolto. Ma a queste persone non davo molto valore**”. Gli attacchi di panico sono iniziati quando “in palestra sono svenuto sotto un bilanciere da cento chili. Potevo morire. Di lì ho iniziato a soffrirne. Ne ho parlato in una seduta, e ho avuto un attacco anche lì. La terapeuta non sapeva che fare. Mi aiutò Sabrina, che venne a prendermi”.

  10. «Questo mese ho perso 20-30 minuti di sonno ogni notte. Eppure ho orari rigidi, assumo melatonina, un anello traccia come dormo. Basta un pensiero o uno spiraglio di luce e non prendo sonno. Sabrina, **la mia compagna, stanotte è entrata a letto con lo smartphone. L’avrei strozzata. A volte mi chiede se può abbracciarmi: amore, le dico, mi abbracci domani, devo dormire».**

    C H A D

  11. >in palestra sono svenuto sotto un bilanciere da cento chili. Potevo morire

    Addirittura

    >oggi ho da programmare 15000 righe di codice per il sito. Se fai un errore nella terza, le altre dopo sono da buttare

    Sipario

  12. Comunque la figura che esce da questo articolo (e dall’intervista integrale sul Corriere, della quale l’articolo tralascia dei pezzi notevoli) è quella di una persona assolutamente inquietante, non mi stupirei se trovassero un cadavere fatto a pezzi nel suo freezer

  13. Anche ignorando il titolo, nell’articolo mi sono imbattuto in una serie di boomerate mica da ridere, specialmente considerando l’età del soggetto (32 anni).

  14. Ogni volta che aranzulla mi diventa tollerabile (tutto per una foto memina di qualche giorno fa) mi scende subito per come parla e quello che dice. In più anche per come si comporta, visto che manco a 40 anni ragiona come un’imprenditore di 55 che ha ereditato l’azienda di famiglia.

  15. Scappato di casa anche l’autore dell’ articolo. Copio l’ultima frase:

    > passato ha provato ad andare dallo psicoterapeuta. Ne ha cambiati due: “Avevo una colite ulcerosa da stress e attacchi di panico. Ma mi è parso inutile. Se il capo di una grande azienda mi dà un consiglio, lo ascolto. Ma a queste persone non davo molto valore”. Gli attacchi di panico sono iniziati quando “in palestra sono svenuto sotto un bilanciere da cento chili. Potevo morire. Di lì ho iniziato a soffrirne. Ne ho parlato in una seduta, e ho avuto un attacco anche lì. La terapeuta non sapeva che fare. Mi aiutò Sabrina, che venne a prendermi”.

    Ma che modo di finire un articolo è?

  16. Sinceramente uno che rilascia un’intervista del genere mi sembra arrogante e stupido.

    Salvatore, se scrivi 15mila righe di codice al giorno (e se come dici sbagliare rovina tutto quello dopo) allora anche tu fai parte di quegli incapaci a cui fai riferimento.

    Sarei curioso di sapere l’entità delle sue mirabolanti consulenze da 10k€/ora. Googlando non ho trovato che tipo di consulenza svolga, sul suo sito ci sono contatti solo per eventi/pubblicità/interviste.

    L’unica prova tangibile delle sue capacità sono articoli destinati a un pubblico ignorante e questo mi sembra un po’ poco per atteggiarsi a divinità…

  17. Quanto vorrei pisciare in testa ad Aranzulla. Anzi, quanti di noi vorrebbe farlo. Bale tipo “il tizio delle suonerie polifoniche 2”.

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