
La Cina ha deciso di svolgere esercitazioni militari nei pressi di Taiwan. Il G7 dice: “Non ci sono giustificazioni per le aggressive esercitazioni militari della Cina nello Stretto di Taiwan”. (fonte: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/08/03/usa-non-vogliamo-una-crisi-con-la-cina-ma-saremmo-pronti-a-gestirla_94c7ef07-b2ed-46ab-83a2-ef09edaf1583.html )
Nel novembre 2020 i Marines statunitensi compiono delle esercitazioni militari nei pressi di Taiwan (fonte: https://www.reportdifesa.it/taiwan-i-marines-statunitensi-tornano-ad-addestrarsi-nellarea/ ).
Non voglio fare polemica, ma volevo solo cercare di capire come mai nel 2020, quando le esercitazioni le hanno fatte gli USA, non c’è stata una condanna da parte della comunità internazionale come nel caso delle esercitazioni cinesi.
8 comments
Forse perché Taiwan è uno stato sovrano e i marines facevamo esercitazioni con loro e con la loro approvazione?
Perchè l’esercitazione americana è stata concordata con Taiwan quella cinese no, semplice.
Lo dice pure l’articolo nelle prime 4 frasi.
La Cina è vicina /s
Quando la Cina deciderà di prendersi Taiwan non ci sarà molto da fare. Non è che stanno costruendo la più grande flotta al mondo for fun.
Non sarà un conflitto come quello attuale in Ucraina, penso, la Cina è veramente un gigante.
>We call on the PRC not to unilaterally change the status quo by force in the region, and to resolve cross-Strait differences by peaceful means. There is no change in the respective one China policies, where applicable, and basic positions on Taiwan of the G7 members.
“where applicable”
E’ molto semplice.
Di fatto tutte le nazioni occidentali intrattengono rapporti diplomatici di qualche tipo con Taiwan, nonchè robusti rapporti commerciali. Non ho mai visto una nazione non riconosciuta che emetta passaporti validi in buona parte del mondo (prova a passare la frontiera con un passaporto palestinese o nord cipriota…). I cittadini di Taiwan non hanno nemmeno bisogno del visto per entrare in EU… (e viceversa).
La *One China policy* imposta da Pechino è un atto di violenza politica internazionale cui quasi tutte le nazioni aderiscono a parole; di fatto l’indipendenza di Taiwan è riconosciuta, e (a parole) garantita dagli USA. Il parere formale dell’ONU è del tutto irrilevante, come quasi sempre.
Mettiamo che la Cina faccia la cazzata finale e decida di invadere Taiwan, ovviamente tutto l’Occidente partirebbe di sanzioni e magari aiuti a Taiwan. Cosa impedirebbe ai cinesi, in questo contesto, di aiutare i russi in Ucraina con mezzi e forse anche uomini?
Chiederlo ai Taiwanesi se si sentono Cinesi no?
E’ chiaro che ci sono equilibri mondiali in ballo ed è l’unico nodo centrale della faccenda, se trovi delle incongruenze è perché ci sono due modi di risolvere il problema, con tanto tempo e lenti progressi o guerra.
Detto ciò è palese che sia Cina che Usa hanno interessi strategici ed economici nei confronti di Taiwan, ma permettimi di dire che non è la stessa cosa ricevere queste “attenzioni” da una democrazia o da un regime autoritario, ovviamente poco cambia se il risultato finale è un conflitto come quello in Ucraina.
Per finire Taiwan non è parte della Cina, sicuramente alcune persone anziane si sentono ancora legate ad essa perché hanno parenti ecc, ma le nuove generazioni non si sentono assolutamente Cinesi.