>La nuova curva degli sconti serve anche a inglobare il bonus Renzi da 80 euro, portato a 100 dal governo Conte-2, che però non scomparirà del tutto: il bonus, che contabilmente ha la forma di trasferimento monetario e non di riduzione d’imposta, rimarrà in vita per i redditi fino a 15mila euro, perché la loro Irpef sarebbe troppo bassa per poter utilizzare la detrazione. Altri piccoli sostegni saranno previsti per quei redditi che nell’incrocio fra le vecchie e le nuove regole potrebbero inciampare in qualche svantaggio: si tratta di numeri marginali, che saranno azzerati dal nuovo sostegno, all’interno di un quadro che prevede risparmi generalizzati nell’imposta media chiesta a tutte le fasce di reddito.
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La cosa che più interessa come al solito rimane incerta: senza numeri precisi è impossibile capire se i 1200 euro annui del bonus renzi verranno compensati dai “piccoli sostegni”.
Lol chi ha 15k di reddito non ha bisogno di certo del bonus Renzi, ma di una visita della gdf a casa o, in caso, al datore di lavoro. Vabbè e anche sta volta ci si impoverisce un pochetto, bene così
Rimangono cmq aliquote altissime applicate al ceto medio/basso, poi chiediamoci come mai in Italia non si fa innovazione e i talenti non vengono a lavorare qui
Vabbè in pratica faranno un po’ di carità alle fasce di reddito più basse di tutti, giusto per evitare che muoiano di fame e facciano rivolte, ma il ceto medio o medio-basso se la prende nel culo ancora una volta.
Secondo quanto ho capito, quei 1200€ vengono “perduti” sopra la fascia più bassa; in sostanza dovrebbe esserci una rimodulazione con conseguente perdita di circa 950€ per coloro i quali stanno tra i 23k ed i 28k recuperabili poi in X annualità grazie alla riduzione dello scaglione percentuale. Almeno, questo è quello che ho intenso fin dall’annuncio; a meno che non vi siano oscure rimodulazioni per le quali oltre allo sconto IRPEF salti fuori un ulteriore credito di imposta rispondente al fu bonus. Tuttavia dubito: si trattava già di una misura osteggiata da moltissimi (però essenziale).
Una RAL cosiddetta media (dipenderebbe in realtà da dove vivi, ma vabbè) di 40.000€ pagherebbe circa 620€ in meno di IRPEF su base annuale. Che, calcolatrice alla mano…beh, non è che sia questa gran rivoluzione copernicana. Stiamo parlando di circa 50/60 euro di “risparmio” (chiamiamolo così) al mese.
Meglio di niente, intendiamoci, ma la vedo dura descrivere questa soluzione come *”una boccata d’ossigeno alla classe media”*. Non ci vedo niente di più di un leggero ritocco delle aliquote. Leggerissimo, tecnicamente parlando.
> La nuova Irpef a quattro aliquote che sarà introdotta dall’anno prossimo con la legge di bilancio poggerà su una detrazione di base da 3.100 euro, contro i 1.880 previsti dalle regole attuali.
Se la detrazione la calcolano come si fa oggi, ma rapportando a una detrazione base di 3100:
– fino a 8k: 3100 euro
– 8k-28k: 978+2122*(28000-imponibile irpef)/20000
Ci perdi (rispetto al bonus 100 euro) dai 26k in su, ci guadagni sotto.
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>La nuova curva degli sconti serve anche a inglobare il bonus Renzi da 80 euro, portato a 100 dal governo Conte-2, che però non scomparirà del tutto: il bonus, che contabilmente ha la forma di trasferimento monetario e non di riduzione d’imposta, rimarrà in vita per i redditi fino a 15mila euro, perché la loro Irpef sarebbe troppo bassa per poter utilizzare la detrazione. Altri piccoli sostegni saranno previsti per quei redditi che nell’incrocio fra le vecchie e le nuove regole potrebbero inciampare in qualche svantaggio: si tratta di numeri marginali, che saranno azzerati dal nuovo sostegno, all’interno di un quadro che prevede risparmi generalizzati nell’imposta media chiesta a tutte le fasce di reddito.
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La cosa che più interessa come al solito rimane incerta: senza numeri precisi è impossibile capire se i 1200 euro annui del bonus renzi verranno compensati dai “piccoli sostegni”.
Lol chi ha 15k di reddito non ha bisogno di certo del bonus Renzi, ma di una visita della gdf a casa o, in caso, al datore di lavoro. Vabbè e anche sta volta ci si impoverisce un pochetto, bene così
Rimangono cmq aliquote altissime applicate al ceto medio/basso, poi chiediamoci come mai in Italia non si fa innovazione e i talenti non vengono a lavorare qui
Vabbè in pratica faranno un po’ di carità alle fasce di reddito più basse di tutti, giusto per evitare che muoiano di fame e facciano rivolte, ma il ceto medio o medio-basso se la prende nel culo ancora una volta.
Secondo quanto ho capito, quei 1200€ vengono “perduti” sopra la fascia più bassa; in sostanza dovrebbe esserci una rimodulazione con conseguente perdita di circa 950€ per coloro i quali stanno tra i 23k ed i 28k recuperabili poi in X annualità grazie alla riduzione dello scaglione percentuale. Almeno, questo è quello che ho intenso fin dall’annuncio; a meno che non vi siano oscure rimodulazioni per le quali oltre allo sconto IRPEF salti fuori un ulteriore credito di imposta rispondente al fu bonus. Tuttavia dubito: si trattava già di una misura osteggiata da moltissimi (però essenziale).
Una RAL cosiddetta media (dipenderebbe in realtà da dove vivi, ma vabbè) di 40.000€ pagherebbe circa 620€ in meno di IRPEF su base annuale. Che, calcolatrice alla mano…beh, non è che sia questa gran rivoluzione copernicana. Stiamo parlando di circa 50/60 euro di “risparmio” (chiamiamolo così) al mese.
Meglio di niente, intendiamoci, ma la vedo dura descrivere questa soluzione come *”una boccata d’ossigeno alla classe media”*. Non ci vedo niente di più di un leggero ritocco delle aliquote. Leggerissimo, tecnicamente parlando.
> La nuova Irpef a quattro aliquote che sarà introdotta dall’anno prossimo con la legge di bilancio poggerà su una detrazione di base da 3.100 euro, contro i 1.880 previsti dalle regole attuali.
Se la detrazione la calcolano come si fa oggi, ma rapportando a una detrazione base di 3100:
– fino a 8k: 3100 euro
– 8k-28k: 978+2122*(28000-imponibile irpef)/20000
Ci perdi (rispetto al bonus 100 euro) dai 26k in su, ci guadagni sotto.