Arriva il «docente esperto»: prenderà 400 euro al mese più degli altri professori- Corriere.it

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  1. Si cerca di introdurre una sorta di “meritocrazia” all’interno della scuola con questo “docente esperto”. Stesse mansioni, stesso ruolo. Cambia però la l’incentivo alla formazione continua.

    Io però mi chiedo, è veramente necessario e funzionale questo cambio? Nel senso, non è automatico che collezionando titoli si diventi più bravi ad insegnare (cosa che per certi versi è un’attitudine ed una vocazione).

  2. Considerando che gli “esperti esterni” prendono comunque di più, per chi ha già un lavoro conviene comunque rimanere esterno (al netto di non dover fare corsi pluriennali).

    Per chi è dentro ed è già stabilizzato potrebbe valerne la pena, anche se solo 400 euro per qualcuno che sembra tenerci potrebbero essere un po’ pochini, sicuramente meglio di adesso però.

  3. È un inizio, spero che tramite valutazioni interne, gli insegnanti inizino ad essere valutati e, in caso, ricevere compensi diversi a seconda di ciò che fanno nell’istituto e di come insegnano, ho perso anni dietro a professori inefficienti e spero che i ragazzi di un futuro prossimo possano evitarlo.

  4. Quindi ci saranno i soliti, che sanno già barcamenarsi fra le certificazioni che abilitano a insegnare latino con un corso di sei mesi e un esame a crocette di dieci domande e altre aberrazioni bizantine simili, che otterranno questo regalino a vita.

    E questo è solo l’assaggio di quello che ci aspetta quando avremo un governo dove la destra è il 100% e non la metà come ora.

    E ad essere sinceri Gelmini l’altra sera ha rivendicato che questa misura lei voleva già farla ai tempi della riforma dell’istruzione che porta il suo nome e ne ha parlato positivamente, quindi temo che questo sia l’andazzo anche se vince la coalizione di centrosinistra.

  5. A caldo non so quanto condividere un sistema che dà scatti di stipendio in base a ulteriori anni di formazione naturalmente ben pagati e su cui palesemente si lucrerà a iosa. Cinque anni di formazione preliminare per le mansioni di un docente sono più che sufficienti (uniti naturalmente a un costante aggiornamento gratuito – che però non è uguale a prendere un ulteriore titolo). I docenti meritevoli non dovrebbero essere misurati in base alla quantità di titoli – spesso acquistati alla cieca tramite sindacati – ma in base al loro lavoro in classe: organizzazione, programmazione, capacità di gestione dell’aula, supervisione attenta come e più di quella per gli psicologi.

  6. È una carriera fasulla, davvero bastano 3 anni nella stessa scuola? Come al solito passa il concetto che per fare carriera basta stare a scaldare la sedia nello stesso posto per sufficiente tempo.

  7. Forse prima di pensare a modi nuovi per sperperare i soldi servirebbe il titolo ‘docente inesperto’, e il premio per ottenerlo é il licenziamento

  8. Se questi tre corsi da superare fossero super-formativi e altamente selettivi, tali da garantire che chi si diploma agli stessi è un insegnante coi controcazzi, mi andrebbe benissimo.

    Ho enormi dubbi che sarà così. Il mondo della formazione continua e delle certificazioni per la scuola è una gigantesca greppia di corsi fatti solo per rispettare requisiti burocratici ed incassare i bonus, punti o altri benefit di turno. Di default la mia assunzione è che in questo caso sarà così e anzi di più, visto l’enorme incentivo economico.

  9. Che pagliacciata, chiaramente invece di pagare meglio tutti i docenti che ricevono stipendi da fame si creano gruppi ristretti di gente che prenderà di piú perché si.

    E nel mentre tutti gli altri problemi del sistema scolastico restano sotto al tappeto

  10. Prima o poi arriverà una vera riforma scolastica che darà spazio ai neo laureati e incentiverà gli studenti ad apprezzare e rispettare l’istituto di cui si fa parte, si spera.

  11. classico settore pubblico: gli aumenti scattano per anzianità, pinco, pallino, tutto tranne la performance.

  12. Immaginate una scuola che decida chi assumere e a quanto, e di aumentargli lo stipendio se lo ritiene bravo, e immaginate un sistema in cui le scuole competono tra di loro per i migliori insegnanti. Finché non liberalizziamo le scuole e rimaniamo con questo sistema sovietico, queste riformine sono l’equivalente di spalare la neve con un cucchiaino

  13. Non sono un docente.

    Leggo che i docenti in Italia sono circa 680.000. Riconoscere lo status di docente esperto ad 8.000 docenti significa “premiare” l’1.17%, e considerare il rimanente 98.83% “non esperto”. Ergo, significa tirare una scarpata in faccia al 98.83% dei docenti (il contratto è scaduto da tre anni, tra parentesi).

    Leggo che l’età media dei docenti italiani è di 51 anni; ne consegue che il 98.83% degli insegnanti è considerato “inesperto” nonostante – sempre mediamente – ognuno di loro abbia almeno vent’anni di insegnamento sulle spalle. Ditemi se non è una presa in giro.

  14. Quando ero alle superiori il nostro docente più anziano e in cima alla graduatoria era un raccomandato imbecille che non capiva un cazzo di meccanica e si passava le lezioni a sminuire gli studenti e a sparare cazzate tipo quando ha rifiutato contratti in Ferrari per progettare grattacieli a Dakar.

    E questo idiota andrebbe a prendere un bonus? Evviva! /s

  15. La piû grossa presa per il culo degli ultimi, incredibili, anni. L’1% prende soldi una tantum dal 2032 (tra dieci anni!) E gli altri la prendono nel culo.
    Con il contratto scaduto da anni e senza nessuna discussione sull’ alzare gli stipendi almeno per quanto riguarda l’inflazione.

    Amo il mio lavoro, ma temo che dovrò cambiarlo.

  16. Mi piacerebbe che questo bonus fosse per chi riporta delle esperienze lavorative pertinenti nelle scuole. I docenti che non hanno mai messo il naso fuori dal sistema scolastico spesso risultano un pochino poco inseriti nella realtà.

  17. Dottorato in economia politica (Triennale in economia, specializzazione in economia internazionale erasmus in germania) Camera di commercio Italo Tedesca , ONU a Ginevra settore economia, in Sud Africa Joannesburg a insegnare economia internazionale per ONU, vari masters, centro ricerche economiche Europeo cattedra biennale università Cattolica Milano economia internazionale. Potrei continuare, ma per la scuola Italiana per insegnare ragioneria da dove proviene nei 5 anni scuola superiore non è adatta….Mia figlia anni 37 Che dire stendo un velo pietose

  18. E io che ho insegnato nei corsi abilitanti, quindi riconosciuto dal ministero come formatore degli aspiranti formatori, che titolo dovrei avere? Docente super Saiyan di primo livello?

    In realtà il ministero della pubblica istruzione riconosce che ho titoli e capacità per insegnare e abilitare gli insegnanti ma siccome non ho seguito il suo iter farraginoso, io stesso non sono abilitato all’insegnamento.

    Come se il ministero dei trasporti consentisse a gente senza patente di insegnare e fare gli esami agli altri per la patente.

  19. ​

    La nomenclatura “docente esperto” è nel decreto?
    Possiamo dire ufficializzato che quindi gli altri docenti sono “non esperti” ovvero “incompetenti” ?

    ​

    E se i risultati di formazione non cambiano? Se calano le iscrizioni a università, i conseguimenti di lauree, se aumentano bocciature e abbandoni alla formazione post-scolastica…
    ….a questi “esperti” non succede niente come già adesso ai “non esperti”?

    /Rant

  20. Maaa sentito 10 minuti fa su radio 24 che la figura verrá introdotta a partire dall’anno scolastico 2032/2033. Presente amche il sottosegretario all’istruzione che non ha smentito.

  21. A sto punto tanto valeva fare un mega quizzone annuale tra docenti.

    I primi 16000 vanno alla fase finale schierando le loro classi in un altro bel quizzone.

    ​

    Gli 8000 vincitori si portano a casa il bonus e una bella targhetta da “esperto”,o una bella collanina da rapper sempre con la scritta esperto.

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    Ai primi 100 addirittura una bella stella argentata da esibire quando si vorrà diventare preside.

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