
Vent’anni fa l’attacco terrorista all’Università Ebraica di Gerusalemme. Il governo palestinese aumenta lo stipendio mensile agli autori dell’attentato

Vent’anni fa l’attacco terrorista all’Università Ebraica di Gerusalemme. Il governo palestinese aumenta lo stipendio mensile agli autori dell’attentato
8 comments
Pochi giorni fa la PA (governo palestinese in Cisgiordania) ha aumentato del 14% i pagamenti mensili che elargisce ai quattro terroristi condannati per l’attentato del 2002 all’Università Ebraica di Gerusalemme, che ha ucciso 9 studenti ferendo altre 80 persone. La somma totale pagatagli finora in vent’anni è arrivata a circa 2,5 milioni di dollari.
L’aumento è coinciso con il 20esimo anniversario dell’attentato. Nel 2015 un tribunale americano [ha ritenuto il governo palestinese](https://www.nytimes.com/2015/02/24/nyregion/damages-awarded-in-terror-case-against-palestinian-groups.html) responsabile degli attacchi.
Da anni la PA elargisce un pagamento mensile (ufficialmente “fondo martiri”) a tutte le persone condannate per attacchi sui civili israeliani. Nel caso in cui vengano uccisi, il pagamento arriva alle famiglie.
(Allo scopo di limitare l’effetto dei pagamenti e come azione deterrente, a partire dalla seconda Intifada Israele ha cominciato a demolire le case delle persone condannate per terrorismo, una pratica che [tuttora è controversa](https://www.timesofisrael.com/idf-issues-demolition-orders-for-homes-of-suspects-in-deadly-west-bank-shooting/).)
Questi pagamenti sono molto più alti dello stipendio medio palestinese (ad esempio in questo caso ammontano a circa 2500 dollari mensili) e costituiscono a tutti gli effetti un incentivo a uccidere.
Il pagamento arriva solo se la vittima è ebrea: ad esempio quando [il palestinese israeliano George Khoury è stato ucciso](https://en.wikipedia.org/wiki/George_Khoury_(murder_victim)) perché scambiato per ebreo, sono arrivate delle scuse e l’attentatore non ha ricevuto nessuna somma.
Per questi motivi alcuni paesi occidentali (USA, Australia, Paesi Bassi) hanno decurtato negli ultimi anni i fondi che inviano alla PA. L’Australia in particolare [ha smesso di inviare fondi direttamente alla PA](https://www.dw.com/en/australia-ends-direct-aid-to-palestinian-authority/a-44491742) per timore che venissero usati per pagamenti a terroristi, e li ha dirottati invece al Fondo umanitario delle Nazioni Unite per i territori palestinesi, che fornisce ai palestinesi vulnerabili assistenza sanitaria, cibo, acqua, e servizi igienici.
Dalla fine della seconda Intifada, nonostante i tentativi (come il piano Olmert nel 2008) è stato fatto quasi 0 progresso nella formazione di uno stato palestinese indipendente. La PA chiede il ritiro incondizionato di Israele dai territori occupati, mentre il governo israeliano chiede prima la fine dei pagamenti a terroristi e garanzie dal punto di vista della sicurezza. Quanto della mancanza di progresso è dovuto alla intransigenza israeliana e quanto alla corruzione della PA? Chi dovrebbe fare il primo passo, e chi dovrebbe fare più compromessi e quali?
Sappiamo se, di contro, lo stipendio dei [**cecchini israeliani dall’umorismo questionabile**](https://www.nbcnews.com/id/wbna29837969) è rimasto lo stesso o si è adattato all’inflazione?
Bene che c’è sempre quell’angolo del mondo a ricordarci che le tensioni regionali che abbiamo in occidente sono delle robette da società post quarta rivoluzione industriale che cerca qualsiasi piccola moda per sfogarsi.
Lol thread per niente mirato dopo che l’israele ha appena bombardato gaza
Briciole rispetto ai soldi spesi da Israele per mutilare e uccidere bambini palestinesi
OPINIONE SULLA SOLUZIONE CONFLITTO ISRAELE-PALESTINA
Israele sta rubando la terra ai palestinesi insediamento per insediamento (abusivo) e difficilmente il mondo troverà il coraggio di boicottare Israele, specialmente adesso che anche i loro vicini si sono arresi e stanno incominciando a creare relazioni proficue con Israele. I palestinesi dovrebbero vendere pezzo per pezzo il loro paese ed ottenere denaro sonante da spendere (lontano dagli artigli di Hamas et similia) in infrastrutture per migilorare la vita dei palestini. un’amara soluzione, ma che potrebbe lasciare qualcosa nelle tasche dei palestinesi che con l’andazzo attuale saranno buttati a calci in culo in giordania. Bisognerebbe capire se spostarsi tutti nella striscia di gaza (chiedendo territori ad Israele ed Egitto) o emigrare in giordania e costruire delle città da zero dove insediare i 4 milioni di palestinesi. tutto pagato da Israele, ovviamente. Israele prenderà quelle terre in un modo o nell’altro, proporgli una “soluzione diplomatica”, potrebbe metterli con le spalle al muro e far interessare pure gli americani che potrebbero sbrogliare una matassa a loro “cara”, cioè convivere con le malefatte d’israele.
Voglio solo lasciare [questo report di Amnesty](https://www.amnesty.org/en/latest/news/2022/02/israels-apartheid-against-palestinians-a-cruel-system-of-domination-and-a-crime-against-humanity/) per i fanboys dell’ ~~apartheidocrazia israeliana~~ Ehm.. volevo dire dell’ “unica democrazia mediorentale™”. Buona lettura .
Propaganda fa rima con agenda.
Siamo veramente arrivati a questo, post ennesimo bombardamento che senza il veto solito sarebbe l’ennesimo crimine di guerra?