Elezioni: anche l’Alleanza Verdi Sinistra trova l’accordo con il PD

25 comments
  1. Alla fine è arrivata l’intesa anche tra il Partito Democratico e l’Alleanza Verdi Sinistra, nonostante l’accordo fosse stato messo in forte dubbio dall’ingresso nella coalizione di centro-sinistra di Azione – Più Europa.

    In mattinata l’assemblea nazionale di SI aveva approvato la risoluzione del segretario Nicola Fratoianni che impegnava il partito alla ricerca di un accordo con il PD e, possibilmente, anche con il Movimento 5 Stelle; quest’ultima ipotesi, però, non è stata neanche presa in considerazione dai democratici. Nella giornata di ieri anche Europa Verde aveva confermato la volontà di chiudere quest’accordo.

    Da valutare, ora, la coesistenza nella stessa coalizione di Calenda e Bonelli/Fratoianni, che nei giorni scorsi non si sono risparmiati negli attacchi reciproci, anche, e soprattutto, su Twitter. Per quanto riguarda il PD, invece, il Nazareno ha fatto sapere che l’unica alternativa al “campo largo” è la corsa in solitaria.

  2. Penso ci sia bisogno di mettere una pietra sopra a Fratoianni. Spiace.
    Sembra ci sia davvero soltanto i soliti 0% o il M5S a portare avanti le agende di politica sociale.

  3. Per me non ci sono più motivi per votare la sinistra.

    Il solito disastro fatto di divisioni e polemiche interne preannunciato.

  4. Se dico che è una pagliacciata credo che il commento possa venire radiato dal thread

    A sinistra l’unico punto del programma è: “non far vincere la destra” che ci starebbe se la politica fosse solo “intrighi e giochi di palazzo”, ma, non essendo così, ribadisco la mia iniziale affermazione.

    Se alla destra gli si può dire (e gli si dice) di tutto, a sinistra è pure peggio (a questa tornata elettorale, per lo meno).

    Per rimanere al terrenissimo: tanto Azione/+Europa che SI-Verdi ingoieranno il rospo e incasseranno le rispettive poltrone

  5. Aspetto con ansia il commento di Calenda che dice che visto che Letta ha trovato l’accordo con Fratoianni lui se ne va. (/s?)

    Parlando seriamente, dopo questa settimana piena di colpi di scena mi vengono un po’ di dubbi e riflessioni su questa coalizione per ora molto sgangherata.

    Primo: se dopo tutti gli insulti che sono volati negli ultimi giorni siamo (forse) tornati al punto di partenza, quanti voti pensano di aver guadagnato in quella coalizione a seguito di questo caos? Perché dopo quello che è successo è già tanto se non ne avranno persi altri.

    Secondo: ha avuto senso per il PD lasciare il M5S? Ok che hanno fatto cadere il governo, ma se ci si allea con Fratoianni che è stato all’opposizione (e se dall’altra parte la fu destra di governo va con la destra che è stata all’opposizione) non era meglio tenere in vita il campo largo, sia da un punto di vista meramente elettorale (i 5 stelle probabilmente prenderanno qualche punto in più di Calenda) che dal punto di vista di una maggiore affinità programmatica?

    Terzo: invece di continuare a dire che sono diversissimi tra loro e che stanno insieme a causa della legge elettorale (e che questo “non è un accordo di governo” perché, anche se non lo dicono, fanno capire che se diventassero maggioranza sarebbero incompatibili), è così faticoso cercare quattro-cinque punti comuni e martellare fino a settembre su questi, come ha fatto e sta facendo la destra?

    Ultima considerazione: le coalizioni pre-elettorali andrebbero abolite quanto prima. Non sono vincolanti e possono dissolversi un’ora dopo le elezioni, e portano solo ad accordi fragilissimi e utilitaristici. Sarebbe ora che si facesse come in tutte le democrazie parlamentari: ognuno va per conto suo e dopo le elezioni, sulla base dei risultati elettorali, si fanno gli accordi in parlamento.

  6. Buono dai, se non altro in questo modo tolti improvvisi capovolgimenti di fronte dovremmo aver scongiurato che la coalizione di destra-destra prenda il 65/70% dei seggi con tutto ciò che ne consegue

  7. Dopo aver fatto un giro sul sito di Sinistra Italiana mi trovo nella condizione di non sapere se ridere o piangere. Che siano filoputiniani sotto mentite spoglie, nostalgici dell’USSR, o molto più semplicemente dei completi ipocriti, mi sembra di essere davanti al meme di Spiderman che indica sé stesso, in questo caso accusandosi di essere filorusso. Anche i Verdi su questo non scherzano.

    Meno male che bisogna votare il meno peggio.

  8. Bel minestrone, dalla sinistra di Fratoianni che ha appena votato contro all’adesione di Svezia e Finlandia alla NATO ai transfughi di FI Brunetta, Gelmini e Carfagna

  9. > Sui seggi uninominali l’accordo raggiunto dal Pd con Verdi e Si è 80% (Pd) e 20% (Verdi-Si)

    L’accordo stretto con Azione/+EU prevede invece il 30% dei collegi uninominali a quest’ultimi e il 70% al PD.

    Come vanno interpretati?

    A) 30% dei candidati uninominali di Azione/+EU (A+), 20% di SI/Verdi (SV) e quindi 50% del PD

    B) 30% di A+ e a SV andrà il 20% della restante quota. In altre parole, 56% PD, 30% A+ e 14% SV

    C) Per ogni 7 candidati uninominali del PD, ce ne saranno 3 di A+. Per ogni 8 del PD, 2 andranno a SV. Ossia per ogni 56 di collegi con candidato PD (56 è il mcm di 7 e 8) ce ne saranno altri 24 con un candidato di A+ e 14 di SV.

    A e B sono piccole variazioni che portano allo stesso risultato: nei collegi uninominali il PD candiderà circa la metà dei rappresentanti di coalizione.

    Questo rappresenta il secondo problema, perché il PD ha un consenso elettorale di oltre il doppio di quanto i sondaggi ne attribuiscano a
    A+ e SV messi insieme.

    Anche guardando le proiezioni degli uninominali, le quali hanno più peso nell’analisi di questo accordo, si rileva un forte sbilanciamento. Alla coalizione che si è appena formata, infatti, vengono attribuiti 64 seggi contendibili, di cui 16 basati sulla presenza di A+ e 14 su quella di SV.
    Tuttavia, non si tratta di una “dote” propria che porta quindi a quel 64 grazie a un’addizione 36 PD + 16 A+ + 14 SV. Non solo perché alcuni di quei 16 e 14 seggi potrebbero essere gli stessi (scusate, la memoria è quella che è), ma i 16 legati alla presenza di A+ altrimenti andrebbero tutti al cdx a eccezione di uno al M5S. Dei 14 che si sorreggono sulla presenza di SV, invece, 11 andrebbero al cdx e 3 alla coalizione M5S-SV che quasi sicuramente si verrebbe a creare.
    A conti fatti, almeno 61 dei 64 collegi contendibili dalla coalizione non sarebbero tali senza il PD.

  10. Mah, forse sarebbe più utile votare a dx. Si troverebbero un economia post pandemia con cui dobbiamo ancora fare i conti, legge di bilancio da approvare in 2 mesi che non sanno neanche da che parte si guarda, una guerra in corso, un altro paio alle porte e talmente tante beghe…che si autodistruggeranno entro l’epifania. E poi il circo ricomincia, ma almeno loro usciranno indeboliti da un plateale fallimento…

  11. Mi pare evidente che l’accordo sia finalizzato al portare la meloni al governo.

    Se non si fanno delle primarie condivise la vedo male.

  12. Ma io ero rimasto al fatto che le coalizioni storicamente prendono meno voti della somma dei partiti che le compongono…

    E’ ancora vero? Ammesso lo sia mai stato

  13. Prima si capisce che questo carrozzone è solo un modo (disperato) per impedire che la destra abbia i 2/3 del parlamento, meglio è. Ognuno di questi partiti ha il suo obiettivo post elezioni, per il momento si tratta di cadere se non in piedi quasi, poi chi vivrà vedrà. A credere che il csx possa vincere sono rimasti quattro gatti

  14. Ma in tutto questo pout pourri, ancora non mi è chiaro perché dovrei votare questa coalizione, a parte il mantra “la destra non deve stravincere”. Davvero, non mi è chiaro. Qual è il progetto per il futuro di questa coalizione? Cosa propongono di fare?
    Io davvero non capisco perché ad ogni turno elettorale si finisca per dire: e anche questa volta il programma sarà la prossima volta

  15. A proposito di Sinistra, che ne pensate della lista dei due Golden Boy della politica italiana, Renzi e Pizzarotti? Troveranno l’accordo? I ragazzi sono talentuosi ma per ora a parametro zero…

  16. 22 anni prima volta che voteró e penso di essere maledetto. Ogni volta che cerco un partito su google per cercare qualcosa di affine ai miei ideali, qualche ora dopo esce l’articolo di alleanza con il PD. Quest’alleanza è diventata un’accozzaglia di partiti con ideologie diverse creata unicamente per cercare di evitare che la destra vinca ma anche se riuscisse nel suo intento durerà quanto un gatto in tangenziale. Andrà a finire che mi toccherà votare renzi

  17. Dimostrazione plastica di come questi movimenti siano a tutti gli effetti delle liste civetta per attirare gli elettori di sinistra più sprovveduti.

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