Non licenziabile il lavoratore tossicodipendente in riabilitazione

11 comments
  1. Per i pigri riassumo l’articolo:
    Un lavoratore di terra di Alitalia (addetto alla rampa) risultato positivo alla cannabis, aveva accettato di sottoporsi a terapia riabilitativa (durante la quale sei in aspettativa non pagata: in pratica ti conservano il posto di lavoro). Durante uno dei vari accertamenti medici era stato dichiarato permanentemente inidoneo alla mansione, e la società invece di aspettare -come per legge- il termine del periodo di riabilitazione aveva deciso di licenziarlo subito.
    Alitalia condannata al reintegro e indennizzi.

    A me sorge solo una domanda: davvero il consumo di cannabis può far sì che uno sia “permanentemente inidoneo”? Capisco che tu non possa manovrare la rampa mentre sei sotto l’effetto del THC, ma **permanentemente**?

  2. Un altro esempio del “terrore dei tempo indeterminato”. S’era un p.iva non lo pagavano neanche, anzi forse pretendevano indenizzo…

  3. Ma avevano fatto bene, le canne me le faccio pure io, ma se quel lavoro richiede di essere puliti al 100%, non fumi o ti trovi un altro lavoro che ti permetta di sballarti senza conseguenze penali.

    Sono regole veramente basilari, così come se bevi, non guidi (e per quanto mi riguarda il limite dovrebbe essere 0)

  4. Ho capito che la cannabis è una droga leggera e blabla, ma se qualcuno manovra macchinari (o ha altre mansioni particolari) e non riesce a non farne uso, per me non è idoneo a quel lavoro.

    È come mettere un alcolizzato, che però non beve sul posto di lavoro, ma si sfonda la sera prima, alla guida di questi macchinari

    Edit: e per il licenziamento prematuro, se non si può nemmeno licenziare un tossicodipendente in questo Paese è normale che ci ritroviamo un mercato del lavoro ripugnante

  5. Il problema non è farsi una canna o meno. Farsi una canna, essere meno lucidi, e mettere a rischio la vita tua e dei tuoi colleghi è il problema.

  6. Vorrei solo dire che le analisi del sangue n 90% dei casi vengono comunicate con anticipo.
    Se non riesci a tenerti pulito una settimana, hai seri problemi

  7. Sinceramente se è una politica aziendale e firmi un contratto,sei tenuto a comprenderlo e a rispettarlo,quindi se è stato ritenuto inidoneo persino durante la riabilitazione o fumava ad ogni piè sospinto oppure era rimasto in una botta pazzesca,in entrambe le situazioni un adetto alla rampa non dovrebbe lavorare e per fortuna non è cosí

  8. Sono abbastanza sicuro che a reputarlo “permanentemente non idoneo” non sia stato il cameriere del baretto sotto casa, quindi tendenzialmente mi fido dell’esperto che se ne è occupato.

  9. Parlo apertamente e senza pregiudizi.

    Ci sono lavori più adatti a chi si inietta le canne.

    Come vendere droga ad altri drogati, oppure lavorare in uno “smart” shop, oppure vendere cappellini giamaicani e gadget a tema cannabis ai mercatini, oppure studiare filosofia fuoricorso. Le possibilità sono tantissime.

    Non vedo perché mettere in pericolo le persone normali facendo lavori pericolosi.

  10. Per fortuna. Almeno collima con il fannullone che non puoi licenziare. Cmq, se fosse un manutentore del velivolo forse potrebbe esserlo.

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