Notizia interessante, sono curioso di vedere se rilasceranno qualcosa con licenza open source.
il nome poteva essere I^3 ma vabbè. E’ una notizia interessante e, per la verita’, potrebbe essere un’occasione notevole non solo per razionalizzare protocolli e per realizzare qualcosa di utile ma anche a meta’ strada tra il vero e proprio “servizio” ed il R&D puro. Speriamo solo che non diventi il solito carrozzone inutile…
Oh no.
Mi raccomando le password sui post-it, altrimenti come facciamo a non farci inculare tutto in una volta sola?
E per “razionalizzare” era così strettamente necessario fondare un altro accrocchio pubblico?
Poi finisce che lo sviluppa la SOGEI e va tutto a schifo 🙂
ma perché non hanno interessato sogei? davvero è necessaria un’altra società per fare le stesse cose?
I want to believe.
> “Mettiamo a fattor comune le nostre esperienze, per poter generare economie di scala sui tanti servizi che offriamo ai cittadini”, ha spiegato in un colloquio con Wired Vincenzo Caridi, direttore generale dell’Inps. “L’idea di federarsi c’era da tempo, e il Pnrr ha accelerato tutto. Il governo ha visto in questa società l’opportunità di dare una risposta più incisiva rispetto a un mercato tecnologico e informatico in grande fermento. Per noi dell’Inps è una opportunità, ora lavoriamo come se fossimo una startup”.
Mamma mia ma non vi sale il nervoso?
Un ente statale a cui ogni lavoratore da mensilmente grande parte del proprio stipendio, che parla di ‘mercato’ ma che opera in funzione di monopolio (nessun ente privato pensionistico puó obbligare al gente a versargli soldi per legge)
che parla di ‘economia di scala’ (quale scala? INPS/INAIL/ISTAT hanno esattamente 18 milioni di ‘utenti’, e a meno di boom economici e di natalitá dubito che questi numeri cresceranno)
e per finire si paragonano a una ‘startup’, senza considerare la caratteristica piú importante delle startup (vere, non le PMI italiane mascherate come tali): la maggior parte fallisce, giustamente perché cercano di sfondare nel mercato con una idea rischiosa
Quale idea ‘rischiosa’ potrebbero avere mai INPS/INAIL/ISTAT? E nel caso non funzionasse, lo stato andrá in default?
Spero non per buttare via qualche miliardo di euro.
Commenti a caldo:
Buona l’idea di fare in casa invece di appaltare all’ennesima azienda di consulenza, che sono solo sanguisughe. Nel 2022 è ora di capire che l’informatica è fondamentale per le grandi aziende.
Per il resto mi pare non abbiano ben chiaro di cosa stanno parlando. Aziende di quel calibro che parlano di startup ma poi assumere 2k persone.
> perché 3-I curerà i sistemi informatici e svilupperà i software, ma la strategia, la titolarità e la gestione dei dati resterà nelle mani dei tre enti.
Altro problema, questa separazione tra sviluppo e ownership. Le due cose devono andare insieme, altrimenti stai facendo un’azienda di consulenza per voi 3. Chi decide le priorità? Chi decide la gestione dei dati? Fai software senza dati?
Finalmente un altro carrozzone pubblico. Se fossi una brutta persona penserei che è fatto apposta per stipendiare una buona parte dei politici che non verranno rieletti, come contentino. Ma L importante è creare un altro collo di bottiglia infrastrutturale
Il giorno che faranno qualcosa di simile con la scuola capiranno il veri risparmio che si può ottenere …
Notizia molto interessante. Al momento il rapporto qualità/prezzo del software che ha in mano la PA è “discutibile”, se questa iniziativa sarà condotta nel modo corretto (gente competente, no poltronificio) può essere davvero un balzo in avanti.
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Notizia interessante, sono curioso di vedere se rilasceranno qualcosa con licenza open source.
il nome poteva essere I^3 ma vabbè. E’ una notizia interessante e, per la verita’, potrebbe essere un’occasione notevole non solo per razionalizzare protocolli e per realizzare qualcosa di utile ma anche a meta’ strada tra il vero e proprio “servizio” ed il R&D puro. Speriamo solo che non diventi il solito carrozzone inutile…
Oh no.
Mi raccomando le password sui post-it, altrimenti come facciamo a non farci inculare tutto in una volta sola?
E per “razionalizzare” era così strettamente necessario fondare un altro accrocchio pubblico?
Poi finisce che lo sviluppa la SOGEI e va tutto a schifo 🙂
ma perché non hanno interessato sogei? davvero è necessaria un’altra società per fare le stesse cose?
I want to believe.
> “Mettiamo a fattor comune le nostre esperienze, per poter generare economie di scala sui tanti servizi che offriamo ai cittadini”, ha spiegato in un colloquio con Wired Vincenzo Caridi, direttore generale dell’Inps. “L’idea di federarsi c’era da tempo, e il Pnrr ha accelerato tutto. Il governo ha visto in questa società l’opportunità di dare una risposta più incisiva rispetto a un mercato tecnologico e informatico in grande fermento. Per noi dell’Inps è una opportunità, ora lavoriamo come se fossimo una startup”.
Mamma mia ma non vi sale il nervoso?
Un ente statale a cui ogni lavoratore da mensilmente grande parte del proprio stipendio, che parla di ‘mercato’ ma che opera in funzione di monopolio (nessun ente privato pensionistico puó obbligare al gente a versargli soldi per legge)
che parla di ‘economia di scala’ (quale scala? INPS/INAIL/ISTAT hanno esattamente 18 milioni di ‘utenti’, e a meno di boom economici e di natalitá dubito che questi numeri cresceranno)
e per finire si paragonano a una ‘startup’, senza considerare la caratteristica piú importante delle startup (vere, non le PMI italiane mascherate come tali): la maggior parte fallisce, giustamente perché cercano di sfondare nel mercato con una idea rischiosa
Quale idea ‘rischiosa’ potrebbero avere mai INPS/INAIL/ISTAT? E nel caso non funzionasse, lo stato andrá in default?
Spero non per buttare via qualche miliardo di euro.
Commenti a caldo:
Buona l’idea di fare in casa invece di appaltare all’ennesima azienda di consulenza, che sono solo sanguisughe. Nel 2022 è ora di capire che l’informatica è fondamentale per le grandi aziende.
Per il resto mi pare non abbiano ben chiaro di cosa stanno parlando. Aziende di quel calibro che parlano di startup ma poi assumere 2k persone.
> perché 3-I curerà i sistemi informatici e svilupperà i software, ma la strategia, la titolarità e la gestione dei dati resterà nelle mani dei tre enti.
Altro problema, questa separazione tra sviluppo e ownership. Le due cose devono andare insieme, altrimenti stai facendo un’azienda di consulenza per voi 3. Chi decide le priorità? Chi decide la gestione dei dati? Fai software senza dati?
Finalmente un altro carrozzone pubblico. Se fossi una brutta persona penserei che è fatto apposta per stipendiare una buona parte dei politici che non verranno rieletti, come contentino. Ma L importante è creare un altro collo di bottiglia infrastrutturale
Il giorno che faranno qualcosa di simile con la scuola capiranno il veri risparmio che si può ottenere …
Notizia molto interessante. Al momento il rapporto qualità/prezzo del software che ha in mano la PA è “discutibile”, se questa iniziativa sarà condotta nel modo corretto (gente competente, no poltronificio) può essere davvero un balzo in avanti.