Elezioni, Berlusconi: ‘Con ok a presidenzialismo via Mattarella e voto’

26 comments
  1. Sono sorte polemiche nelle ultime ore per alcune frasi di Berlusconi, che intervenendo a Radio Capital in risposta a una domanda ha detto che “se la riforma [sul presidenzialismo] entrasse in vigore sarebbero necessarie le dimissioni [di Mattarella] per andare all’elezione diretta del capo dello Stato”.

    Le reazioni dei capi politici dei vari partiti sono state le seguenti:

    * per Letta (PD), “Il fatto che il centrodestra inizi la sua campagna con un attacco a Mattarella e la richiesta di dimissioni dimostra che la destra è pericolosa per il paese”;
    * per Calenda (Azione/terzo polo), “Non credo che Berlusconi sia più in sé. Berlusconi, non è Mattarella a doversi dimettere ma tu a non dover essere eletto”;
    * per Di Maio (Impegno Civico), “Sta venendo fuori al maschera del centrodestra, a loro non sta bene nemmeno avere il garante della Costituzione”;
    * per Conte (M5s), l’idea del centrodestra sarebbe quella di spartirsi le poltrone con “Giorgia Meloni premier, Matteo Salvini vicepremier e Ministro dell’interno, Silvio Berlusconi primo Presidente della nuova Repubblica presidenziale, dopo avere ottenuto le dimissioni di Sergio Mattarella”.

    Berlusconi ribatte dicendo di non aver mai attaccato Mattarella, e di aver solo ribadito un’ovvietà nel dire che sarebbero necessarie le sue dimissioni una volta approvato il presidenzialismo; precisando poi, comunque, come pure Mattarella stesso potrebbe essere rieletto (attraverso il nuovo sistema del voto popolare) una volta dimessosi. Per Fratelli d’Italia, in ogni caso, è “prematuro discutere oggi del tema di Mattarella”.

  2. Dal punto di vista dell’uscita di Berlusconi si può opinare (di certo non brillante).

    Dal punto di vista costituzionale, è già più rigida la questione, a mio avviso. Se si modifica la Costituzione in senso presidenziale o si prevede una fase transitoria, e quindi Mattarella rimane al Colle, o, in caso contrario, si va ad eleggere direttamente il nuovo Capo dello Stato.

    In questa seconda ipotesi, se si vira sul semipresidenzialismo, il PdC rimarrebbe comunque in carica, se il Capo di Stato fosse pure Capo del governo, allora pure il PdC dovrebbe dimettersi.

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    Le critiche dagli altri leader sono pura campagna elettorale. Sicuramente a Berlusconi ruga che non ci sia lui al Colle, bensì Mattarella.

    Comunque parole al vento, visto che non si sa come è strutturata l’eventuale riforma costituzionale.

  3. Dopo un’uscita del genere, sapendo della popolarità di cui gode Matterella presso gli italiani, direi che il cdx si è fregato con le sue stesse mani.

  4. Oh regà, basta però. Ci abbiamo provato per 20 anni dal 1920. Non siamo capaci e abbiamo creato un sistema apposito per evitarlo il “presidenzialismo” che volete voi. Fine.

  5. Ci mancava solo il Presidente della Repubblica inserito nel meccanismo della campagna elettorale. Promesse vuote, bugie, attacchi personali tra candidati alla più alta delle cariche, il cui senso stesso era di essere sottratta ai giochetti politici, per concentrarsi interamente sull’integrità istituzionale del Paese. Stiamo messi bene

  6. Solo per puntualizzare, Berlusconi avrebbe detto che Mattarella stesso sarebbe poi probabilmente riletto. Il titolo è quindi un pochino fuorviante/incompleto.

    Edit Per i curiosi, [qui](https://www.repubblica.it/politica/2022/08/12/news/il_ritorno_del_caimano_cosi_berlusconi_delegittima_il_colle_destra_pronta_a_fare_piazza_pulita-361394671/) , nel video di Repubblica, l’intervento integrale: poi ciascuno tragga le sue conclusioni

    Secondo edit
    non commento neanche il titolo di Repubblica alla notizia (Berlusconi, il ritorno del Caimano: così il Cavaliere delegittima il Colle. Destra pronta a fare piazza pulita) che brilla di luce propria

  7. La riforma costituzionale non la faranno mai, è una cosa troppo complicata e soprattutto è un terreno troppo scivoloso. Una volta al governo si limiteranno a piazzare tutti i trombati a capo delle varie commissioni e aziende pubbliche e poi faranno il minimo indispensabile per stare in piedi. Più fai (o provi a fare) e più perdi consensi, loro lo sanno bene. In questo senso loro hanno un vantaggio unico che gli altri partiti non hanno, possono braggare per mesi contro i migranti per distogliere l’attenzione pubblica da tutti gli altri problemi; basta una barca al mese per fare polemica quotidiana sui talk show e spazzare la palla in tribuna. In men che non si dica sarà passato un anno, loro non avranno fatto niente ma nessuno se ne sarà accorto.
    E comunque penso che i continui gridi d’allarme alla deriva fascista inizino a diventare ridicoli, ci sono un sacco di paesi democratici a sistema presidenziale/semipresidenziale, non vedo dove sarebbe il problema se lo diventassimo anche noi. E soprattutto non vedo cosa ci sia di così scandaloso, nel caso dovessero davvero fare la riforma costituzionale, nel passare subito al sistema nuovo, sarebbe come ristrutturare casa e dire “pago adesso ma i mobili li faccio arrivare tra 6 anni”

  8. per alterare in modo così profondo la costituzione per passare da una repubblica parlamentare ad una presidenziale ci vorranno anni se non almeno un decennio… ammesso succeda veramente, berlusconi a quel punto è già diventato concime.

  9. Vabbe non mi pare niente di eccezionale. Se si cambia sistema con cui si elegge PdR, se quello attuale rimane come transizione o no non è un enorme problema. Penso che Mattarella se ne andrebbe subito comunque, sapendo che la rielezione non terrebbe in ostaggio il Paese per giorni e giorni

  10. Non voglio Berlusconi presidente.

    MA – da fastidio solo a me l’ovvia manipolazione mendace che si legge nelle dichiarazioni riportate nel post di Letta, Calenda, Di Maio e Conte?

    È ovvio anche a un macaco in stato neurovegetativo che non era un attacco a Mattarella ma una pura ovvietà tecnica – cambia la legge si elegge un nuovo presidente.

    Perché c’è questo sfacciato uso della menzogna nel linguaggio di certi politici?

  11. Non ho visto l’intervista quindi non so il tono della conversazione ma tecnicamente è un’ovvietà, se il presidenzialismo passa si deve andare ad elezioni il prima possibile se no manca proprio la legittimazione democratica.

  12. qualcuno qui è troppo giovane per ricordare ,ma guardate che le sparate di berlusconi non sono figure di merda dovute alla demenza , fa volutamente dichiarazioni ad effetto ed divisive per far parlare di se per ottenere di dettare lui gli argomenti e l’agenda politica .

  13. Uno dei tanti motivi per opporsi a questa destra.

    Berlusconi, come la Meloni, vuole il semipresidenzialismo per installarsi al Quirinale ed eliminare uno di quei contrappesi della democrazia che in passato gli hanno rovinato i piani. E’ nelle corde del populismo, di cui lui è stato uno dei primi epigoni, il disprezzo delle norme costituzionali e delle divisioni dei poteri. Per la gente come lui la vittoria elettorale equivale ad un “faccio tutto quello che voglio”, nonostante nelle democrazie il potere esecutivo è esplicitamente limitato e irreggimentato per garantire tutti, anche chi ha perso.

    Ma purtroppo il POPOLO™️ ignorante si dimentica che “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.» Articolo 1, mica un cavillo in fondo alla costituzione.

    Poi si può anche discutere cosa cambiare, perchè la costituzione non sono i dieci comandamenti, ma si presume che la costituzione sia in vigore per decenni, quindi cambiarla perchè una maggioranza risicata del 47% dei voti con il 30%+ di astensione non ha una legittimità per durare.

    Poi è chiaro cosa vogliono quei criminali di Berlusconi e Melono. Installare al Quirinale una figura debole al loro servizio che possa essere manipolato e quindi firmi senza rompere i maroni le leggi. Le figure di garanzia che abbiamo avuto da Scalfaro in poi non hanno posto nel loro disegno populista.

  14. Stranamente ha detto una cosa normale. Se ci fosse una riforma costituzionale di quel tipo (mooooooolto improbabile) è logico che il presidente in carica non possa più essere tale in quanto sarebbero proprio le prerogative di quel ruolo ad essere stravolte.

  15. Leggi tra le righe:
    – mi fate presidente del senato
    – faccio passare il presidenzialismo
    – dimissioni del PdR
    – subentro come seconda carica dello stato

    Forse molti di voi si sono persi il berlusca degli anni 90, il lupo perde il pelo ma non il vizio

  16. Non sono un sostenitore di Berlusconi, ne della destra attuale, ma è palese che non ha detto niente di diverso dall’ovvio: sarebbe come dire che se un domani non ci fossero più i presupposti per una repubblica, il capo dello Stato dovrebbe dimettersi. Ma una cosa del genere detta in piena campagna elettorale è un clamoroso autogol per Berlusconi e la destra in generale e da un volpone come lui nessuno se lo sarebbe aspettato. Per cui gli avversari di sinistra e terzo polo hanno colto la palla al balzo per farlo nero. Credo che ormai Berlusconi sia veramente arrivato al capolinea.

  17. Secondo me si sta parlando di aria fritta.

    Chiunque abbia proposto una riforma costituzionale ampia negli ultimi decenni se n’è uscito con una sonora batosta,vedasi il tentativo di Renzi di qualche anno fa e ancora prima il tentativo dello stesso Silvio sempre nel 2006.

    E non citiamo gli innumerevoli tentativi della DC negli anni 80 e il tentativo di D’alema negli anni 90.

    Per Meloni e Salvini non è nella lista delle priorità una riforma costituzionale di questo tipo,sanno quanto faticosa sarebbe e quanto rischiano in popolarità a portare avanti una cosa simile.

    Meloni e Salvini sanno che si giocano tutto nella formazione del loro prossimo governo o scompaiono nel nulla,metteranno le loro fiche e faranno leva decisamente su altre questioni.

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    È solo l’ennesimo tentativo di quella mummia di Silvio di attirare l’attenzione, in evidente calo fisico-cognitivo e in netta sofferenza per la prima volta nella sua carriera politica sia per quanto riguarda le strategie che nei sondaggi nei confronti degli altri 2 soci (che non sono nè Fini nè Bossi)

    Anzi scommetto che sia Meloni che Salvini sono infastidi dalle ultime 2-3 settimane di Silvio che le spara a ripetizione e non ha più cognizione nè di quello che fà nè di quello che dice.

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    In maniera molto paradossale e iperbolica,per Lega e Fdi sarebbe più funzionale che Forza Italia perda qualche punto percentuale in favore di Azione, cosiche Silvio non rompa più le palle e scompare senza il bisogno di essere politicamente assassinato,tanto la vittoria del centrodestra è scontata anche con qualche punto in meno.

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    L’ipotesi stessa di Silvio presidente del Senato non è plausibile,il ragazzo non si regge più in piedi e non c’ha un autonomia maggiore di 20 minuti quando parla al pubblico.

    Ma l’avete vista la fatica terribile che fa a parlare nei video che pubblica nonostante siano editati e montati ?

    Ve lo vedete in aula a richiamare i senatori ?

    Il nome che deve preoccupare veramente è quello di Tremonti!

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    L’Italia,la sua costituzione e le sue istituzioni hanno gli anticorpi necessari a sopravvivere ai deliri di un vecchietto e a un governo di centrodestra,questa costante chiamata allo spauracchio del centrodestra che vuole ribaltare lo stato anche no.

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