
Oggi, ragazzi, mi sono sento fiero di essere Italiano.
Questa mattina sono capitato SUL tG1 mattina della RAI 1 e con immensa stuppefazione ho assistito ad un dibattito politico privo delle solite invettive, urla e concetti interrotti maleducamente. Erano presenti, un esponente della coalizione di destra (senatore UDC), la direttrice del messaggero (ex-DC o rappresentante del Vaticano, vedete voi) ed un esponente della cosiddetta coalizione di sinistra che aspira al futuro governo. Il dibattito era moderato da un altrettanto stupefatto giornalista Rai che ha ringraziato per il civismo dei suoi invitati (c’era anche il solito collegamento con l ospite online di cui purtroppo non ricordo la specializzazione).
Ora, vorrei chiedervi un parere su una cosa di televisione che mi infastidisce enormemente e mi fa arrabbiare tantissimo. Così, per capire se è solo un mio problema, oppure se è condiviso da altri. Avendo vissuto all’estero in diversi paesi e potuto assistere ai dibattiti politici, e non, sulle varie reti televisive nazionali ho notato l’ enorme differenza tra il nostro paese e quelli un po’ più a nord (in Spagna il dibattito è animato ma non “maleducato”).
Premetto che non sono Partigiano né della destra né della sinistra, ma dopo aver sperimentato in gioventù i due estremi ho capito che per adeguarsi alla continua e rapida trasformazione delle nostre società e naturalmente ai corti cicli economici, bisogna avere una certa flessibilità di pensiero politico. Quindi applicare delle politiche più sociali in periodo di crisi e permettersi un approccio più capitalista nei periodi di espansione. In merito alle questioni di etica individuale (aborto, droghe, prostituzione, immigrazione etc..) sono rimasto però profondamente liberal/radicale (pri).
Venendo alla sostanza del parere che vorrei chiedervi, cortesemente, se anche voi siete stufi dei dibattiti spettacolo oramai diventati una norma, e spesso alimentati dagli stessi moderatori che si divertono a buttare benzina sul fuoco. Ovviamente non ho nostalgia di certe anestetiche Tribune elettorali dei programmi in bianco e nero degli inizi della TV e che puoi trovare su youtube. Ma non pensate che ci vorrebbe qualche moderatore che proponga un programma tv un po’ più civile, o perlomeno moderato correttamente, possibilmente senza gli ospiti che sono li solo per fare casino e rovinare il dibattito?
Magari sono io che sono cambiato vivendo all’estero e la TV italiana di oggi non fa che adeguarsi alle aspettative di una presunta maggioranza di telespettatori, riflettendo il livello di rancore e rissosità diffusi, tra le persone e tra i politici. Cosa ne pensate?
Perché i cittadini italiani sono perennemente in guerra tra loro secondo Dante:
https://letteritaliana.weebly.com/linvettiva-allitalia.html
Questa mattinaaaa, mi son svegliatoooo
Oh bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
Questa mattinaaa mi son svegliatooo
E ho “ri”trovato (della patria) l amor….;-)
Edit: errori di typo e completato il pensiero in un punto
16 comments
La politica europea è ancora segnata da grandi partiti con una storia secolare e radici chiare: la Democrazia Cristiana, il partito Liberale, il partito Socialista/Laburista, i partiti conservatori, quelli monarchici, quelli repubblicani etc. etc. Da noi non ci sono più, sono stati rimpiazzati da partitini personali senza contenuti, che inventano, mescolano e poi gettano via nomi e simboli senza problemi; è naturale che il dibattito sia vuoto e fatto di attacchi personali. Poi ci aggiungi il melodramma italico e finisce a urla e caos.
(L’errore è stato distruggere i partiti di massa durante Tangentopoli, anziché cambiarne le leadership; anzi le leadership sono in buona parte rimaste rimescolandosi nei vari partiti vuoti nati dopo).
Io da quando ho guardato La notte della repubblica su raiplay non torno più indietro su cosa penso della politica di oggi e come viene veicolata attraverso la tv (e i social). È diventato tutto teatrino, c’è un particolare responsabile di ciò e della deriva disastrosa della televisione ma poi hanno tutti accolto questo modo di fare e quindi nessuno è “innocente”.
Io in generale ODIO le persone che parlano sopra a qualcun altro (a meno che non sia per rettificare velocemente un chiaro fraintendimento dove l’altra parte sta partendo in quarta).
Se fossi un moderatore di quei dibattiti al terzo avvertimento ti farei staccare il microfono.
Certo che siamo (sono ma spero siamo) stanchi della polarizzazione del dibattito, dell’abuso della sofistica e dei soggetti che interpretano dei personaggi senza mai andare nel merito.
Possiamo avere i nomi dei protagonisti del tuo racconto?
Per avere dei dibattiti civili per prima cosa i conduttori dovrebbero tornare a fare i conduttori e smettere di essere dei manichini messi lí semplicemente a fare le domande. Perché ogni giorno 10 politici di destra vanno in questi salotti, fanno il loro comizietto elettorale da 4 soldi in cui il conduttore non chiede nulla e non fa notare nulla, se c’é una controparte che fa una domanda fanno finta di niente o sviano. Questo non é dibattito é propaganda fine a sé stessa.
Per citarti un caso qualche giorno fa Crossetto parlava del PNRR e cosa voleva farci fratelli d’italia. Il conduttore ha **osato** ricordare che per 5 volte fratelli d’italia si é astenuto dal voto ed é stato immediatamente accusato di aver preso una parte e di non rispettare la sua neutralitá. Ma questo é solo l’ultimo di molti casi che si possono vedere ovunque c’é qualcuno di destra in tv.
Finché non ci sará una sorta di fact checking in tv per cui se dici qualcosa devi essere pronto a difenderla con dati e ragionamenti, non cambierá niente nei salotti.
Posso citarti Giorgio Gaber, che parecchi anni fa già diceva
*Si può, a ridosso delle elezioni, / insultarsi come coglioni*
Ecco, sai qual è il problema secondo me? Che quello che hai visto tu stamattina lo dovevano mandare in onda in prima serata mannaggia! E non di mattina, quanta gente c’è che guarda la tv di mattina vs quanto pubblico c’è la sera?
Chiediamoci perché l’informazione, che in Italia oggi, a differenza di allora, è controllata da pochi grandi editori, miliardari con interessi che vanno ben al di là dell’editoria, sia andata verso il modello del dibattito sterile dei talk (ormai pure sulla Rai, che non deve necessariamente creare utile con la tv spazzatura, dato che mal che vada pesca nella fiscalità generale).
Facciamo un po’ i complottari, a chi giova aver ucciso la complessità del dibattito? A chi giova incardinare il discorso pubblico in due schieramenti che sono solo due facce dello status quo? A chi giova aver quindi ridotto al minimo la finestra di Overton, al punto che provvedimenti di cui era normale dibattere decenni fa tra centristi, come l’opportunità o meno di rendere enti pubblici le aziende energetiche, di fare politica industriale, oppure creare più scaglioni di irpef verso l’alto, sono ora estremismo?
Chi ha riempito il grande vuoto di potere lasciato dai partiti di massa? Chi da decenni lavora per la distruzione della rappresentanza e dei corpi d’intermediazione politica? Chi vedeva come fumo negli occhi l’idea di dover trattare (e spesso piegarsi) con le masse e i loro rappresentanti, per mandare avanti le proprie attività economiche?
L’unica cosa che vorrei è avere giornalisti con le palle che continuano a torchiare i politici finché non rispondono alle domande. Tutti i politici, senza esclusione di colpi per chiunque.
Noi qui facciamo molto infotainment, informazione e intrattenimento,.purtroppo spostandoci troppo sulla parte di spettacolo, dando troppo spesso voci a personaggi completamente inadeguati a commentare la condizione attuale.
In rari casi è possibile trovare discussioni interessanti perché prende di le persone giuste si parla bene delle cose ma è troppo raro.
Se dipendesse da me quando un opinionista parla andrebbero spenti i microfoni di tutti gli altri ospiti fino alla fine del suo intervento, conduttore incluso, per poi spegnere il suo e dare la parola ad un altro, per la risposta. Sarebbe bello anche aggiungere a schermo un cronometro che registra per quanto ciascuno ha parlato. Il mondo dei sogni, lo so
Il problema per me è che oggi tutte le televisioni, anche quelle di Stato, sono asservite ai loro padroni. Un esempio, negli ultimi due giorni non ho fatto altro che sentire ” la nascita del terzo polo”. Ora o sono stupido io ho le tv hanno delle direttive per martellarci con questa fesseria. Puo essere il terzo polo una forza politica data al 4.6% quando c’è ne una data al 9.8%?
Partecipare ai dibattiti urlando e opponendosi a ogni affermazione dell’avversario ripetendo “Non e vero! Non è vero! …”, impedendogli di terminare la frase e costruire una qualsiasi argomentazione, è un preciso stile importato e imposto da Berlusconi ai suoi fin dai suoi esordi nel ’94. Quello, e il “repetita juvant”: inutile dire tante cose complicate, la politica è convincere il volgo, e per farlo servono messaggi brevi e ripetuti in continuazione, non contenuti.
Capiamoci, questo qui aveva capito twitter nel ’94.
Come si fa a dire che i dibattiti politici in tv sono incivili? Se io voglio urlare capra capra capra e poi capra ignorante in faccia tutti lo faccio, eccome se lo faccio! Gli incivili siete voi!
Come?
Ah non posso??
/S
Stuppe fazione
Purtroppo é molto piu facile e fa più ascolti prendere due maleducati, gettarli in una arena e scatenarlii uno contro l’altro, piuttosto che studiarsi approfonditamente un tema e porre domande sensate senza accontentarsi di slogan come risposta.
Nel primo caso basta avere due numeri di telefono e due ore di trasmissione sono belle che pronte, nel secondo bisogna studiare.
I giornalisti in Italia sono responsabili della situazione almeno quanto i politici