Elezioni, Letta: ecco gli 8 punti sulla scuola del programma del Pd

17 comments
  1. Nel caso ci siano problemi nel visualizzare l’articolo scrivo anche un veloce riassunto che però ovviamente non include tutto:

    – Aumentare gli stipendi agli insegnanti fino alla media europea, che costerà tra i 6 e gli 8 miliardi da finanziare a partire dai 75 miliardi della programmazione europea 2021-2027

    – Scuola dell’infanzia obbligatoria e gratuita, al momento 1 bambino su 10 non la frequenta

    – Scuole sostenibile e sicure, fa riferimento all’edilizia scolastica e l’innovazione tecnologica (questo era già presente nel Pnrr)

    – Trasporti e libri di testo gratuiti per famiglie a basso reddito

    – Vivere la scuola, viene specificato che con questo si intende aumentare i viaggi-studio, le gite scolastiche, e l’acquisto di attrezzature sportive e strumenti musicali

    – Investimento nelle donne, con modifica all’orientamento per incentivare maggiormente le materie stem (scienza, tecnologia, elettronica, matematica) fra le studentesse. Questo era già nel Pnrr

    – Mense gratuite

    – Puntare sul sostegno, con aumento dei docenti di sostengo per ragazzi con disabilità (anche questo era già nel Pnrr)

  2. A me sembrano tutte ottime idee, pratiche e di impatto, con spese previste che collimano con l’entità di quello che si vuole fare e sostenibili per l’erario.

    Se continuano così finisce che mi tocca votare PD.

  3. Mai nessuno che dica “Aboliamo i millemila libri di testo esistenti che ogni anno cambiano edizione per una parolina per creare un libro unico a livello nazionale disponibile sul portale del MIUR gratuitamente in formato PDF, e poi chi vuole se lo stampa”.

  4. Ragazzi, diciamocelo, è un programma bello quanto inutile. Gli insegnanti già votano pd, i rimanenti di destra pensano che la scuola sia inutile

  5. Io voglio solo un percorso di abitazione pulito e definitivo. Ho cominciato che c’erano i 24cfu e ho cominciato a collezionarli. Ora sono all’ultimo anno e ancora non si è capito che cazzo sono stu 60cfu, come li si prendano e se si possano integrare i 24 cfu.

    Ah, e vorrei poter flexare di diventare insegnate appena uscito dall’Uni, ma questo è più un sogno che qualcosa di realmente possibile.

  6. Tutti i partiti vogliono incentivare le materie STEM e poi ci pagano la metà di quanto prenderemmo all’estero. La nostra classe politica si merita una generazione di laureati a scienze politiche

  7. Ah i famosi aumenti agli insegnanti.

    Perché 1500-2000 euro per 5-6 ore di lavoro (tra cui 3-4 ore di lavoro in classe, il resto a casa), 2 mesi di ferie l’anno, possibilità di non essere mai licenziati (manco se si scopano una studente) e la possibilità di non fare un cazzo per tutto l’anno (come un buon 25% dei miei insegnanti) non gli basta. Per non parlare di tutti i vantaggi dell’essere dipendente pubblico in Italia

    Poveretti, qualcuno pensi agli insegnanti!

    Tipo la maggior parte dei lavoratori se la passa peggio di loro eppure sono quelli più vittimizzati.

    Buona parte degli insegnanti capaci, se veramente non gli basta lo stipendio, arriva tranquillamente a 2500-3000 euro con le ripetizioni, stipendi che al sud a stento manco un medico o un ingegnere nel privato prende.

    D’accordo con l’aumento degli stipendi, ma a patto che si licenziano gli incapaci ed i nullafacenti.

    Ad alcuni di quelli che sono stati i miei professori non avrei dato neanche 500 euro al mese

    Tra queste cito la mia fantastica prof di Arte che entrava in classe e ci parlava per 50 minuti dei suoi weekend ed aperitivi, con spiegazioni ed interrogazioni inesistenti in cui metteva 10 a tutti

  8. Finchè non c’è un sistema di valutazione degli insegnanti e delle scuole che sia legato a una parte della retribuzione degli insegnanti (e al finanziamento o commissariamento degli istituti) aumentare gli stipendi degli insegnanti a muzzo non serve a niente.

  9. È una proposta un po’ populista, se vogliamo essere onesti. Cosa vuole dire “adeguare gli stipendi alla media europea?”

    Da https://www.erasmusplus.it/news/istruzione-scolastica/gli-stipendi-degli-insegnanti-europei-ne-parla-lultimo-rapporto-comparativo-di-eurydice/

    “Gli stipendi iniziali degli insegnanti italiani si collocano, insieme a quelli dei colleghi francesi, portoghesi e maltesi, nel range tra 22.000 e 29.000 € lordi annui. Ancora più alti, ossia tra 30.000 e 49.000 €, sono quelli degli insegnanti in Belgio, Irlanda, Spagna, Paesi Bassi, Austria, Finlandia, Svezia, Islanda e Norvegia. Infine, stipendi superiori a 50.000 € si registrano in Danimarca, Germania, Lussemburgo, Svizzera e Liechtenstein, tutti paesi con un PIL pro capite alto.”

    Con 8 miliardi di euro a disposizione e circa 1 milione di insegnati non si va molto lontano. Se poi volessimo portare il livello a quello tedesco, il tutto ci costerebbe 25k€ per 1M all’anno (cifre confrontabili con l’impatto della flat tax).

  10. Sarebbero tutte buone idee se a proporle non fosse il partito che agli insegnanti ha bloccato gli stipendi perché ce lo chiede l’Europa (che non ce lo chiede). La candidatura di Cottarelli basta e avanza per togliermi ogni dubbio riguardo al programma del PD.

  11. Tre cose ho vissuto male a scuola, e credo che siano condivisibili per molti:

    1. Abolizione della maturità e sostituzione con una somma di punti da 0 a 20 conseguiti ogni anno in base alla media dei voti (e ovviamente credito formativo, però dal I anno, non dal III). Per i privatisti, previsione di un’esame a parte.

    2. Riforma delle materie nel liceo scientifico: meno ore a italiano per darle a matematica (è pazzesco che dal III anno abbia più ore di matematica), sostituzione delle ore di latino con un’ora in più a storia e una di educazione civica (religione è un casino da togliere e non c’è l’intenzione da parte della Chiesa di trovare alcun accordo a riguardo, quindi per ora lasciamo stare la questione).

    3. C’è una consuetudine nelle scuole che io odio con tutto me stesso, dato che ha causato gravi problemi alla mia vita e dimostra quanto siamo ancora indietro nella gestione delle disabilità invisibili: previsione di un permesso speciale per i soggetti affetti da patologie che comportano la necessità di dover usufruire dei servizi igienici con urgenza (nel mio caso la UC, ma sicuramente ce ne sono tantissime) con cui poter essere esonerati dal richiedere il permesso per recarsi ai bagni in qualsiasi occasione. Voi direte “ma perché non ne hai parlato con gli insegnanti all’epoca”, ebbene ne parlai ogni anno, è già tanto se lo ricordavano il giorno dopo e per tutto l’anno lo dimenticavano al punto che se forzavi la mano ti rimproveravano pure, insomma classico abilismo dissimulato da ignoranza.

    La terza sarà una battaglia che porterò avanti nella vita e di certo non immagino di trovarla proposta dai partiti, però le prime due sono già più note come problematiche e quantomeno si dovrebbe discutere su possibili soluzioni.

  12. Ok, quindi un sistema dove chiunque a prescindere da come performa è premiato.
    Dovrebbero allora alzare gli stipendi a tutti quanti perché quasi tutte le professioni prendono meno che in Europa, forse tranne i calciatori.
    In pratica con la calcolatrice e la matita hanno tentato di capire dove prendere i voti proponendo una riforma che paga sempre chi paga le tasse.

  13. Il PD si dimostra ancora una volta nella sua forma conservatrice di un sistema che non funziona più.

    Per quanto sia sacrosanto che gli insegnanti vengano pagati di più, essendo pagati dalle tasse dei contribuenti è giusto pretendere anche riformare una struttura anacronistica.

    Senza una migliore gestione del personale, un’introduzione di un sistema di metriche per le valutazioni del corpo docente, una riforma per creare carriera interna e, soprattutto, la licenziabilitá degli incapaci, non si va da nessuna parte.

    Senza parlare di tempo pieno, abolizione di un anno scolastico e migliore gestione delle vacanze, innovazione dei “programmi” e, SOPRATTUTTO, introduzione di corsi di laurea specifici per insegnamento (Didattica della matematica, non laureata in matematica) non si va da nessuna parte.

    La scuola è messa male, molto molto male, e un aumento degli stipendi a parità di condizioni non è giustificabile, mi dispiace.

  14. Piccola opinione personale: Questo programma fa schifo.

    si parla solamente di spendere soldi per ‘ledilizia, spendere soldi per aumentare gli stipendi, spendere soldi per l tecnologia, i libri, le gite.

    Non si parla di cambiare il metodo di insegnamento, non si parla di RIFORMARE la scuola, rendere il liceo più breve, aggiornare i programmi scolastici.

    ​

    nulla di nulla.

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    il PD esiste da sempre e non hanno mai avuto tempo di mettere insieme delle idee decenti?

    che schifo.

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    P.S. gli altri partiti politici fanno anche peggio.

    per adesso aspetto la proposta di Azione

  15. Come aumentare la spesa pubblica per la scuola in maniera massiva, senza in alcun modo risolvere i problemi attuali della scuola che non prepara gli italiani al mondo del lavoro e forma persone al limite dell’alfabetizzazione. Ottimo.

    Aumentare gli stipendi di una delle classi di lavoratori che lavora meno in assoluto e che ha zero incentivi a migliorare il proprio operato. Ottimo.

  16. Già mi immagino la loro riunione durante la quale se ne sono usciti con queste idee: “allora, siamo alla frutta. Dove li andiamo a pescare i voti?”

    “Proviamo a bussare a quel bacino di voti che sono i disperati che ogni anno si barcamenano tra graduatorie e regolamenti farraginosi pur di lavorare come insegnanti, che importa che siamo stati al governo per tanti anni e siamo stati tra i fautori della loro disperazione e frustrazione. Per quanto stanno nella merda, sicuramente qualche boccalone ci casca.

  17. Robe superficiali e da slogan, di rinnovare la scuola e Università( ferme come metodi di insegnamento e organizzazione alla preistoria) in modo profondo non se ne parla.

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