Non è mai revocabile il programma di accoglienza per un migrante richiedente protezione internazionale anche se responsabile di reati e atti violenti dato che privare un immigrato delle condizioni di accoglienza “costituisce sempre una sanzione sproporzionata, perché lesiva della dignità umana”. Lo afferma la Corte di Giustizia Europea, emettendo un parere sul caso di un senegalese 30enne espulso dal piano di accoglienza con provvedimento della prefettura di Firenze riguardo a un fatto del 2019, quando aggredì un addetto di Trenitalia in una stazione mentre cercava di salire su un treno senza biglietto.
Che meraviglia. Ormai questi qui hanno la totale impunità. Se continuano così, tempo qualche anno e le destre saranno al potere in tutta Europa.
> [non giustifica la revoca dell’accoglienza perché] il migrante così colpito rimane senza alloggio, cibo, vestiti e sussidio privandolo di un “tenore di vita dignitoso”
Giusto, il tenore di vita dignitoso prima di tutto. A questo punto continuiamo anche a dare il reddito di cittadinanza a chi rifiuta il lavoro all’infinito, perché altrimenti non mi sembra equo.
Dovrebbe invece.
Salvini: ah no?
Male molto male questa decisione della corte UE
Questo direi è un’ottima notizia per Meloni & Co.
Siamo spacciati.
Sono assolutamente d’accordissimo!
Si tratta di manovalanza gratuita per le numerose opere come il ponte sullo stretto o la grande piramide della Faraone Giorgia I!
Io no pago affitto
In questa sezione commenti si sente il calore tipico del periodo elettorale.
Nella teoria mi sembra una decisione sensata, nella pratica crea ovviamente problemi.
Se una ad persona viene approvata la richiesta di protezione internazionale significa che è certificato che se mettesse piede nel suo paese la sua incolumità sarebbe messa in pericolo.
Quindi commettere un atto violento di fatto non dovrebbe essere un motivo sufficiente per rimandarlo indietro.
D’altro canto c’è da dire che nella pratica il “rischiare la propria incolumità” nel proprio paese è un po’ relativo. Se uno è condannato a morte in Syria, allora per me il discorso regge. Se uno scappa da una situazione di povertà in Nigeria, non tanto.
Un altro tassello che fa capire che comunque alcuni aspetti dell’Unione siano da migliorare, in particolare sulla materia immigrazione.
Decisione che farà discutere. Certo è che determinati meccanismi sono da rivedere.
se il cdx non apre bocca arriva al 140%
Ok spacco la faccia al mio capo, tanto non posso essere licenziato
/s
Non mi trovo d’accordo. Non mi sembra una punizione sproporzionata: sei fuggito dalla miseria e dalla guerra per non rispettare ciò che rende migliore questo posto?
Fuori.
Qualche osservazione sparsa:
– non si parla di persone a cui già è stata riconosciuta la protezione ma di richiedenti asilo, il cui caso quindi deve ancora essere esaminato. Se l’individuo in questione godesse di un qualche status di protezione affermato penso che la questione giuridica non si sarebbe neanche posta, perché il diritto internazionale parla chiaro su doveri e diritti dei rifugiati.
– A naso e per esperienza, “allontanare dal progetto di accoglienza” non vuol dire ritirare o modificare il permesso né interrompere il processo di esame della richiesta di asilo. Molto probabilmente si tratta di persona inserita in sistema SAI (ex SPRAR), che per i pochi posti disponibili e i tanti servizi offerti viene giudicato, volenti o nolenti, come un privilegio che ci si deve meritare e che di conseguenza si può anche perdere (della liceità e moralità di questo pensiero si può discutere a parte). A me viene da pensare che il provvedimento preso sia stato al massimo quello di rimandare la persona in CAS, certo è poco credibile che sia stato messo in mezzo a una strada o reso clandestino come conseguenza (non succede mai perché sarebbe controproducente per lo stato in primo luogo).
– l’articolo dice che le misure di limitazione o ritiro delle misure di accoglienza previste dalla legge italiana (o più correttamente dai manuali operativi, che non so quanto valore giuridico abbiano) non sono in linea con la giurisprudenza europea. Praticamente *tutti* gli altri paesi UE hanno misure ben più drastiche che applicano puntualmente quando si verificano casi simili. In Italia, almeno nella mia esperienza, salvo casi gravissimi è tutto molto a discrezione degli operatori, un po’ perché non ci sono regole chiare su come procedere e un po’ perché c’è questa mentalità paternalistica del “vediamo come ci possiamo arrangiare senza arrivare per forza alle conseguenze estreme”.
Sarò impopolare ma, secondo me, chi non si comporta dignitosamente (vale per tutti) dimostra di aver già rinunciato, in primis personalmente, ad un tenore di vita dignitoso…
Salvini e Meloni:
*Thank you very much!*
poi ci si meraviglia se la gente vota FDI e LEGA.
La sentenza è sensata e argomenta su basi solide (oltre al fatto che già il TAR aveva dato ragione al migrante, dettaglio che molti dimenticano), naturalmente avrà delle conseguenze politiche, però se effettivamente la giurisprudenza europea ritiene questo, è giusto che abbiano deciso così. Tra l’altro, non è la prima volta che la CGUE prende una decisione forte su una questione sensibile, per cui non mi immagino chissà che vesti stracciate, al contrario queste sono le cose che garantiscono il vero progresso democratico di cui si ha bisogno nei momenti di difficoltà.
Tutti i bei discorsi cambiano quando cambiano i voti sottostanti…
Una volta che vinceranno le destre queste decisioni cambieranno.
Salvini e Meloni ringraziano
Qualcuno di va sa se c’è un indirizzo di studi “migrante” così posso finalmente avere un “buon tenore di vita”?
Più dei migranti io mi preoccuperei dei sinti e dei campi rom. Quelli non è possibile cacciarli via (come ammise tra l’altro salvini) eppure sono qui e la polizia non li puà toccare. Il Lazio è dilaniato dalla guerra tra mafie rom da ormai 10 anni, controllano Roma, Latina, Frosinone, e tutto il basso lazio. I casamonica e gli spada sono ancora in giro
Belli voi con la pancia piena e la mano sul interruttore della sedia elettrica. Avete mai pensato che forse queste persone hanno bisogno del doppio dell’aiuto che dovremmo dargli?
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Non è mai revocabile il programma di accoglienza per un migrante richiedente protezione internazionale anche se responsabile di reati e atti violenti dato che privare un immigrato delle condizioni di accoglienza “costituisce sempre una sanzione sproporzionata, perché lesiva della dignità umana”. Lo afferma la Corte di Giustizia Europea, emettendo un parere sul caso di un senegalese 30enne espulso dal piano di accoglienza con provvedimento della prefettura di Firenze riguardo a un fatto del 2019, quando aggredì un addetto di Trenitalia in una stazione mentre cercava di salire su un treno senza biglietto.
Che meraviglia. Ormai questi qui hanno la totale impunità. Se continuano così, tempo qualche anno e le destre saranno al potere in tutta Europa.
> [non giustifica la revoca dell’accoglienza perché] il migrante così colpito rimane senza alloggio, cibo, vestiti e sussidio privandolo di un “tenore di vita dignitoso”
Giusto, il tenore di vita dignitoso prima di tutto. A questo punto continuiamo anche a dare il reddito di cittadinanza a chi rifiuta il lavoro all’infinito, perché altrimenti non mi sembra equo.
Dovrebbe invece.
Salvini: ah no?
Male molto male questa decisione della corte UE
Questo direi è un’ottima notizia per Meloni & Co.
Siamo spacciati.
Sono assolutamente d’accordissimo!
Si tratta di manovalanza gratuita per le numerose opere come il ponte sullo stretto o la grande piramide della Faraone Giorgia I!
Io no pago affitto
In questa sezione commenti si sente il calore tipico del periodo elettorale.
Nella teoria mi sembra una decisione sensata, nella pratica crea ovviamente problemi.
Se una ad persona viene approvata la richiesta di protezione internazionale significa che è certificato che se mettesse piede nel suo paese la sua incolumità sarebbe messa in pericolo.
Quindi commettere un atto violento di fatto non dovrebbe essere un motivo sufficiente per rimandarlo indietro.
D’altro canto c’è da dire che nella pratica il “rischiare la propria incolumità” nel proprio paese è un po’ relativo. Se uno è condannato a morte in Syria, allora per me il discorso regge. Se uno scappa da una situazione di povertà in Nigeria, non tanto.
Un altro tassello che fa capire che comunque alcuni aspetti dell’Unione siano da migliorare, in particolare sulla materia immigrazione.
Decisione che farà discutere. Certo è che determinati meccanismi sono da rivedere.
se il cdx non apre bocca arriva al 140%
Ok spacco la faccia al mio capo, tanto non posso essere licenziato
/s
Non mi trovo d’accordo. Non mi sembra una punizione sproporzionata: sei fuggito dalla miseria e dalla guerra per non rispettare ciò che rende migliore questo posto?
Fuori.
Qualche osservazione sparsa:
– non si parla di persone a cui già è stata riconosciuta la protezione ma di richiedenti asilo, il cui caso quindi deve ancora essere esaminato. Se l’individuo in questione godesse di un qualche status di protezione affermato penso che la questione giuridica non si sarebbe neanche posta, perché il diritto internazionale parla chiaro su doveri e diritti dei rifugiati.
– A naso e per esperienza, “allontanare dal progetto di accoglienza” non vuol dire ritirare o modificare il permesso né interrompere il processo di esame della richiesta di asilo. Molto probabilmente si tratta di persona inserita in sistema SAI (ex SPRAR), che per i pochi posti disponibili e i tanti servizi offerti viene giudicato, volenti o nolenti, come un privilegio che ci si deve meritare e che di conseguenza si può anche perdere (della liceità e moralità di questo pensiero si può discutere a parte). A me viene da pensare che il provvedimento preso sia stato al massimo quello di rimandare la persona in CAS, certo è poco credibile che sia stato messo in mezzo a una strada o reso clandestino come conseguenza (non succede mai perché sarebbe controproducente per lo stato in primo luogo).
– l’articolo dice che le misure di limitazione o ritiro delle misure di accoglienza previste dalla legge italiana (o più correttamente dai manuali operativi, che non so quanto valore giuridico abbiano) non sono in linea con la giurisprudenza europea. Praticamente *tutti* gli altri paesi UE hanno misure ben più drastiche che applicano puntualmente quando si verificano casi simili. In Italia, almeno nella mia esperienza, salvo casi gravissimi è tutto molto a discrezione degli operatori, un po’ perché non ci sono regole chiare su come procedere e un po’ perché c’è questa mentalità paternalistica del “vediamo come ci possiamo arrangiare senza arrivare per forza alle conseguenze estreme”.
Sarò impopolare ma, secondo me, chi non si comporta dignitosamente (vale per tutti) dimostra di aver già rinunciato, in primis personalmente, ad un tenore di vita dignitoso…
Salvini e Meloni:
*Thank you very much!*
poi ci si meraviglia se la gente vota FDI e LEGA.
La sentenza è sensata e argomenta su basi solide (oltre al fatto che già il TAR aveva dato ragione al migrante, dettaglio che molti dimenticano), naturalmente avrà delle conseguenze politiche, però se effettivamente la giurisprudenza europea ritiene questo, è giusto che abbiano deciso così. Tra l’altro, non è la prima volta che la CGUE prende una decisione forte su una questione sensibile, per cui non mi immagino chissà che vesti stracciate, al contrario queste sono le cose che garantiscono il vero progresso democratico di cui si ha bisogno nei momenti di difficoltà.
Tutti i bei discorsi cambiano quando cambiano i voti sottostanti…
Una volta che vinceranno le destre queste decisioni cambieranno.
Salvini e Meloni ringraziano
Qualcuno di va sa se c’è un indirizzo di studi “migrante” così posso finalmente avere un “buon tenore di vita”?
Più dei migranti io mi preoccuperei dei sinti e dei campi rom. Quelli non è possibile cacciarli via (come ammise tra l’altro salvini) eppure sono qui e la polizia non li puà toccare. Il Lazio è dilaniato dalla guerra tra mafie rom da ormai 10 anni, controllano Roma, Latina, Frosinone, e tutto il basso lazio. I casamonica e gli spada sono ancora in giro
Belli voi con la pancia piena e la mano sul interruttore della sedia elettrica. Avete mai pensato che forse queste persone hanno bisogno del doppio dell’aiuto che dovremmo dargli?
Ah ma è l’Avvenire….