Calabria, in arrivo quasi 500 medici da Cuba per salvare il sistema sanitario. Occhiuto: «I nostri bandi sono andati deserti»

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  1. Sembra che l’annoso problema della mancanza di personale sanitario, in particolare medico, in Calabria sia avviato ad una soluzione abbastanza inattesa. Riusciranno i nostri eroi cubani a risollevare le sorti della sanità calabrese? E potrebbe ciò invogliare qualcuno a partecipare ai concorsi indetti dalla Regione?

  2. I cubani sono medici straordinari, un sistema sanitario fra i migliori del sudamerica nonostante l’estrema carenza di risorse per l’embargo americano.

  3. >«Se mancano i medici, che facciamo?» chiede retorico il governatore.
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    >«Chiudiamo gli ospedali, chiudiamo i pronto soccorso, e non garantiamo
    il diritto alla cura ai cittadini?», continua mentre sfoglia i numerosi bandi che sono «andati deserti» poiché il sistema sanitario della ragione «è poco attrattivo», ma non per una mancanza di risorse, dichiara, delle quali dispone «in abbondanza».

    In Calabria la sanità è commissariata da oltre un decennio. Quelle risorse in abbondanza non sanno manco loro dove ***** di Bhudda sono finite.

    Posso proporre olio di ricino, un bel pò di peperoncino calabrese bello forte, conti completamente in chiaro fino alla singola siringa e una legge marziale light?

  4. Occhiuto è uno zotico ignorante che non capisce neppure da quale lato alzarsi la mattina.
    Da calabrese conosco bene la sanità calabrese (anche se per mia fortuna lavoro in Veneto). I problemi principali sono essenzialmente 4:
    – sanità commissariata da oltre un decennio a causa di infiltrazioni mafiose, malasanità e varie ed eventuali
    – strutture fatiscenti e nosocomi chiusi per non si sa quale motivazione (l’ospedale di Melito, per fare un esempio, aveva uno dei migliori reparti di Ginecologia e Neonatologia d’Italia)
    – carenza di fondi e stipendi assurdamente bassi
    – carenza di medici ed infermieri che preferiscono andarsene all’estero (Svizzera e UK in primis).
    Quest’ultimo fattore mi tocca personalmente, avendo un fratello laureato in infermieristica alla Magna Grecia di Catanzaro e che è dovuto letteralmente scappare da questa Regione, a causa del lavoro precario e degli stipendi arretrati mai corrisposti, oltre alla totale assenza di meritocrazia se non fai parte dei “compari”.
    Adesso da 3 anni lavora all’ospedale universitario di Cambridge, assunto da subito a t.i. con il triplo dello stipendio, vitto e alloggio a carico dell’ospedale, tessera dei mezzi pagata dall’ospedale, meritocrazia totale (è diventato caposala dopo 2 anni, alla prima selezione apertasi) ecc.
    Ma dove vogliamo andare dai, per cortesia.
    Non prendiamoci per il culo.

  5. E una cosa positiva per i medici che fanno esperienza e una cosa negativa per i cubani, la sanità a cuba funziona solo per i turisti, e i politici, per la popolazione rimangono letti di paglia e fame.

  6. Chi paga per il riconoscimento titoli e tutta la carta? I titoli cubani sono riconosciuti? Come fanno per il requisito di lingua, obbligatorio per tutti i medici non italiani?

  7. Se la sanità è sotto controllo della ‘ndrangheta dove sono i prefetti?

    In fin dei conti è interesse dello stato, direi interesse costitutivo, avere il controllo del territorio per sviluppare l’economia, estrarre più tasse e fornire anche quei servizi necessari a mantenere una economia moderna.

    Se i prefetti, rappresentanti dello stato che non cambiano ad ogni governo, non hanno le risorse per riprendere il controllo del territorio deve intervenire l’esercito. Oppure aspettano una Capaci calabrese?

  8. Il problema dei bandi che vanno vuoti c’é in tutta Italia, Lombardia compresa, ed è molto più grave negli ospedali periferici. Dove sono ora in rete formativa sono rimasti con solo 4 anestesisti (a coprire con turni massacranti h24 7/7 la sala urgenze + 1 sala operatoria d’elezione da lunedì a venerdì). Negli ultimi 6 mesi se ne sono andati in 3, hanno fatto un bando per 10 posti a tempo indeterminato e si sono presentate ben 0 persone. Ma mancano anche chirurghi e pazzi totali che lavorino in PS. Purtroppo c’é stata una pessima programmazione degli ingressi in specialità negli ultimi 20 anni, hanno aumentato il numero di posti solo dopo il covid ma in media la specializzazione dura 4-5 anni per cui non se ne vedranno gli effetti prima del 2024/25, nel frattempo sta arrivando l’ondata di pensionamenti dei medici nati tra il 1955-1960.

  9. lasciare i calabresi senza sanità e spiegare loro che è colpa della mafia, a un certo punto devono cominciare a svangarsela, quelli che ho conosciuto io erano apologeti della mafia, per quanto mi riguarda fanno danno a me e a loro stessi con questo atteggiamento, quindi non vedo perchè dovrebbero avere un “diritto alla cura”.

  10. Liberisti italiani: mmmm si l’agenda Draghi, mmmm le liberalizzazioni mmm siiii.

    Sempre i liberisti italiani: per favore Cuba, anche se sei uno stato socialista che ha rigettato completamente il capitalismo, potresti mandarmi dei medici? Stiamo morendo.

  11. La situazione è la stessa qui in Spagna: prendono medici e infermieri sudamericani (Colombia, Venezuela, Cuba..) perchè li pagano una miseria e se ne vanno in molti a lavorare in altri paesi europei. Mi hanno racccontato che in UK ci sono un sacco di infirmiere spagnole perchè alle “locals” fare l’infermiera è considerato un lavoro poco appetibile, è un po’ come fare la commessa o la cassiera perchè devi lavorare su turni (… ). A una spagnola di lavorare su turni non gliene frega granchè perchè le basta vedere la busta paga che è 3 volte quella che aveva nell’ospedale spagnolo + tutti i benefit e via, si trasferisce senza pensarci.

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